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LA MIA VACANZA CON PAPÀ...E GOOGLE MAPS

LA MIA VACANZA CON PAPÀ...E GOOGLE MAPS. "Finalmente in vacanza con papà. Lui ha cercato in tutti i modi di non farci mai annoiare. Epperò, organizzava tutto e solo con il cellulare. Tipo sagre, cinema, acqua park e ristoranti. Ci passava le ore al cellulare. Ma non faceva prima a chiedere ad un vecchietto che passava sulla strada? Comunque, 3 sono stati i momenti indimenticabili. 1) Quando ci siamo persi con il google maps sulle montagne, e, mentre lui cercava il segnale come un'antenna umana, mia sorella ed io ci siamo arrampicati sulle liane del bosco vicino alla strada, e abbiamo giocato a Tarzan. C'erano gli scoiattoli e tantissime more. Mio padre intanto smadonnava parlando come un matto con il cellulare. 2) Questo è un fatto avventuroso avvenuto al ristorante sul mare. Mentre aspettavamo da mangiare, mia sorella ed io siamo andati sul porticciolo con altri due amichetti conosciuti lì. Bè, ecco, anche se non si poteva, siamo tutti saliti su di una barchetta ormeggiata. Ma, a furia di saltare, si sarà tolta l'ancora e ci siamo ritrovati al largo sospinti dalla corrente assassina e fetente. Mio padre si gustava le ostriche, e noi lo vedevamo sempre più piccolo, più piccolo, più piccolo. Ci hanno ritrovati dopo 1 ora, con il gommone della capitaneria di porto. È stato bello, ma abbiamo saltato la cena, e pure la TV in camera.  3) Mio padre si è sbagliato ancora con il google maps. Siamo andati in un acqua park, ma non quello vicino, sarebbe stato troppo facile. L'apparecchio infernale ci ha spedito zitto zitto, anzi vocetta vocetta, 200 km più lontano. Mio padre non se n'è accorto e la sera abbiamo dormito in una specie di maneggio. Ma la mattina siamo andati sui pony. Da questa vacanza ho imparato che, alle volte, da un errore può nascere anche qualcosa di indimenticabile. PS: Secondo me mio padre non sa usare il google maps. Meglio se chiede alle persone vere per la strada, almeno non si perde o, magari capita che ci invitano pure a mangiare a casa loro e si fanno amicizie. Ma è bello perdersi alle volte". (Memorie di un bambino, A. Battantier, la vacanza di GM, 2016).


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