24.3.17

MEMORIE DI UNA DIPENDENZA

MEMORIE DI UNA DIPENDENZA. "E' una storia che ti toglie la libertà. Il segreto per uscirne è uscire dal segreto che altrimenti resta una condanna, una malattia che non si guarisce brancolando cadaverici per posti misteriosi. E la tragedia è solo rinviata. In attesa di soddisfare quel bisogno d'amore mai riempito".  (Memorie di una dipendenza, 2007, A. Battantier, frammento di AV 12v). 


23.3.17

Anima

“Penso sia illogico capire ogni logica.
Ogni gioco, ogni persona s’inventa coscienze.
Ogni tempo esprime realtà adombrate.
Petulanti { eruditi esegeti esimi esperti }
umiliano te, Anima”. (M. Thompson Nati, 1970).

22.3.17

INNAMORARSI

LA FIABA DI HÉLÈNE. Quella notte non ha voluto che l'accompagnassi. 
"E la fiaba?" Le ho detto convinto. 
Secondo me voleva che gliela raccontassi, però mi ha detto:
"Troverò qualcuno che me la racconti!". 
"Eh no -insistevo io seguendola lungo i marciapiedi- solo io conosco come va a finire!". 
"Me ne racconteranno un'altra! Ogni fiaba è buona per dormire!".
"Può essere vero, ma la mia è diversa perché...
".Non sapevo cosa dire. Lei camminava veloce ed io le sono passato avanti, sforzando la gamba: "...Perché ho tanta voglia di fare l'amore con te!". 
Lei ha fatto altri due passi e si è fermata. E' diventata rossa. Ha guardato in basso e poi me. La sua risposta è stata un impulso. 
Mi ha baciato, ma questa volta io c'ero tutto, ci siamo nutriti di attenzioni, le labbra comunicavano tanti bisogni e tanti desideri e tante fragilità. 
La mancanza è una brutta bestia; perché rischi di abituarti. 
Quei baci salvavano tutto; con un gesto, con due gesti, puoi salvare un'intera vita. 
E' bello confrontare le labbra senza spiegare niente.
La spiegazione era sulla bocca nostra. Per le strade, andavamo veloci, abbracciati, un po' goffi, ma naturali. La pioggia iniziò a cadere solo sul suo viso perché io camminavo sotto ai tetti. 
Con Hélène non avevo fatto mai il primo passo, ma l'avevo raggiunta lo stesso. Senza lasciare però tutto a lei. Non c'era paura per un futuro con lei; solo il terrore di un futuro senza di lei.
E' più facile amare che vivere. 
Quando Hélène mi ha fatto nascere in lei mi si è sciolto un nodo nel cervello. 
Meglio non dirlo, ma la vita è necessaria per amare. 
Di quella notte ricordo il gioco, la verità degli sguardi, l'incontentabile, qualcosa di nuovo che ha strappato le nostre vite e cucito la nostra storia, la retorica che diventa virtù per una volta, e poi la pioggia e le sue carezze e le mani unite nel sonno, la mia compagna. (15 storie d'amore e la fiaba di Hélène, 2003, A. Battantier).

MEMORIE DI UN AMORE: UN FINALE DIVERSO

"Oggi voglio parlare degli uomini che girano per il mondo o, semplicemente, quelli che mi vado a capare là a lo mazzo, ovvero quelli che mi vado a scegliere io.  
Ho passato 5 anni (pensavo splendidi) con una persona. Poi me la ritrovo a fare porcherie con una delle tante. E vabbè. Poi cerchi di ripartire, vai avanti, ti fidi di un altro grand'uomo: innamorato, fidanzato, convivente, con te, ma pure con un'altra. Io e quest'altra avevamo in comune un partner part-time. 
Ma ecco già profilarsi all'orizzonte il terzo, torno ad uscire, si va a ballare, me lo ritrovo appiccicato a un trans, sulla pista da ballo e poi lui appiccicato (non dico dove, sono una signora) al bagno delle donne accanto al mio. Non vi dico la delizia di quello che le miei orecchie hanno ascoltato.
Ed eccoci all'ultimo, uomo carino, simpatico, divertente. E finalmente voi vi chiederete tirando un sospiro di sollievo. Fermi tutti, non aprite mai il cellulare dei vostri uomini. La tecnologia è una rovina. Ma a questo punto -aggiungo io- è una salvezza. E allora ho scelto di salvare me, forse da sola posso arrivare ovunque, senza caricarmi di fardelli, inutili brandelli di affetto. IO NON CI STO PIÙ!!! E quanto sono stata bene al mare, in pace e nel silenzio. E ho pure riso, sì, da sola. Perché mica ero matta, ero rinsavita. Finalmente me stessa, stavolta sono io, me ne accorgo. Vi ho voluto bene, veramente. Ma questa volta, alle vostre stupide lusinghe resto indifferente. Io non vi aspetto più. Vado via, per prendere me stessa e adesso sono pronta a correre, a saltare il mondo, fin dove si vola. Lontanissima da voi. Finalmente un finale diverso. È questo l'essenziale".  (A. Battantier, Memorie di un amore, 2007-2012-2016- 2017, frammenti di GF, GR, TB, Walkiria innamorata, Mengo X ever).

21.3.17

SENSI DI COLPA

SENSI DI COLPA. "Il più inutile e peggior senso di colpa? La colpa che non ha senso". (M. De Pretis, Espiare sì, ma quando serve, 1970).

17.3.17

Inferno, Paradiso, nel mentre la vita.

"L'albero crescerà fino al paradiso, se le sue radici raggiungeranno l'inferno". (Carl Gustav Jung).

VITA

LA PREZIOSITÀ DELLA VITA. "Devi proprio rimanere li? Bisognerebbe fare uno sforzo coraggioso per lasciare i posti vuoti o solitari. La vita è troppo preziosa. Guardando al passato mi rendo conto che siamo noi a creare il nostro destino e i suoi aspetti negativi con la nostra passività. Non dovremmo mai accettare la povertà della vita. So che è difficile affrontare l’ignoto, o un altro modo di vivere. Ma se dipende solo da te, non accettare il vuoto". (Anaïs Nin).

SONO QUELLO CHE SONO

"Basta nascondersi, questo è il mio mondo, e ci voglio un pizzico di orgoglio. La vita vale quando riesci a dire: MONDO, IO SONO QUELLO CHE SONO! C'è una vita sola, forse è il caso di uscire dalla tana". (I Am What I Am, G. Gaynor)

16.3.17

POSSIAMO? CERTO CHE POSSIAMO

POSSIAMO? CERTO CHE POSSIAMO. "Sì,  certo, ho trovato un momento per uscire da quell'immobilismo, e il buio più buio lo immagino diverso, ora. Un buio bello di trepida attesa, prima del film che ho girato io. Un film mica finito, si girano le scene e si rivedono e giù ancora a migliorare sempre qualcosa, senza fretta alcuna di un HAPPY END. O THE END e basta. Penetra la primavera nelle viscere calde, a cercare l'anima distratta dall'universo. Ecco spiegato il movimento dentro me, che si riverbera intorno a me. La vita si muove ancora ed osservo, dall'alto, piccole periferie, un tempo altari della patria dell'Ego: Egoismi piccini, quella rabbia rappresa e di certo mal spesa, la delusione che ne consegue. Eppure mi amo ancora. Alcune cose le rifarò, e come è bello imparare quello che non so. Alla fine andrà bene, d'altronde si parte sempre da qualcosa per un cambiamento, attraversando soluzioni nuove. Possiamo? Possiamo. Certo che possiamo. P.S: Aspetto notizie dall'anima che vagola nell'universo". (Epperò il jazz vive qui, 2016. A. Battantier, SDPH). 

