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Visualizzazione dei post da 2009

I frammenti rimasti

Le schegge di memoria nel cervello fanno male. Beninteso, non ce l'ho con il mondo ed è questo il fatto. Non mi ci trovo ancora bene, non sto comodo in questo posto, è dura senza una droghetta qualsiasi che trasformava il colore nero in rosa ed il rosa in rosso, ed il rosso in rosso. Il rosso restava rosso.
Si lavora sodo, e mi ritrovo nervoso a mangiare stecchi di liquirizia, li sbrano per pensare poco quei frammenti ancora in testa che nessun bisturi di realtà ha saputo estrarre da me.
Lo psicologo della Asl continua a suggerirmi di riprendere le arti marziali, "o a limite -mi dice- scrivi qualche poesia". Lo psicologo mio lavora per facili associazioni: Arti- Arti Marziali, e poi? Venerdì prossimo in seduta dove arriverà a spingersi? Oserà propormi Marziale, poeta dalle mille contraddizioni,in cui mille antinomie si delineano e si fondono, creando un caleidoscopio di temi e di toni? Ma vaffanculo a Marziale e agli psicologi.Ce la farò, ce la farò, ce la farò da me, è q…

A Benedetta

I'm not gonna leave you alone. I hate the same thing you hate:
the night, and wisdom is full of doubts. All things change, in a stupid and simple vicious circle that is hard to change. The ability is to realize future in the past.
So, God, grant me the serenity to accept the future I cannot change,
and the courage to change the future I can. With a little help from my friends.



Non ti lascio sola ed anch'io temo le incertezze della notte.
Tutto cambia in stupidi circoli viziosi, difficili da cambiare.
Il futuro si realizza partendo dal passato. Dio, dammi la serenità di accettare il futuro che non posso cambiare ed il coraggio di cambiare il futuro che posso provare a cambiare. E che qualche amico possa darmi una mano.

Il Quadro dell'Ottimismo

Ogni tanto fa bene uno sguardo d'ottimismo alla vita.
L'ottimismo della volontà, l'essenza della mia Psicologia d'Azione Positiva.
Perché l'ottimismo può essere incoraggiato tra le persone.
L'ottimismo si impara.
D'altra parte è utile non confondere mai l'ottimismo con l'ingenuità o con l'idiozia. Ecco perché mi riferisco sempre all' "Ottimismo della Ragione".
Un ottimismo che tenga conto dell'Autoconsapevolezza, dell'Automonitoraggio, in vista degli Obiettivi Personali.
Che ci attende dietro la porta?
Abbiamo fiducia in noi stessi?
E soprattutto, siamo in grado di anticipare le strategie in presenza di informazioni ambigue, insufficienti, o di un coinvolgimento emotivo troppo elevato?

IL QUADRO DELL'OTTIMISMO:

1) RIMANERE ATTIVI.
2) NON SENTIRSI VITTIME, SE NON PER REAGIRE.
3) EVITARE IL PANTANO DELL'IMPOTENZA.
4) NELLA DISPERAZIONE, RICORDARSI CHE ESISTONO ALTERNATIVE.
5) ESISTE SEMPRE UNA SCELTA NELLA VITA.

La coperta di Lino (12 anni)

Fin da piccolo (ora ho 12 anni), volevo sempre avere addosso coperte e lenzuoli, per avere una specie di casa contro i pericoli della notte. Lo so che tanto i vampiri e i fantasmi non ci sono, però non si sa mai, anche se a pensarci bene se arriva qualche cattivo di notte, se ne frega se hai un lenzuolo: dovresti dormire in una cassaforte per stare sicuro di non essere rubato o ucciso.

Ancora adesso dormo con una coperta addosso (esce solo il naso perché mi ci metto pure un cuscino sulla testa tipo capanna) perché così mi rilasso e non prendo spaventi, però mi deve coprire tutto (meno il naso sennò schiatto soffocato). Con la coperta che mi copre tutto, anche una porta che sbatte o dei passi o una civetta, non mi fanno paura. Ma a volte penso che sono cretino ad avere queste fisse, però poi se non ho la coperta penso: adesso arriva qualcuno e mi porta via oppure mi lascia nel letto con una bastonata in testa.
Però devo dire che quando chiudo gli occhi alla fine dormo sempre, e alla matt…

Il grillo (La mia fobia, racconto di Pino)

