24.6.16

CHI SI ACCONTENTA...MUORE


    CERTE VOLTE CHI SI ACCONTENTA GODE... COSÌ COSÌ. "Chi si accontenta alle volte gode, chi non s'accontenta mai si corrode, chi si accontenta troppo muore. Eppure, c'è differenza tra l'accontentarsi e l'essere felici. Alcuni accettano quel che viene, può essere un bel fatalismo positivo (alle volte accontentarsi non è la fine del mondo, è prova di maturità). Ma in altri è lasciarsi andare alla deriva, farsi mangiare dai topi dell'ignavia, non provare a realizzare il proprio sogno percorrerendo la propria strada, fermarsi all'inizio del sentiero, senza provarci. Spesso è facile accontentarsi. Difficile è vivere per realizzarsi. È bello, quando credi in qualcosa, e se non andrà bene, non sarà la fine, ma almeno ci abbiamo provato fino in fondo, senza rimpianti per i perduti sogni. Gode anche chi finge che vada tutto bene? Chi nasconde l'amarezza di una vita non spesa? Chi sembra sorridere, e invece porta in faccia il beffardo ghigno della disfatta senza aver neanche combattuto?". (M. Thompson Nati, I paradossi dell'Io, 1995).