15.3.17

ORA NAUFRAGO OSSERVO LA MIA VITA

ORA NAUFRAGO OSSERVO LA MIA VITA. "Serve trovare un equilibrio tra la sicurezza del certo e il fascino dell'incerto. Taluni si annoiano mortalmente nelle calde, asfissianti e rassicuranti certezze. Altri, si immergono nei flutti perigliosi dell'incerto e non ne fanno più ritorno. Il Certo e l'Iincerto: in entrambi i casi se ne può morire". [...] "Solo adesso riconosco i miei errori, nel mezzo del mare non mi accorsi degli scogli nei fluttui, rischiando orrendamente di perire più e più volte. Ora, naufrago osservo la mia vita. Persi la rotta, non fiutando i venti e i marosi, ma la colpa non fu tutta mia. Il capitano, il viaggio di ventura di mio padre, Emma che sciolse il cortese d'amor sodalizio. Ecco, semmai, non seppi rispondere all'uopo alle circostanze nefaste". (M. De Pretis, Ulisse è tornato, per un giorno soltanto, 1987).

10.3.17

UN ANGELO CADUTO IN VOLO

UN ANGELO CADUTO IN VOLO. "Ahimè quando mi cimenterò con i mortali? Quando varcherò l'arena della vita? Ho paura di non essere accettato e, paradossalmente, questo mio disagio mi protegge dalle perigliose critiche esterne. Quel mio studiar da solo con la mente, solo contro il mondo, scardinare i binari, ricollocarli in una landa mia, sempre più desolata. L'isolamento nacque come autodifesa, ma divenne il mio peggior nemico, stringendo le idee fino a soffocarle, una ad una. Volavo alto nei cieli, continuando a scorgere errori oggettivi, quando invece meglio sarebbe stato assaporare le piccole gioie del cammin facendo, tuffandosi nella sublime imperfezione dell'essere finito". (A. Battantier, Piccoli Dei caduti in volo sulla terraferma, 2007).

7.3.17

CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO

CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO. "Non c'è motivazione per un'autopsia. Specialmente se si tratta della tua. Troppo tardi". "There's no justification for autopsy. Especially where your body is concerned. Son, you're too late". (T. Bergen, ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS, 2009). 

La motivazione

"Nessuno cambia il suo mondo senza una motivazione convincente". "No one changes his world unless they have a compelling reason". (M. Thompson Nati, Leadership for a sheep and other animals, 1970).

OGNUNO DI NOI È UN'OPERA D'ARTE MA...

"Ognuno di noi è un'opera d'arte. Non sarà mai amata da tutti, ma per chi ne coglierà il senso avrà un valore inestimabile. Certo però figlio mio, se te la tiri troppo, st'opera d'arte te la guardi da solo allo specchio".  (A. Battantier).

6.3.17

IO CHE ASPETTAVO LA MIA VITA

IO CHE ASPETTAVO LA MIA VITA. "Io che aspetto te senza aspettare me e le sensazioni mie profonde. Io che aspetto te, lasciando il cuore mio in balia di un tempo appeso al nulla. Io che aspetto la mia vita. Ce l'avevo in tasca, l'ho ripresa, era accartocciata, ciancicata, un poco lacerata, ma non era mica finita la mia vita. Cercate in qualche tasca, c'è qualcosa che ancora vi appartiene, la vita che non è finita". (A. Battantier, memorie di un amore, 2016).

LA VITA IN TASCA

"Per la prima volta feci una cosa che non avrei dovuto fare e mi infilai la vita in tasca". "For the first time I did something I wasn't supposed to and slipped my life into my pocket". (T. Bergen, Era lei, Just the way she was, 2009).

5.3.17

It's raining in my soul

"I like to go inside when it's raining. Good for or a stroll on my soul". "Quando piove amo rintanarmi dentro me, per una passeggiata nell'anima". (T. Bergen, ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS, 2009).

3.3.17

SULL'EQUILIBRIO TRA CORPO E ANIMA

SULL’EQUILIBRIO TRA CORPO E ANIMA. “[...] Forse essere liberi invece che ingabbiati. Desiderio, invenzione, esprimere sensazioni, sognare. Erigere realtà, evadendole. Costruire ogni cosa con oculatezza, lasciarsi andare toccando infinità”. (Lao Bu-Shem).

2.3.17

L'ESSENZIALE

"L'essenziale non è la ricerca della perfezione. La perfezione è la ricerca dell'essenziale". (Lao Bu-Shem).

1.3.17

Quanto spreco di parole

"Uno psicopatico, un'illusionista, la mediocrità incarnata, un evaporato, un sottone ubbidiente...e tra l'altro pure un cornuto". "Ehhh quanto spreco di parole, quanti neuroni in moto!!! Ne basta una: UN COGLIONE!!". (T. Bergen, Era lei, 2009).

ALTA PASTICCERIA DELL'AMORE (MERDA D'ARTISTA)


ALTA PASTICCERIA DELL'AMORE. "Frutto di un accurato studio d'illusioni e di una fine ricerca dell'improbabile, ecco come mediocri rigagnoli di merda confluirono -grazie a sparuti momenti di dolcezza- in gocce di cioccolato delizioso e sensuale. Merda d'artista. Poiché, si sa, quando l'illusione incontra l'amore, la creatività della produzione propria è imbattibile quanto a qualità di fattura. Tanto era bello il sogno che, poco a poco, presi a lavorare la merda, la raffinai con tutto l'amore che avevo, fino a trasformarla nel mio capolavoro di pasticceria artigianale, il più sfizioso, sublime e goloso dei cioccolati. Alta pasticceria avevo creato. Ma una notte mi si ripropose. Mi svegliai con crampi allo stomaco, Oddio, ma che è 'sta puzza? Sembrava cioccolata, ma che ho mangiato!? Ho risolto con mezza mela e riso, solo un cucchiaio. Tu mi hai usato e poi gettato nell'oblìo. Ritornasti come la marea, ed io annegai sotto alla tua sola, unica, fissa idea. Ma era diarrea quella tua unica idea, quella magnifica ossessione che mi allontanò dal selciato neuronale, sospingendomi verso il burrone della realtà al servizio del miraggio. Coraggio, dopo marzo viene aprile, e dopo aprile viene maggio". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2015).

27.2.17

CUORE E RAGIONE. "Quando il cuore vince sulla ragione l'animo si illude, prima della disfatta. Quando la ragione vince sul cuore l'animo si rassegna e si spegne. Quando cuore e ragione si accordano insieme, ecco l'animo rasserenarsi fino a sera". (LAO BU-SHEM). 

LIFE

LIFE. "Quel dolce rivoletto diviene un ruscello e un fiume in piena e poi un ruscello e un rivoletto al mare, sognando un mondo, infine, senza dolore". (Lao Bu- Shem).
LIFE. "A sweet trickle becomes a stream and then a flood, and then a stream and then sweet trickle again, flowing down to the sea, dreaming about a world with no pain". (Lao Bu-Shem).


25.2.17

GLI ENIGMI DELLA RAGIONE

ANCHE DI FRONTE ALL'EVIDENZA. "Alle volte sembra che uno ragiona, in realtà gira solo con il cervello per trovare il modo di avere ragione, magari pure sragionando. È che alle volte non si vuole capire per capire, ma solo aver ragione. E alle volte siamo di coccio, molto di coccio, e molto più che quello che pensiamo. Anche di fronte all'evidenza non ammettiamo di aver sbagliato. Niente, sembra più forte di noi. Resta un mistero. Come riusciamo ad adattare una cazzata alla nostra convinzione di verità?
Forse che non ammettiamo di poter sbagliare? Forse che non vogliamo accettare la fragilità e caducità dell'essere umano? Forse ci crediamo semplicemente Stocazzo??
Io con la mia ragazza ho sbagliato, e pure di tanto. Aò: c'ho messo 5 anni per capirlo. 
La mia peggiore punizione è stata proprio la mia sciocca convinzione che mi ha sciolto dentro paranoie e ipocrisie, e cinico senso del mondo. Per rinascere ho dovuto rigettare, una ad una, le mie rigide, antiche e saccenti convinzioni, nate a tutelare il mio povero e smisurato ego. Oggi, a distanza di 5 anni, chiedo perdono a Chiara. Chiara, ovunque tu sia: perdono". (Memorie di un amore, A. Battantier, Nick Salvo, 2009). 