Tutto è iniziato una sera. Per la prima volta ero al mare con una ragazza, la mia prima vera ragazza, una sera con i fiocchi, tramonto, mare, motorino fregato a suo fratello. E all'improvviso, ho avuto paura dei grilli, mi sono sentito circondato.
Non volevo che lei mi scoprisse, ma intanto la sera è finita malamente.
Tre sere dopo ne trovo uno sul cuscino e mi salta in faccia.
Una volta ho visto un documentario, nel terzo mondo si mangiano i grilli ed altri insetti. Stavo per vomitare. Ma che ci posso fare? Che c'è una legge che mi obbliga a convivere con i grilli?
Un mio amico si è inventato delle trappole per insetti, un suo regalo di compleanno. Ma come potrei sopportare l'idea di svuotare la gabbietta?
Il fatto è che penso che i grilli sono tanti e potrebbero sopraffarti con la loro bontà.
Da piccolo non sopportavo il grillo di Pinocchio.
Chissà se c'entra?
Lo odiavo perché diceva quello che si doveva e non doveva fare.
Per un anno avevo preso a dormire con una retina in…

Do Re Sol Do

E' passata la pioggia, e quello che voglio tu lo sai, voglio lo zucchero nel vino, e l'attenzione di un gatto per un buco nel muro. Non rimango qui, Do Re Sol Do, me ne vado portandomi ogni giorno della nostra vita. (A. Battantier, poesie, 1987).

Angelina Ballerina

Dovrei guardare più spesso i cartoni animati con mia figlia.
Ogni volta che mi sento persa, e che vorrei lasciare tutto andare, ogni volta che me ne sto su di una sedia a contemplare un passato che non ho mai visto. Basta maledire il buio, sarebbe ora che accendessi una candela.
Ogni volta che guardo Angelina Ballerina con mia figlia, penso che potrei ricominciare, e che non sono l'unica nel mondo.
Ogni volta che guardo Angelina Ballerina, so che dovrei ricominciare, ce la posso fare, e mia figlia mi guarda con un sorriso mentre si prova il tutù.
Ogni volta che guardo Angelina Ballerina sento una forza nuova, e credo un poco in me, è il momento di ricominciare a guardare il sole.
Ogni volta che guardo Angelina Ballerina, scorgo tante vie d'amore, e i fiori, e le amiche, e le idee di libertà, sono me stessa, ancora io, con mia figlia ed Angelina Ballerina, incantevole topina. Sarà pur qualcosa.

Angelina Ballerina

Angelina Ballerina, incantevole topina.
Per realizzare un grande sogno ci…

Era tutto un sogno (Sandro)

Amò, non me ricordo niente, a parte che t'ho vista ieri, in mezzo alle braccia de quel fregno buffo, tacci sua.
Lo sai come me sento?
Come un fesso.
Amico, amico, e che to baci così n'amico?
Non mi lasciare, se è vero che è n'amico, torna qui, magari famo che me so sbajato, era tutto un sogno, che nemmanco m'aricordo.

Sandro

La stazione di Firenze

Ancora alla stazione senza voglia di partire,
senza voglia di soffrire.
Questa vita lacerata va cucita con la testa.
va cucita mano a mano.
Questa vita che va amata, prima ancora di capire,
prima ancora di morire il tempo c'è, il tempo di sognare un'altra vita insieme a te.

(A. Battantier, Poesie 2007)

The color of the sky (Visioni del mondo)

What was the color of the sky?
Anyway, the sky swept toward me.
Meanwhile, life was wrongfully and barbarously sweet with me.

Di che colore era il cielo?
Ad ogni modo il cielo mi scivolò addosso,
mentre la vita era ingiustamente e crudelmente dolce con me.

(Andrea Battantier, Poetry, 2008)

Perché dovrei credere alla Psicologia? (Angelina Pringles incazzata)

Il mio umore è disperso tra le onde della vita.
Che cosa succede oggi?
Starò ancora male per un nonnulla?
E quell'allarme rosso del cuore impazzito suonerà l'ansia che mi protegge impedendomi di vivere?
Avrei potuto risparmiare tanti di quei soldi.
Lo psicologo ascolta e professionalmente parla al mio cervello.
Ma io non ci sono, lo capisci?
Tu non parli a me, che beffa mi faccio di te.
Lasciami solo con le mie vane speranze strampalate.
(Pringles mezza masticata)

Tramonto in tangenziale est (ansia mia vai via)

