17.12.16

PER LIBERARE LA CREATIVITÀ DENTRO DI NOI

"Basterebbe chiudere gli occhi e non pensare a niente. Il cervello è organo pigro, che si attiva in alcuni, rari momenti. Sta a noi coglierli, cavalcando le onde del genio. L'area dei ragionamenti più complessi -la corteccia temporale e frontale- sovente vien distratta da elementi superflui, che inibiscono la creatività. Ma è pur vero che sono proprio questi elementi superflui ad attivare la voglia di cercare una soluzione alternativa, in grado di risolvere creativamente un problema. Ma quando ci rendiamo conto che sono eccessivi gli sforzi per trovare una soluzione -che sembra non arrivare mai- bene, allora il consiglio è quello di chiudere gli occhi e non pensare assolutamente a niente. Ma proprio a niente. A niente. A niente. Voglio ripeterlo ancora una volta. A niente. La concentrazione va e viene e voi non dovete fare NIENTE per farla vostra. Abbiamo cominciato a capire come funziona il cervello: per creare non occorre fare niente, in attesa che il 'lampo neuronale' riattivi l’inconoscibile melassa cognitiva. Satori zen: in Oriente c’erano arrivati 2, 3 mila anni fa". (M. Thompson Nati, Around, 2015. Around Lao Bu-Shem).