Non riesco a fermarmi

I can't stop (Non riesco a fermarmi). "Non smetto di chiedermi, di domandarmi. E da quando sei andata via, non riesco a smettere di piangere. Non riesco a non pensare a te. Sono pronto a farmi stupire di nuovo. Non posso fermare tutto ormai. Non posso smettere di provarci. Voglio tornare a mangiarti". "I can't stop wondering. And ever since you left, I can't stop crying. I can't stop thinking about you. I'm prepared to marvel at your insight. I can't stop it now. I can't stop trying, though. I can't stop myself from eating you". (T. Bergen, Era lei, 2009).

CALVIZIE. "A mio papà cascano i capelli e lui è triste. Allora gli ho detto che gli alberi hanno le foglie, che sono come i capelli. Ma mio padre mi ha risposto che però agli alberi quando è primavera i capelli ricrescono e invece a lui no. Allora io ho fatto finta di niente e ho chiesto i biscotti. Mi sa che devo trovare un altro esempio della natura per farlo ridere". (Memorie di un bambino, A. Battantier, 2011, Jessicaisha).

20.2.17

IL GIORNO IN CUI TORNAI A COMBATTERE

IL GIORNO IN CUI TORNAI A COMBATTERE. "20 anni fa, all'età di 50 anni, mi dissero che avevo un cancro. Io, ch'ero già incazzato di mio con il mondo, alla notizia replicai fottendomene di tutto e tutti. In contrasto con i medici e gli amici e le persone care, presi a fumare il doppio, iniziai a bere, a guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere come è facile morire. Con mio padre avevo sempre avuto un pessimo rapporto. Se n'era andato con un'altra ch'io avevo 14 anni. A stento lo salutavo. Quando seppe del mio male da mamma, prese a chiamarmi, ed a passare a trovarmi nel mio studio. Mi dava il culo che si faceva vivo solo adesso: 'a papà ma che ti faccio pena? Mantanavai!???'. Ma lui era capoccione, e mi portava i fritti, qualche libro suo, foto ricordi di quando eravamo piccoli io e soreta. Io non me lo filavo. Di nascosto lo osservavo, ma dentro covava tutta la mia rabbia. Un pomeriggio di febbraio, ricordo che iniziò a piovere di brutto, tuoni da far spavento, proprio mentre lui mi dispensava saggi consigli sull'affrontare il male. Io godevo della pioggia che sbatteva ignorantemente sulle finestre e sul tetto, confondendo quegli assurdi discorsi del cazzo. Proprio lui che non mi aveva mai inculato di pezza. Ad un certo punto, così, senza dir niente, mi prese una voglia irrefrenabile e me ne uscii sotto alla pioggia. Volevo prendermela tutta, in maglietta, felpa e scarpe-ciabattose da casa. Iniziai a camminare di gran passo lungo viale delle milizie. Zuppo, zuppo. Lampi, tuoni da far spavento, pozzanghere di 1 metro d'acqua. Ad un tratto sentii suonare il clacson, mio padre mi aveva raggiunto, costeggiando il marciapiede in macchina. Avete presente quelle scene con il protagonista inseguito da qualche disperato che vuole aiutarlo? Io non gli prestavo attenzione, concentrato sull'ebbrezza d'esser l'unico coglione a Roma sotto a quell'assurdo diluvio. Mio padre abbassò il vetro e mi urlò: 'Sali in macchina!!!'. Ed io: 'Perché se mi bagno, poi che succede, mi rovino?". E lui di rimando, serio: 'Certamente, ti ammali, ti prendi la febbre e ti indebolisci. Dobbiamo essere fortissimi per vincere!! Forza, sali su!!'. Io, dal canto mio, non so che mi prese. Senza pensarci, aprii la portiera, solo dissi: 'Ma ti bagno il sedile!'. E mio padre: 'Perché se lo bagni, poi che succede, si rovina?'. Da quel giorno mi scattò una molla, e tornai a combattere". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2007). "Un perché forte può superare qualsiasi come! E la forza arriva quando non c'è soluzione". (lib. Nietzsche).

A CARNEVALE OGNI SCHERZO...NON VALE

"Giulia m'arrendei, non t'amo più, non me ce freghi più, sò libero oramai e penso a quei poracci che ce cascheranno ancora. Perché tu quanto sei bbona tanto sei stronza. Sarebbe stato bello andare avanti insieme ma io nel burrone non ce casco: tiè! Mi arrendei, Giulia, e te ripenso notte e giorno, a te e a quello zozzo dell'amico tuo. Che bello scherzo che m'hai fatto Giulia. Ma verrà il giorno che tu pure piangerai, e allora sai, quel giorno io me metterò placido sugli spalti dell'indifferenza. Giulia m'arrendei, me sò fermato pelo pelo, prima del burrone. Eppure sai che c'è? A carnevale non è vero che ogni scherzo vale. A carnevale il core rotto fa più male". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2016, frammento di frappa, Johnny2000).

19.2.17

OGNI TRASFORMAZIONE


"Ogni trasformazione implica, come suo prerequisito essenziale, la fine di un mondo, il fallimento di una vecchia filosofia di vita". "Every transformation demands as its precondition the ending of a world, the collapse of an old philosophy of life". (C.G. Jung, Man and His Symbols).


18.2.17

LA FELICITÀ

"Perché rimandare la felicità al giorno del nostro funerale? Afferriamola, aggrappiamoci ad essa. Dobbiamo provarci, con tutte le nostre forze. Ce lo meritiamo". "E se poi quella felicità t'ammazza?". "Amico, allora, cambia felicità, oppure, almeno diranno che sei morto contento". "What's the point of delaying happiness till the day of our funeral? Grab happiness where we can and cling onto it. We have to try, with all our strength. We deserve to be happy"."And if that happiness kills you guy?". "Problem solved: Change your happiness or at least you'll die happy".  (ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS. Thomas Bergen, Andrea Battantier, 2009).

Ma un giorno ti rivedo?

"Ma un giorno ti rivedo? E se ti incontro ancora chi ti riconosce? Come hai detto che ti chiami? Mi Mi Mi -mmo?? Boh, guarda non capisco, siamo solo confusi, io neanche lo so come mi chiamo. Si dimenticano di noi qua dietro, e poi mi fanno male le cinghie. E poi, mio padre l'ha preso il latte ? Scommetto che arriva a casa e mamma gli dice: ti sei scordato il latte, come al solito!. Senti quando cresciamo ci vediamo a basket? Boh dipende, mamma è fissata con il baby nuoto. Lo sai che io ho visto la luna? Embè io ho visto pure 10 stelle, e le conto e sono mie. Tue? Tutte tue? Tutte le stelle sono mie, giusto un attimo ti lascio quella piccola, che gira sempre quando parte il carillon. Nanna! Nanna fraté!!". (A. Battantier, "Parlano le foto", 2010).









16.2.17

IL BAMBINO È IL PADRE DELL'UOMO (W. Wordsworth)

LA FELICITÀ

LA FELICITÀ. "Gigi Proietti ha detto una volta che la felicità è provare ciò che esiste di bello nella vita. È una capacità individuale da scoprire ed imparare, giorno dopo giorno. Si può imparare ad essere felici? La felicità non è SOLO inseguire i sogni ed aspettative di domani, ma ANCHE cercare di godere di quello che si ha oggi. La felicità non è solo nel futuro, ma ANCHE nel presente. La felicità è uno stato di gioia del presente. Ricordiamocelo quando inseguiamo i soldi, il benessere, la fama, il successo, il potere, ritenendo che il loro raggiungimento dia la sensazione di felicità. Questo atteggiamento crea ANSIA, e l'ansia spesso fa a botte con la felicità. Chi è schiavo di troppe cose non è libero e quindi non è felice". (Memorie di un adolescente, 2016, A. Battantier, frammento di Gigi DragonB, 16 anni).