E dopo tanti mesi iniziati male, tanti lunedì iniziati male, tante mattine iniziate male, mi sono chiesta quanto tutto questo dipendesse da me.
Dormire male? Sempre.
Caricarsi di tutti i problemi del mondo? Sempre.
Perché? Perché?
Cento cose da fare in ufficio, e sempre io ci sono.
Perché?
Quando ti senti impazzire dentro, stringere in una morsa di acciaio i pensieri diventano loro stessi una morsa che annulla la mia libertà di essere nuova e diversa.
Il telefono continuava a squillare, e la voce del mondo a chiamarmi per fare sempre qualcosa che io non volevo o non potevo fare.
Dormire e basta.
Questo avrei voluto.
Stessi giorni di fiato sprecato, di aria rubata a me stessa, e la ladra ero io.
Ladra di aria.
A volte avevo paura di morire nel traffico della tangenziale,
finanche sotto il tapis roulant della mia palestra di fiducia.
Una fiducia tutta da verificare.
Noia ed ansia.
Ansia e noia.
Eppure cose nuove ne vorrei, per me una nuova vita.
Quando?
Quando mi sono regalata quel vestitino, da quando g…

TI AMO

Ti ho guardato andare via.
Una scena surreale, con te sempre più piccola
ed io il tuo biglietto in mano: "ti amo".
Te ne vai con un "ti amo" dalla nostra stanza dei sogni.
Ci siamo svegliati che il sogno era finito.

I tetti ed i lampioni

Perduti nella notte non sono i tetti,
lo sono le strade illuminate dal vuoto dei lampioni,
e dai barboni che volano con il sorriso del rum.

Forse anch'io ho sbagliato.
Forse eravamo ligi ad amarci
e intanto,
i tuoi occhi si spegnevano nei miei.
Ricordi le promesse delle promesse delle promesse (?)
e poi, senza risparmiarci, abbiamo chiesto la luna,
senza capire che ci era sfuggita la terra.


(Testo di Andrea Battantier)
(Illustrazioni di Maria Luisa Saliu)

La sconfitta

Non sopporto l'essere sconfitto.
Il prezzo da pagare per il mio orgoglio è troppo alto.
Sono un tipo composto, educato, ma quando sento odore di sconfitta impongo la mia lingua.
Sono stato il primo ad amarti. Volevo essere l'ultimo.
Ho fatto affidamento sulla tua ingenuità e sulla mia collaudata abilità.
Poi sei cresciuta.
Una catastrofe per me, che ti avrei voluto sempre bambina.
Sei cresciuta ed io sono rimasto fermo; un magnifico 45 enne (E tutti mi dicono "Sembri un 30 enne!").
Hai vinto. Sei indipendente ora.
Ma la sconfitta però ha un prezzo: Brucia tutto di me!
Sto preparando il mio di falò.

Guerra del cuore

Negli ultimi tempi sono aumentati gli scontri tra noi, nelle zone al confine tra follia e razionalità.
Troppe volte ho dovuto raggiungere di corsa il tuo cuore.
E dentro non c'era nessuno.

Sex Peal 2006: sesso malato?

L’ultima ricerca M.T.Nati (Sex-Peal 2006, dal nome del piccolo comune spagnolo dove è stata presentata, campione europeo maschile: 1500 soggetti, 18/75 anni) non lascia spazio a tanti dubbi: il sesso estremo è tornato di moda.

Un lungo studio durato un decennio, mostra come, ormai, i rapporti a due siano quasi superati, almeno nei sogni:

"da rapporti a tre, a quattro, a cinque fino ad orge da consumarsi in villette esclusive" (+38%)

"ma anche in location squallide e malfamate" (+8%).

E che si fa tra le lenzuola?
Tendenzialmente:
"si dorme di più" (+45%).

Oramai, infatti, il letto è diventato l’unico luogo dove "riposare il corpo", mentre, per le attività "belliche", si preferiscono:

divano (+13%),
garage e box (+16%),
l’intramontabile ascensore con blocco sensore (+4,5%),
un’insospettabile museo (+9%),
il cinema, specie se "noioso ed autoriale italiano ("+37%).

I risultati di questa indagine evidenziano come il mondo del sesso in Europa, …

Omosessualità: tra oggi e domani

Estratto dall'intervento: "Omosessualità: tra oggi e domani" (IASF) Conference of the International Academy of Social Family, 2006. Relatore: dott. Andrea Battantier



"Gli omosessuali sono contro natura" -sostiene il collega K. Mondrian che approfitto per salutare-
Vanno capiti, ma indubbiamente sono diversi da chi vive in armonia con la natura".

Qui, amici, e colleghi, dobbiamo metterci d'accordo: se esistono regole, per vivere e riprodurci, allora seguiamole, rispettando chi non le segue.

L'omosessuale, ad esempio, è "un narcisista integralista non funzionale alla riproduzione della specie" (Mario Thompson Nati), L'omosessuale cerca se stesso, talvolta soffrendo disperatamente, soprattutto quando, finalmente, si trova.

