5.6.16

LA VITA È TROPPO BELLA PER FERMARSI SOLO A UN CERTO PUNTO

LA VITA È TROPPO BELLA PER FERMARSI SOLO A UN CERTO PUNTO. "Quest'anno arriva la mia estate, ognuno ha la sua estate, dipende da come siamo dentro. L'anno scorso avevo l'inverno dentro di questi tempi, ma oggi mi sento il sole. Sto finendo gli esami, e il papà e la mamma adesso si sono lasciati ma non litigano più. Ormai sono esplosi e quando uno esplode poi non scoppia più. In classe ho conosciuto Mirko e, per fortuna, l'anno prossimo andremo a scuola insieme, in motorino, dice lui, ed io lo devo abbracciare stretto come la prima volta che ci siamo baciati, cioè ieri. Non mi sento bella, ma se Mirko si è messo con me forse è perché gli piaccio almeno un po'. E' da un po' che dentro mi sento viva e bella, e forse dovrò fare palestra e stare almeno un po' alla moda. A scuola ci siamo salutati tutti, ed è il peggiore dei saluti quando sai che poi molti non li rivedrai più. Ma Mirko sì, e Tatiana pure, e Valentina, Manuela, Valentina e quel cretino di Alessio. Ci sembrava di non finire mai e invece eccoci qua, già pronti con la cartella del primo liceo e l'astuccio, io non voglio dimenticare nessuno delle medie, però la vita, pure se è un'incognita, è troppo bella per fermarsi solo a un certo punto. Altrimenti mi potevo fermare alle elementari e non avrei fatto le medie, oppure mi potevo fermare all'asilo tutta la vita e non fare le elementari, oppure potevo rimanere nella pancia di mamma e non nascere nemmeno. E magari mi annoiavo sempre lì al buio senza guardare Mirko e senza poterlo abbracciare in motorino". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007).