RIPARTIRE DAI PICCOLI MONDI

RIPARTIRE DAI PICCOLI MONDI. "Una riflessione. Fermarmi a capir me stesso. Senza più addosso la cupezza del sentirsi ogni volta in ritardo. Sto uscendo dalla frenesia del mondo. Illuso e borioso ero io che pretendevo i grandi mondi, senza passare dai piccoli mondi quotidiani. Concentrandomi sulle poche cose che al momento mi fanno stare bene. Il mare, la spiaggia solitaria, i legnetti per le composizioni da regalare agli amici. Il mio cane. Quel lavoretto che prima tanto denigravo. Abbracciare le fragilità. Avere cura di questo essere imperfetto". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2017. Frammenti di LG, tiepido si scalda il sole dentro me).

15.2.17

LA SICUREZZA DELL'AMORE

LA SICUREZZA DELL'AMORE. "Fin da piccola ho provato quell'amara sensazione di non essere amata. Per tanto tempo ho pensato: 'chi non è stato amato non può amare'. Ma non sempre è vero. All'amore ci si può allenare, giorno dopo giorno, anche spiazzando quella parte di noi che si crea l'alibi del 'siccome non mi hanno amata allora io sono in diritto di non amare il mio uomo e il mio bambino'. Le catene del passato si possono rompere, grazie a consapevolezze nuove. Perché, sapete, non è facile dire la verità, specialmente a noi stessi. Noi siamo i nostri primi bugiardi. Lo confesso, me la prendevo con lui, con gli uomini, eppure molto dello schifo che mi è capitato, è stato spesso il frutto di quello che io ho lasciato seminare. Per questo amore tradito nell'infanzia. Mia madre, mio padre. Ogni volta io ho lasciato che succedesse, Ogni volta aspettavo il principe che mi salvasse e mi donasse Amore, tutto l'Amore del mondo. Ogni volta avevo la presunzione di aver finalmente capito. Tutto quello di cui mi lamentavo non era altro che ciò che avevo seminato, e senza saperlo cercavo conferme ai miei antichi fallimenti. Prima sognavo ad occhi chiusi. Ora provo a vivere ad occhi aperti". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2007, frammento di Sonia F). 


14.2.17

AMORE

"Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro si allontana. Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio". (William Shakespeare).

10.2.17

SE NE STAVA BLOCCATA LA MIA MENTE

"Se ne stava bloccata la mia mente. Tarpate le ali io non potevo volare. Allora iniziai a camminare, piano piano, sudando dapprima, e nel mentre sentivo da dentro un formicolio. Ecco spuntare nuovamente e, lentamente, le ali. Lungo il cammino presero forza e volai". (M. Thompson Nati). "Come arrivano le persone a soffrire? Come arrivano a dividersi? Come arrivano a lottare? Come arrivano a spezzarti il cuore? Starsene seduti con il veleno toglie il dolore. Ce la faremo, insieme, a sbocciare. Voglio crescere, voglio sentire, mostrami come guarire. Gli angeli nel marmo aspettano di essere liberati; hanno solo bisogno d'amore. E puoi dire cos'è, o lottare per esso, e vedere ogni tramonto come un regalo". (Up & Up, Coldplay. Libera traduzione A. Battantier). 

8.2.17

SI CAMBIA CON KARMA

ORGANIZZA LA TUA MENTE IN NUOVE DIMENSIONI, LIBERA IL TUO CORPO DA ATAVICHE OSSESSIONI. "Gelosia, rassegnazione, senso di inferiorità, fallimento, autodistruzione. Capire perché, uscendo da meccanismi perversi sempre uguali. Uscire dalle maledette abitudini che succhiano le residue energie. Ce la farò? Perché no!? Semina un pensiero e raccogli un atto. Semina un atto e raccogli un'abitudine. Semina un'abitudine e raccogli un carattere. Semina un carattere e raccogli un destino. Ma per fare tutto ci vuole un fiore. E il fiore siamo noi". Memorie da un tunnel, A. Battantier, LG Hiding Mind, Si cambia con Karma, 2012).


LA POSSIBILITÀ DI RICOMINCIARE A GIOCARE

LA POSSIBILITÀ DI RICOMINCIARE A GIOCARE. "Non volevo iniziare un nuovo anno sentendomi rifiutata da lui. Eppure non vedevo l'ora di lasciarmi tutto alle spalle. Mi sentivo pronta per iniziare un nuovo capitolo della mia vita. Volevo andare avanti, così mi fermai, annullai la pratica e ricominciai a vivere. La possibilità per me di ricominciare a giocare, vanificò tutto quel suo stupido potere imbarazzante che amava esercitare su di me. Non è mai troppo tardi per ricominciare. Era un paese pieno di speranza, il mio primo gennaio di qualche anno fa, il primo giorno del resto della mia vita". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2012). THE POSSIBILITY OF STARTING ANOTHER GAME. "I didn't want to start a new year, feeling rejected by him. Anyway, I was just eager to put this all behind me. I was ready to start a new chapter in my life. I just wanted to move on. The possibility of starting another game, undermined the sense of his stupid and awkward power on me. It's never too late to start again. It was a land full of hope. So this was on January 1st, a few years ago. All of a sudden, it was the first day of the rest of my life". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2012).

LA FANTASIA

"È importante instillare i semi della fantasia in questa grigia realtà". (M. Thompson Nati, 1966).

7.2.17

Sei proprio come me, pazzo ragazzo

"C'era qualcosa di piacevolmente strano dentro di lui. Ecco perché mi piaceva. Sapevo che mi avrebbe capito. Ho visto il tuo potenziale, pazzo ragazzo. Sei proprio come me, ma il tuo cuore è ancora puro e sincero". "Something's hinky inside him. That's what I like about him: I thought, he might get me. I saw your potential, freaky boy. You're just like me, but your heart is still pure and true". (T. Bergen, A. Battantier, Era lei/Just the way she was, 2009).


5.2.17

RELIGIOSITÀ ED UMILTÀ

LA RELIGIOSITÀ? È TUTTA UNA QUESTIONE DI UMILTÀ. "In un eccesso di superbia avrebbero dichiarato completato il loro progetto divino. Per prima cosa, peccato di superbia. Questo è il vostro massimo di religiosità? La religiosità è tutta una questione di umiltà. Ecco perché non vedo volare Dio nella stanza della Chiesa. Tutta la vostra falsa dolcezza e misericordia è solo un velo che copre un mostro orribile. Vi prego, mostrate umiltà, ma con sincerità". "In a burst of hubris they'd declare their divine plan completed. All right, firstly, sin of pride. That's about as religious as you get? Because humility is what it comes down to. This is why I don't see anything flying across the room of church. All yours fake sweetness and mission of mercy are just a veil covering a horrible monster. Please, some humility, but do so with sincerity". (Padre Tosca Panunzio, 1932, Tutte le lettere. A cura di A. Battantier). 


3.2.17

LEGGEREZZA E SENSI DI COLPA

LEGGEREZZA E SENSI DI COLPA. "...Tu hai bisogno di leggerezza. Gettare sassi nel pozzo della colpa, giocando alla vita come un bimbo che ride al suono del PLOF!!!". (M. De Pretis, Note a margine dell'essere umano, 1970). [...] "C'è sempre un senso di colpa opprimente, come un sasso nel cuore. Gli inutili sensi di colpa rendono la vita ancora peggiore. Vuoi toglierti il sasso dal cuore? Noi l'abbiamo gettato nel vecchio pozzo". "There is always the crushing guilt of a stone in your heart. Unnecessary guilt about life just makes it that much worse. Do you want to get this stone off of your heart? And we went, open the well's door and threw our stone in it". (Era lei, Just the way she was, T. Bergen, A. Battantier, 2009).



LEGGERO E PROFONDO

ARRIVARE ALLA LEGGEREZZA SENZA ESSERE SUPERFICIALE. ALLA PROFONDITÀ SENZA ESSERE PESANTE. "They say that you had a nice smile. You got to travel light through this life, with all this heavy stuff. But we have to realize the difference between what's deep and lasting and...there is no space now for filler. I'm cutting the fat. I need you to lean forward, and take breaths. Keep breathing. We may be shallow, but our soul is deep. Let me read in your eyes, in your heart. It produces a sense of  deep bonding with your soul". "Dicono tu avessi un bel sorriso. Devi viaggiare leggera in questa vita, con tutta questa roba pesante. Ma serve comprendere la differenza tra la profondità dell'essenziale e...non c'è più spazio per il superfluo. Devi sporgerti in avanti, e respirare, continua a respirare. Saremo pure superficiali, ma la nostra anima è profonda. Fammi leggere negli occhi tuoi, e nel tuo cuore. Cerco un legame profondo con l'anima". (Era lei, T. Bergen, A. Battantier, 2008). "ARRIVARE ALLA LEGGEREZZA SENZA ESSERE SUPERFICIALE. ALLA PROFONDITÀ SENZA ESSERE PESANTE". (Lao Bu-Shem). 