Sì, è vero, anche l'eterosessuale, ma questo è un altro discorso. Il fatto da prendere in esame è: quanta sofferenza si può sopportare? L'omosessuale vuol ritrovar se stesso, ma dove sbaglierà? Capiamolo insie…

Troppo alcol tra i giovani

Tutto pronto per la giornata mondiale sulla prevenzione del consumo di alcol. Gli esperti sono preoccupati: troppo alcol tra i giovani. In Italia, infatti, più della metà delle vittime degli incidenti stradali è causata dall'alcol (e dalla velocità): 200 giovani se ne vanno così, ingloriosamente, altro che il gusto vero della vita. Si beve sempre di più, soprattutto tra gli adolescenti. Queste le motivazioni in ordine decrescente (sondaggio MTN, 700 intervistati, 12/20 anni): Bevo perché... "...Parlo di più, e meglio" (80%), "...Mi fa sentire più sicuro (68%)", "...Per fare qualcosa con gli amici (45%)", "...Mi sento diverso e speciale" (43%), "...Fa scena con gli amici" (23%), "...Non sappiamo che fare (16%)", "...Per lasciarsi andare (11%)".
Si inizia a bere molto presto, il 15% prima dei 9 anni, "Perché c'è la pubblicità in tv" (54%), ma anche perché "I genitori mi dicono di non bere, ma p…

Il telefonino fa bene alla depressione?

Le onde elettromagnetiche dei telefonini ecciterebbero la corteccia celebrale, creando, addirittura, uno "stato momentaneo di benessere, specie in persone depresse". Nel lungo periodo, la ricerca MTN (Roberti, 2006), non ha ancora avuto modo di verificare i danni al cervello, ma intanto, godiamoci la vita nel breve periodo.
E comunque, buone nuove da questa ricerca indipendente per i depressi.
Alcuni pazienti, volontari del Sacro Cuore dell'Infante di Padova, sono stati dotati di telefonino ed invitati a parlarsi tra loro, da una stanza all'altra. Un gruppo per 5 minuti, un altro per 30 minuti, un altro per 3 ore.
I risultati sono molto interessanti. I ricercatori hanno verificato che le cellule della corteccia motoria più vicine al telefonino hanno mostrato molteplici segni di eccitazione nel gruppo 2 (30 minuti) e, soprattutto, nel gruppo 3 (3 ore). Ma, mentre nel gruppo 2, le condizioni sono tornate alle normalità entro 30 minuti dalla fine della telefonata, nel g…

Lo sai che tuo marito ha un amante?

Pensavo di essere diversa dalla mia amica Lia, lei mi piangeva addosso la miseria, i tradimenti del suo ometto stronzo in cerca di facile virilità con zitelle e troie varie.
Poi, un bel giorno, la mia amica Lia arriva quasi con un sorriso e mi dice:
"Lo sai che tuo marito ha un amante?".
Io figurarsi se ci credo, ma intanto caccio 2000 euro e l'investigatore mi offre le foto:
mio marito ha l'amante, avrà sì e no 18 anni,e sembrano pure innamorati.
Io non batto ciglio, le amiche (tranne Lia che ho cancellato dalla lista) mi dicono:
colpa tua, forse era annoiato, la crisi dei 50, una stronza mi dice pure: si vede che non gli preparavi la cena, a tavola e a letto! (cancellata dalla lista, sì sono permalosa).
Ho dato ascolto a tutte le mie amiche, ma soprattutto ho esaminato le foto del detective:
Sembravano davvero innamorati. Da quanto tempo non lo vedevo così a mio marito!
La ragazzetta che lui pettina in macchina non è molto bella, ma sorride e scherza con lui che sembra…

L'ansia di Maria (La voglia di capire)

L'ansia mi ha accompagnato per tanti anni.
E quando leggo che esiste l'ansia normale, e che un moderato livello di ansia aiuta a percorrere meglio la strada della vita io mi chiedo:
la mia ansia aveva sbandato la strada? Non c'era nessun pericolo ed io scappavo dal niente.
Tutto è partito da quando mi ero trasferita a Roma da Nuoro.
Difficile raccontare cosa ho provato. Un senso di vuoto e di pienezza insieme.
La famiglia mi schiacciava, ma ora mi mancava. Dovevo essere felice ed invece iniziai a sognare la morte dei miei, ed io che li guardavo morire senza far niente.
Incubi che mi accompagnavano durante la giornata.
Mi sentivo in colpa per aver abbandonato la mia famiglia.
Eppure stavo male con loro, li amavo ma mi soffocavano.
Sono sicura di una cosa. Se fossi rimasta in Sardegna mi sarei ammalata ancor di più.
Sardegna/Nuova vita: un conflitto che andava risolto, paura e desiderio,
Perché sognavo la morte o il dolore dei miei? Volevo capirlo.
Ho scoperto il concetto di inconscio,…