14.3.14

ARRABBIATI

"Sì sono arrabbiato e allora? Le emozioni mie, pure quelle belle, vanno a finire tutte in rabbia, pure quando ci metto impegno a esse bono. Ho 17 anni e sono violento, ma io li mando dei messaggi prima di scoppiare. È che la gente, specie mio padre, non li capiscono e non mi aiutano a placarmi, come almeno fa Gorello, l'allenatore mio che mi parla e mi capisce, pure coi silenzi. Certi non la vedono la rabbia che sta uscendo, o non gliene frega niente, o si fanno prendere dal panico come la prof di matematica che pensa che sò matto. A volte basta poco per capire, per esempio uno sguardo, un abbraccio, una carezza, pure un vaffanculo ma detto de core e no con la presunzione di chi ha già capito tutto il mondo. Tanto il mondo non lo capisce nemmeno Gesù Cristo, che se ritorna è pure meglio che magari lo capisce meglio stavolta e ce pò dà una mano. Che qua siamo tutti arrabbiati perché c'hanno rubato i sogni...o meglio...da piccoli c'hanno fatto credere che tutto era possibile e poi er mondo c'ha svegliato co na bella doccia de merda de realtà. Ettecredo che semo ncazzati! Avremmo bisogno alle volte di un luogo protetto, una capannuccia sull'albero, qualche chiacchiera in più che ti tira su. Infatti se ci penso io vado d'accordo con tre persone: Gorello che m'allena alle arti marziali, che è uno tosto e stronzo e duro però io lo sento che crede in me. E poi ci sta Don Lino, che almeno lui ti parla di amore e alle volte mi fa pure piagne e non mi giudica. E poi ci sta la ragazza mia che mi ha fatto riprendere a studiare e dice che je piaccio pure col naso mezzo storto". (Dal documentario di Andrea Battantier, Memorie di un adolescente, 2007).