AMARSI UN PO'

"Amarsi un po'. Basta guardarsi e poi avvicinarsi e, impaurire no. Aiuta a non morire. Senza nascondersi, manifestandosi, si puo’ eludere la solitudine. Però volersi bene, partecipare è difficile, quasi come volare. Quanti ostacoli e sofferenze, sconforti e lacrime, per diventare noi. Uniti, indivisibili, vicini, ma irraggiungibili". (LBM).


1.2.17

ACCENDI LA LUCE NEI TUOI OCCHI

"Openness to the light into your eyes. Accendi la luce nei tuoi occhi". (Lao Bu-Shem).

LA PASSIONE

LA PASSIONE. "Lo stimolo è collegato alla Passione! Ognuno di noi dovrebbe trovare la sua Passione. La sera a letto torna utile chiedersi: Ho fatto tutto quello che potevo per la mia Passione? Per troppi anni neanche sapevo che esistesse questa domanda, poi ho iniziato ad avere paura della risposta. Oggi, ho 24 anni e non ho più paura della risposta, perché ogni giorno ci sto provando a portare avanti le mie passioni. Pure se nessuno le saprà riconoscere, io faccio rap, ma lo faccio per i miei amici e l'energia che mi dà non ha prezzo". (Memorie di un adolescente, 2007, A. Battantier, frammento di G. Bex). "La scelta c’è dove c’è confusione. Per la mente che vede con chiarezza non c’è necessità di scelta, c’è azione". (J. Krishnamurti).


I BACI

I BACI. "I baci son l’ultima barriera oltre la quale non ci si vede. SI torna sempre dai baci a fare breccia in ogni faccia, ad agitare le antiche braci, e che ogni pianto così si taccia. Con chi non ami puoi andarci a letto ma vengono male i baci in bocca. L’amore c’ha sempre un surrogato, un solitario candido volo, ma i baci…non puoi darteli da solo. Un giorno son nato e mi hanno fregato e poiché vivere ormai mi tocca provo a star dritto sulla schiena ma quando mi arriva un bacio in bocca mi pare quasi che valga la pena". (Alessio Lega, 2012).



30.1.17

EMOZIONI

LE MIE EMOZIONI VE LE DOVRETE GUADAGNARE. "Ho provato a cambiare lui. In tutti i modi. Poi ho compreso (botta dopo botta, burrone dopo burrone, cucchiaino dopo cucchiaino) che a cambiare dovevo essere io. Ma non per lui. Per me. Per me che mi prendevo tutte le colpe del mondo, e lentamente affondavo nel gorgo perfido della tristezza. Io che poverina mi volevo prendere cura di lui, quel bastardo rotto in culo. Io che, maledetta me, pensavo di essere un poco perfetta, ed onnipotente. Io che donavo le migliori mie energie, finendo poi sfinita, e moribonda in fondo al fosso della dignità. No, non posso rinunciare più alla mia dignità. Che c'era di sbagliato in me? La cecità emotiva, perché quando le emozioni ti salgono al cervello, lo prendono in ostaggio e non capisci più un cazzo che è un cazzo. Ma io non ci sto più. Uomini, siete avvertiti: emozioni sì...ma le ve le dovrete guadagnare tutte". (Memorie di un amore, A. Battantier, Anto93).


25.1.17

IL TEMPO SIAMO NOI

"Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume. È una tigre che mi sbrana, ma io sono la tigre. È un fuoco che mi brucia, ma io sono il fuoco". (J.L. Borges).



23.1.17

LA TUA CANZONE

LA TUA CANZONE. "Non restarci male, se una canzone è triste falla entrare nel cuore e nella pelle, e migliorala. Non caricarti il mondo sulle spalle. Aspettavi qualcuno per suonarla insieme, e quel qualcuno sei proprio te. E il ritmo che ci vuole è gia dentro te". (Hey Jude, Beatles).



20.1.17

REALIZZARE UNA SPERANZA

"Realizzare una speranza. Se hai una speranza e non fai nulla per realizzarla, non è una speranza ma un sogno ad occhi aperti. La realizzazione costa fatica, richiede un duro lavoro sul nostro carattere, sulle illusioni costruite intorno al nostro io, passando attraverso il nostro orgoglio a protezione della nostra vigliaccheria". (M. Thompson Nati, around Aung San Suu Ki. Verso il MIP, 1996).

19.1.17

QUANDO FAI YOGA A 15 ANNI BESTEMMI DI PIÙ

QUANDO FAI YOGA A 15 ANNI BESTEMMI DI PIÙ. "Non so perché ma quando fai yoga a 15 anni bestemmi di più. I miei non lo capiscono che sto cercando di staccarmi da loro mica per cattiveria ma perché se i miei amici mi vedono che mamma mi accompagna fino a scuola mi prendono per il culo. I miei vogliono parlare con me cercano il dialogo ma questo dialogo mica lo puoi fare per forza a volte preferisco andare a pesca con papà e restare in silenzio e pure questo è dialogo o comunque volersi bene. I miei non lo sanno che mi fanno schifo sti peletti sulla faccia e questa voce mezza da minchione, mezza da femmina, cioè femmina no, ma da bambino sì, ma io non sono più bambino ma nemmanco ancora grande. Che cosa sono io? Uno che cresce, che per la prima volta sente che deve fare da solo ma ancora non sa che cazzo fare ma vuole fare. Ma pure non fare, alle volte voglio scomparire e svegliarmi tra qualche decina di anni pronto per capire. A casa non ci sono i soldi, papà è preoccupato ed io prima volevo fare ingegneria ma oggi come oggi non lo so se mi conviene. Dovrei aiutare in famiglia, che periodo di merda. Mamma alle volte la sfanculo perché mi sembra che non capisce niente. Poi però quando vedo Mattia trattare così male sua madre, la sera mi viene di stringere forte mia madre che sopporta me, mio padre e quell'altro deficiente di mio fratello. Mio padre invece vorrebbe fare l'amico, e lo sarebbe anche se solo... non volesse far vedere a tutti i costi che è un amico. Alle volte è imbarazzante, specie coi miei amici. Non capisci se vuole fare l'amico o ha solo paura di invecchiare. E bravo papà ti voglio bene lo stesso pure se non fai il deficiente a tutti i costi, come quella volta che si è messo a correre col motorino con Thomas, dicendo che lui conosceva Schwartz e altri piloti cazzuti. Risultato? È caduto sulla tangenziale e l'abbiamo riccolto col cucchiaino. Avoja che mi diceva sul lettino in ospedale: "tranquillo te lo ricompro un altro motorino Ciccio!". Io je volevo da risponne: a papà ricomprate n'artro cervello che famo prima!". Ma siccome si lamentava e guaiva come un cihuahua ciaccato, sta risposta me la sono tenuta per me, per la prossima volta che mi dirà qualche frase del cazzo sulla maturità di noi adolescenti inquieti". (Andrea Battantier, Memorie di un adolescente, 2014).


18.1.17

IL BAMBINO DENTRO NOI

"Io non vorrei mai tornare bambino!". "Ah che sottile dolore nel sentire queste parole. Dice Lao Bu-Shem: Non abbattete il bambino dentro voi. Poiché l'adulto senza il bambino è ancora più perduto di un bambino senza l'adulto". (T. Bergen, 2009). 



