9.11.10

Individualità tra Miller e quel cazzo che ti pare!

LEI: "Rientro a casa stanotte, o domani, dipende da come mi gira!".
LUI: "E non mi chiedi neanche se ho vinto o se ho perso?".
LEI: "Non mi interessa, io so che con me hai perso".
LUI: "Resta qua amore, non te ne andare!".
LEI, soffiandogli un bacio dalla porta con la mano: "Ricorda che qualunque cosa che soffoca l'individualità è dispotismo, con qualunque nome si chiami".
LUI, cercando inutilmente di alzarsi dal letto: "E va bene, certo, ma se scambiamo l'individualità con il fare quel che cazzo che ci pare, allora mi sa che non ci siamo! -(urlando ora a lei, che si allontana chiudendo la porta)- E quando sarò guarito, da questo amore di merda per te, sarò io che...me ne andrò".
Lei nel frattempo è uscita e lui inizia a piangere come un illuso.
("Era lei". T. Bergen, 2009)