15.1.17

LA FIDUCIA (TRADITA)

LA FIDUCIA (TRADITA).  "Quando non sei amato per troppo tempo, non ti fidi più, e preferisci stare solo. La fiducia è l'incontro tra i risultati passati e le nostre aspettative future. La fiducia è rassicurante, rende un rapporto amorevolmente prevedibile (non scontato). Ma quando il destino sembra essere deciso, e la disperazione ammanta una storia finita, occorre ricordare che la solitudine non è necessariamente stare soli. È il tempo che ci è dato per capire,  allontanandosi da facili pretesti d'accusa agli altri. Gli altri, sì va bene, ma noi dov'eravamo? Possibile che siamo sempre noi i poveri agnellini sacrificati? Però, chissà, magari quando sbagliavamo non ce ne accorgevamo. Forse fummo noi i primi a non amarci, a riporre troppo ideale in testa a chi non meritava, o non poteva, o non voleva. Termina l'idealizzazione quando si vedono nell'altro tutti i difetti, ma siamo sicuri che prima fosse tutta meraviglia? Proviamo a scovare e a sciogliere bugia e adulazione, innanzitutto dentro noi. Alle volte si perde per ritrovare altro. E per dimostrare di essere amati, iniziamo ad amare noi stessi". (La fiducia, Andrea Battantier, verso il MIPA, Modello Ideale di Partner, 1994/96). 



13.1.17

DA ERRORE NASCE ALLE VOLTE NUOVO AMORE

DA ERRORE NASCE ALLE VOLTE NUOVO AMORE. "Oh voglia di te, che mi assale nei momenti impensati e lentamente sospiro sapendoti lontana. Anch'io so che il verbo è HO, eppure Martina, amore mio, non fare la maestrina, poiché, da errore nasce a volte un nuovo amore. Tu mi correggi con la biro, ed il mio OH sa di tristo sospiro, e si perde nel vento grazie a una virgola, Rapito ti ammiro, mia principessa Zaffìro". (Memorie di un amore, A. Battantier, 2012, Riccardo, 14a, l'amore in ritardo). Illustrazione di Paola Luciani.


12.1.17

LA FELICITÀ

LA FELICITÀ "La felicità non è solo una parola. Forse, l'amore è un'illusione, ma la sua felicità è reale, come la paura che ne consegue, e la voglia di saltare, e raccontarlo a tutti. La felicità è un momento prezioso in cui qualcosa di speciale accade. Non serve un grande amore per una grande felicità. La felicità è uno stato mentale, e l'amore è il suo occasionale migliore amico. Cerca di cogliere al volo la felicità nelle piccole cose di tutti i giorni...adesso. Trova la tua felicità. Perché non è solo una parola, anche se molti cercano la GRANDE FELICITA' senza darsi da fare per ottenerla nel quotidiano. Di doman non v'è certezza. La felicità è ora! Ora! ORA!". (M. Thompson Nati, "Happiness is a warm cup of tea", 2011).  "Happiness is not just a word. Perhaps love is an illusion, but his happiness is real, his need to scream, jump and tell it everyone. Happiness is a precious moment when some special things happen. It does not take great love to do great happiness. Happiness is a state of mind, and love is his part time best friend. And when there is a chance of happiness, take it all. The power of happiness is "Now", in everyday life, in little things and you'll have to find out for yourself. Happiness is not just a word. Everybody wants the big happiness and they don't want to work for it in everyday life. Tomorrow never knows. Happiness is now!". (M. Thompson Nati/A. Battantier: "Happiness is a warm cup of tea", 2011). (Illustrazione di Paola Luciani).



L'ARMONIA DI CHARLIE BROWN

L'ARMONIA DI CHARLIE BROWN. "Era un movimento molto disordinato. Quelle parti di me in divenire perennemente confuso, senza un criterio apparente. Presi a farci caso. Da qualche parte si andava, quelle tante particelle presenziavano alla vita. Era un movimento molto disordinato, si andava da qualche parte. Si finisce sempre per andare da qualche parte. Capire dove, mi avrebbe permesso di comprendere l'agitazione che da sempre pervadeva l'essere. Quegli urti, le guerre lancinanti entro me, i conflitti che mi attanagliavano e non trovavano risposta se non in nuove battaglie logoranti. L'armonia. Non l'avevo considerata. In fondo l'armonia è un insieme ordinato di caos sconclusionato, che trova ragion d'essere in un nuovo respiro primordiale". (M. Thompson Nati, A. Battantier, I talenti nel bosco: storia di 6 ragazzini che entrarono nella leggenda MIP, 1996).  "La scelta c’è dove c’è confusione. Per la mente che vede con chiarezza non c’è necessità di scelta, c’è azione". (J. Krishnamurti).


11.1.17

ADESSO È COSÌ

ADESSO È COSÌ. "Cadi alle volte, guerriera. Ma ti conosco, saprai rialzarti. Cresce la forza nel dolore. Non è ancora finita, e la sconfitta sa come temprar lo spirito al senso della vita. Sembra più bello il divertimento, dopo aver capito che il gioco non ha un regolamento. Ma soffri ridendo, oppure in silenzio, altrimenti il dolore lo raddoppi ai dadi per ogni lamento. E se non è quello che avevi desiderato, che almeno tu ci abbia provato. Adesso è così. Adesso è così". (A. Battantier, 2016).


8.1.17

GUERRIERA

GUERRIERA. "Sono rinata al concerto di Mengoni. Non un giorno qualunque. So che non aspettavi altro per avere un contatto con me. Ci sarà qualcuna delle donne tue, avremo gli occhi puntati. Sono agitata come prima di andare in scena, ma, varcata la soglia dello stadio, le mie paure svaniscono. Mi sento invincibile e so che tu nel cuore mio non passerai. Mai più. Perché ho smesso di crederti. Tu molli il posto sugli spalti e ti avvicini, aspettando la mia attenzione. Ma è impossibile crederti ancora. L'ho fatto fino a ieri, e fino a ieri è stato un giorno qualunque. Da stasera inizia il viaggio verso me. Ti avvicini con quell'aria distratta ed io ti guardo, ma non ti vedo. Mi tocchi e mi concentro a pensare che non sia la tua solita mano. Troviamo posto tra la folla, sospinti dai rumori intorno a noi. Mi sembra attutito il mondo attorno, e soprattutto la mia vita non ascolta te. Penso alla neve prima che cada. Sento il tuo disagio, il tuo imbarazzo. Se fossi te, lo giuro, mi vergognerei. Ti entro nella testa e lo so, ti senti perso, perché non ti permetto di entrare nella mia. La risata goffa, la battuta, la birra. Sì, certo, tenti coi tuoi soliti modi, ma stavolta sai che qualcosa è diverso. Io sono diversa. Ho tagliato il filo invisibile che ci legava. Per non farmi più trovare, per ritrovar me stessa. Sono qui come ci sono sempre stata, ma non per te. Brillo stasera di una luce nuova e se ne accorgono in molti, tu per primo. Chissà, chi ci conosce, ha notato tutto questo? Oppure nel silenzio delle cose non dette e non fatte ce ne siamo accorti solo noi? Che importa, ormai. Me ne vado lasciandoti lì, solo con i tuoi mille interrogativi. Sembra una di quelle sere nelle quali te ne andavi e mi lasciavi nel dolore di un'attesa, per un nuovo gioco sporco. Mai più. Per sempre me stessa, stavolta sono io, me ne accorgo. T'ho voluto bene veramente. Ma questa volta, alle tue stupide lusinghe resto indifferente. Io non ti aspetto più. Penso a te, una delle cose che non ho. Ed è per questo che t'ho dato via, per prendere me stessa e adesso sono pronta a correre, a saltare il mondo, fin dove si vola. Lontanissima da te. Finalmente un finale diverso. È questo l'essenziale".  (A. Battantier, Memorie di un amore, 2016, Guerriera Ritrovata).



4.1.17

E quando sono triste

"[...] E quando sono triste, a terra, penso al cielo, e a chi sta sotto terra. Sovente scordiamo i vantaggi dello stare in terra, lo diamo per scontato. Eppure chi lo ha detto che vivere sarebbe stato facile? Non è facile, ma neanche impossibile. Forza, orsù, ripartire, con tutto l'amore che sapremo donare". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le lettere, 1932). 



1.1.17

L'AMORE PERFETTO

L'AMORE PERFETTO. "Il trucco sta nell'essere sempre un po' bambini. Abbracciandosi  in riva al fiume dei nostri desideri". (M. Thompson Nati, 1970). [...] "Ma chi mai ha ricevuto l'amore perfetto? Ognuno avrà sempre qualcosa da dire sull'amore negato, poiché l'amore non basta mai. E nella vita, anche chi ha smesso di cercarlo, in cuor suo non anela che ad esso. L'amore da grande incontra l'amore dei bimbi di allora, in quel tempo cattivo che ha rubato l'amore sempre desiderato. Chi può dare l'amore a un bambino ormai grande? Forse un grande che dentro ha un bambino. E ci aspetta per giocare all'amore, il bimbo col bimbo ed il grande col grande. E insieme si va, mano alla mano, sereni d'incanto, incontro alla sera". (M. Thompson Nati, Amori al bar, 2005).

30.12.16

IL NOSTRO BENE, I SOGNI, LA REALTÀ

IL NOSTRO BENE, I SOGNI, LA REALTÀ. "Ma lento e inesorabile proceda il nostro bene, levando via quei sogni inutili, lasciando quelli che -con desiderio e sudore- diverranno realtà". (M. Thompson Nati, Augurio per un nuovo anno). 



29.12.16

I TRENI DELLA VITA

I TRENI DELLA VITA. "Voglio imparare a vivere di gusto e di gioia, mentre aspetto il mio treno. Questi che ho avuto non erano treni ma carriole sui binari della noia". (T. Bergen, Era lei, 2009. Bilancio di vita alla stazione).



LA VERITÀ

LA VERITÀ. "La verità non sembra mai vera, scriveva Simenon. Alle volte la vita ha un percorso che non capiamo subito, ma nel tempo svela il suo perché, traccia a traccia. La verità sembrava vera all'inizio, quando era fascinazione, e lo diventa alla fine come consolazione e spunto di rinascita. Verità era nel mentre, quando sentisti quella scossa, quella frusta fin dentro le viscere e il cuore". (A. Battantier, 15 storie d'amore e la fiaba di Hélène, 2003).

PAROLE

PAROLE. "Le tue parole, gesti dolcissimi e inconfessabili. Amo quel che scrivi, vedo i tuoi occhi piangere. E si confondono le sofferenze, perdendosi in un attimo ancora senza fine, dove sognare è lecito. Non torneranno le cose passate, me noi non le lasceremo andare via. Salveremo tutto coi ricordi, e le parole mai dette, protette dentro noi. E che siano perdonate le stronzate di due illusi". (15 storie d'amore e la fiaba di Hélène, A. Battantier, 2003).




TE STESSO

TE STESSO. "Sii te stesso!". Ma...io...sono me stesso!". "Sei te stesso con gli altri, ma non sei te stesso con te stesso". (Thomas Bergen, Era lei, 2009. Frank all'amico politicante che ha fatto carriera).


27.12.16

E COLMIAMOLI STI CAZZO DI VUOTI

E COLMIAMOLI STI CAZZO DI VUOTI. "I vuoti pieni di silenzio. Il buio lacerava l'anima. Mi aggrappai a chi amore dispensava e dirompente mi riempì di cartilagine e nefandezze, scambiate per dolciumi. Illusione, dipendere da chicchessia eletto a regola di vita, ultima e sublime scimitarra del mio filo logico. Solo con me stesso non volevo starci eppure, quella notte mi svegliai trovandomi abbracciato ad un cuscino. Ero lì, a scaldarmi coi pensieri. Ponti sul vuoto, passaggi verso nuovi desideri di vita".  (A. Battantier, 1994).



KARMA: LASSA CHE TI PASSA

KARMA: LASSA CHE TI PASSA. "C'era un tempo ch'era come se io avessi una qualche forza d'obbligo d'assolvere per stare bene. Ma più facevo e più sembrava allontanarsi il bene. Mi cimentavo in compiti ostinati e fastidiosi che, nella mia testa, avrebbero aiutato a disbrigare qualche lontana faccenda di coscienziosità per l'anima. Continuavo ad agire, sperando, prima o poi, di stare in armonia con me stesso. E invece. Alle volte si dice: 'È il destino!'. Sì, va bè, ma possibile che 'sto destino fosse tutto compatto universalmente contro me? Più facevo e più morivo, schiacciato dalle condizioni avverse, dal disinteresse e l'egoismo altrui. Qualcosa non andava per il verso giusto". (Karma: Lassa che ti passa, A. Battantier, 2016).


IL PARCHEGGIO DELL'ANIME

IL PARCHEGGIO DELL'ANIME. "Veduta dal parcheggio dell'anime. Seguire la mappa, dai cipressi, al campanile, disperdersi, su alle nuvole, per il lieto dormire". (Formello, 2016, A. Battantier). 




IL CASO E IL SENSO DELLA VITA

SUL CASO ED IL SENSO DELLA VITA "La libertà di nuove strade nasce dal caso che incontra la necessità. [...] Anche ciò che non era previsto, da qualche parte stava andando ed io l'ho incontrato e lo incontrerò ogni nuovo giorno". (Lao Bu-Shem).





26.12.16

LA NANA BIANCA

NANA BIANCA. "La stella muore disperdendosi poco a poco. Infine si raffredderà, diventando il cristallo più grande dell'universo". (I diari di Major Tom. A. Battantier, 2016).


22.12.16

PERLE AI PORCI

"Doni sempre troppo di te. Perle ai porci. Impara a farti conquistare. Basta mollichei. Prenditi la torta per intero". (T. Bergen, Era lei, 2009. Il bigliettino anonimo che LEI trova sotto la porta).

Oblivion Station

"Ragazzi miei la libertà va conquistata. Ho capito da vecchio che vivere da codardi è una scelta. I problemi vanno affrontati e nel reale c'è la soluzione. Da giovane mi lamentavo alimentando i dubbi. Mi sento ancora dentro la forza di un leone e raccomando sempre ai miei nipoti: siate forti già da adesso, non c'è niente da aspettare". (La percezione della vecchiaia e della morte, A. Battantier, Raffaello, 2007).



CANTO L'UOMO MORTO

"Canto l’uomo morto, non dio risorto. L'uomo infangato, impazzito, ficcato dentro il chiodo ed il legno, intirizzito, nudo e straziato, seppellito. Canto la rabbia e l’amore di chi è stato vinto, respinto, l’uomo perduto che chiede aiuto". (R. Roversi, libera riduzione e adattamento, A. Battantier, Notte di Natale, 2012).

https://m.youtube.com/watch?v=a4c0k4lD8lU

IL MESSAGGIO ERA CHIARO

IL MESSAGGIO ERA CHIARO. "Non parlare! Il messaggio è chiaro: quello che non vorrei mai sentire. Lasciami sognare nel varco dell'incertezza. Ricordi sbiaditi, sempre meno presenti a loro stessi. Ricordi confusi nell'amara verità. Erano gli abbracci, amori aggrappati al filo dell'illusione. Meccanismi perfetti non lo saremo mai, eppur realizziamo leggerezza animando i sogni. Non è difficile. Difficile è svegliarsi, la realtà lenisce le ferite troppo lentamente. Aspetterò, sapendo che...ma sapendo che, sapendo un cazzo ecco che so! Me ne torno verso casa, non hai parlato, non ho capito perché è finita. Ma ho capito. Il messaggio era chiaro". (M. Thompson Nati, Amori al bar, 2005). 





21.12.16

NEL CENTRO DI QUESTO NATALE

NEL CENTRO DI QUESTO NATALE. "Camminiamo come insetti, nel centro di questo natale. Robot apparentemente anarchici creati da un piccolo dio fascista che ha il cervello più rude di noi. Siamo stati costruiti, una notte di qualche tempo fa. Siamo esseri altamente manovrabili, in questa via del corso che non finisce più. Agiamo autonomamente, facendo però la fila per vendere e comprare ali sempre nuove. Non abbiamo sei zampe, ma è innegabile che nel tempo siamo notevolmente migliorati". (Andrea Battantier, 1998). 




20.12.16

AMORE PESANTE, LEGGERO, PROFONDO, SUPERFICIALE

"[...] Lo sai cosa io rifuggo da te? La forma specifica della rottura di palle. La forma che diviene sostanza nella pesantezza testicolare. D'altronde, chi ritiene d'esser tanto profondo, spesso è solo pesante, nella sua convinzione che chi cerca leggerezza sia un superficiale. Vero sarà anche il contrario, ecco perché ho scoperto che, difficilmente, un PESANTEMENTE PROFONDO legherà con un SUPERFICIALMENTE LEGGERO. E, se legherà, sarà in compagnia di 2-300 chili di pietre fino in fondo al mare. Alle volte è meglio tenersi strette le proprie profondità o le proprie leggerezze, pur auspicando che sarebbe bello, come insegnava Lao Bu-Shem: arrivare alla leggerezza senza essere superficiali, alla profondità senza essere pesanti". (M. Thompson Nati, Amori al bar, 2005).



NOTTE DI NATALE II

NOTTE DI NATALE II. Un ladro al lavoro, la notte di Natale. Imprevisti del mestiere. E un po' di tenerezza. Un mio vecchio corto, con mia figlia Vittoria.

19.12.16

SU, GIÙ, LE FASI DELLA VITA QUI E OLTRE IL KARMA: FINCHÉ NON CAPISCI L'ERRORE LA VITA TE LO RIPROPONE IN VARIE SALSE DI MERDA

SU, GIÙ, LE FASI DELLA VITA QUI E OLTRE IL KARMA: FINCHÉ NON CAPISCI L'ERRORE LA VITA TE LO RIPROPONE IN VARIE SALSE DI MERDA. "Alle volte va bene, alle volte una melma che poi scopri era merda. Le stagioni della vita possono alternarsi in un giorno solo. Che bello quando ti va tutto bene, io ho avuto quei periodi di serenità, amici, il ragazzo, la scuola, alla grande in famiglia. Poi si fece scuro: i miei separati, la malattia e la morte di nonna, Alfredo con Gaia Lucilla (troietta), la bocciatura. Sembrò andare tutto storto per 3 anni. Poi cambiai scuola, città, ed infine a 20 anni paese. Lentamente tornò il sereno. Ma le cose non cambiano affatto senza fare niente, serve l'avvio di una coscienza. Io capii che avevo dato troppo ad Alfredo. Capii che la malattia e la morte fan parte della vita, che le scorciatoie di droghe e compagnie sbagliate non portavano alla strada desiderata. Però rimasi dell'idea che Gaia Lucilla fosse una troietta. Ho capito che le situazioni assurde e imbarazzanti, quelle nefaste, servono a qualcosa. Io ho capito che finché non capisci l'errore, la vita te lo ripropone in varie salse di merda. Per iniziare qualcosa di nuovo risulta utile portare a termine il vecchio. E se c'è impedimento, occorre capire perché e come risolvere. Le crisi si risolvono iniziando ad affrontarle, preparando il cambiamento a tempo debito, ma mica tutto e subito, meglio poco alla volta, serve tempo, il tempo che serve il cambiamento. Intanto io consiglio: liberatevi dai pesi. Sia leggera l'esistenza, il peso giusto per non disperdersi nel vento. E soprattutto: un po' di coraggio. Giocare seriamente alla vita implica saper scegliere con le invenzioni della fantasia. Come scrisse nel 400 a.c. Lao Bu- Shem: "Desidero inventare senza costrizioni. Libera anima, inventa mentre esisto nel reale che non c'è"". (A. Battantier, Memorie di una dipendenza, 2007, F. Brà).




18.12.16

PROFONDO MILLE BACI (L. Cohen)

PROFONDO MILLE BACI. "Dopo le tue piccole vittorie, sei chiamato ad affrontare l'invincibile sconfitta. Vivi la tua vita come fosse reale. Perdi il controllo, scivoli, promesse da mantenere. Abbandoni tutto per restare in vita, in un abisso di mille baci". (L. Cohen, A Thousand Kisses Deep). "You win a while, and then it’s done, your little winning streak. And summoned now to deal with your invincible defeat. You live your life as if it’s real. You lose your grip, and then you slip, and promises to keep. You ditch it all to stay alive, a thousand kisses deep". https://m.youtube.com/watch?v=M1mkFKVns6U



GIOCO D'AZZARDO

"C’era fra noi un gioco d’azzardo. Certe parole sembrano pianto, sono salate, sanno di mare, chissà, tra noi, si trattava d’amore, un gioco di vita, duro e bugiardo, volersi e desiderarsi facendo finta d’essersi persi. Adesso è tardi e dico soltanto che si trattava d’amore, e non sai quanto". (Paolo Conte, Memorie di una canzone).


17.12.16

PER LIBERARE LA CREATIVITÀ DENTRO DI NOI

"Basterebbe chiudere gli occhi e non pensare a niente. Il cervello è organo pigro, che si attiva in alcuni, rari momenti. Sta a noi coglierli, cavalcando le onde del genio. L'area dei ragionamenti più complessi -la corteccia temporale e frontale- sovente vien distratta da elementi superflui, che inibiscono la creatività. Ma è pur vero che sono proprio questi elementi superflui ad attivare la voglia di cercare una soluzione alternativa, in grado di risolvere creativamente un problema. Ma quando ci rendiamo conto che sono eccessivi gli sforzi per trovare una soluzione -che sembra non arrivare mai- bene, allora il consiglio è quello di chiudere gli occhi e non pensare assolutamente a niente. Ma proprio a niente. A niente. A niente. Voglio ripeterlo ancora una volta. A niente. La concentrazione va e viene e voi non dovete fare NIENTE per farla vostra. Abbiamo cominciato a capire come funziona il cervello: per creare non occorre fare niente, in attesa che il 'lampo neuronale' riattivi l’inconoscibile melassa cognitiva. Satori zen: in Oriente c’erano arrivati 2, 3 mila anni fa". (M. Thompson Nati, Around, 2015. Around Lao Bu-Shem).


16.12.16

L'ONDA DELL'AMORE

L'ONDA DELL'AMORE. "Parlavano e le corde si tendevano in concerto con i cuori, colpiti dalle vibrazioni d'essere compresi finalmente in uno. L'intensità di questo amore si misura con il fatto che scompare il resto: tutto l'energia dell'onda spazza via. Nasceva l'onda dell'amore propagandosi, portando l'essenziale fino al limitar del vuoto". (A. Battantier, 1990).



15.12.16

L'IMPORTANZA DELL'ANSIA

L'IMPORTANZA DELL'ANSIA. [...] L'ansia non vuole solamente dirti di restare a casa, quanto piuttosto di andare avanti nell’esplorare e accendere il tuo modello ideale di persona. L'ansia non è la malattia, ci racconta di un disagio dell'Essere, e del desiderio di intraprendere strade nuove alimentate da passioni vive inscritte in equilibri armoniosi". (M. Thompson Nati, "L'attaccamento e il conflitto d'ansia", 1999).

La foglia e l'albero

"La foglia e l'albero affidato al mio giardino. E’ una sola cosa viva che in se stessa si è divisa. O son due, che hanno scelto di conoscersi come uno? Ma in fondo, non avverti nei miei canti ch’io son uno e doppio insieme?". (Liberamente J. W. von Goethe, riduzione e adattamento A. Battantier, Epperò il jazz vive qui, 2016, ABSDPH). 




In foto, "Ginkgo biloba", l'albero dei dinosauri. Sei esemplari sopravvissuti alle radiazioni della bomba atomica su Hiroshima, simbolo della città di Tokio, nella sua veste autunnale.




14.12.16

Smettere di lamentarsi? Si può!

"[...] Poiché ai lamentosi accade tutto di storto. E già smettere di lamentarsi rende un poco più diritta la via smarrita". (M. De Pretis).


13.12.16

Tutto guardate come fosse una stella

"Tutto guardate come fosse una stella, una bolla sull'acqua, una goccia di rugiada. Adesso è così e nulla stringe chi vuole l'illusione. Vada come vada". (Lao Bu-Shem, Vajracchedika, Il Sutra del Diamante).