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Visualizzazione dei post da 2011

FELICITA'

"Non è disponibile la felicità senza fare niente. Per cercarla premi INVIO da qualche parte nella mente. Ulteriori informazioni: lungo la via, camminando nonostante sudore e fatica". "E va be'...cazzo, che caccia al tesoro è? Dammi qualche altro indizio!". "Trasforma i sogni in realtà, oppure smetti di sognare" ("Era lei", 2009, frammento di dialogo, T. Bergen/A. Battantier).

la Fortuna ed il Coraggio

"La Fortuna la conquista l'Ottimista. L'Ottimismo lo conquista il Volenteroso. Il Volenteroso lo affianca il Coraggioso. Il Coraggioso sfida la Fortuna e se cade si rialza." (Mario Thompson Nati, "Il coraggio di vivere", 1987).

Aspettare ed Impegnarsi

Impegnarsi è faticoso e a volte si preferisce aspettare, con fiducia, gli eventi. E perché dovrebbero essere a noi favorevoli aspettando? Meritiamo forse un privilegio? Qualcuno provvederà. E chi se non noi?

La felicità non è un bacio di plastica

La felicità non è un bacio di plastica
Se ti annoi la vita può essere fantastica

Giocare al gioco dell'oca con una foca
Mangiare la tua pasta anche se fai schifo come cuoca...dai scherzo ma tonno, prosciutto cotto e anguilla: che accostamento!! ;(

La felicità è una cioccolata calda,
fuori c'è la banda, mentre un amore nuovo si salda e ci salva.

Fare yoga dentro a una valanga
Evitare i colpi di spranga
Vincere dandosi alla fuga
Correndo come una tartaruga ih ih ih ih!!!

La felicità non è un bacio di plastica
E' bere rum con la mia tabaccaia
Parlare di gatti con la fioraia
E' dormire dopo una fatica

E' un sospiro guardando un biancospino
Ascoltare il primo suono del mattino
Snidare il lupo e amarlo come un pupo

Non fare la muffa quando ci si stufa
Un bel VAFFA dopo troppi UFFA a un rompicoglioni
Implorare sul sedile e riprenderti le pulsazioni,
Il rullo del tuo cuore, ascoltarlo per ore, e ore e ore...

Lasciare sul vetro le impronte dei piedi,
ti amo vita non lo vedi?
La felicità non è un …

STICAZZI!!!

Alle volte capita che qualcuno si incazza col mondo e poi si rilassa!


L'AMORE ANCORA CI PASSERÀ VICINO

Rifioriranno le gioie passate col vento caldo di un'altra estate. Anche la luce sembra morire nell'ombra incerta di un dì da venire, dove anche l'alba diventa sera e i volti sembrano teschi di cera. L'amore ancora ci passerà vicino nella stagione del biancospino. (liberamente, FDA, Inverno). ps: da piccolo ascoltavo questa canzone da un vecchio disco dei miei, e capivo sempre "un dì da venire", al posto di "divenire".

Le suore fan plin plin (L'Acqua non è usa e getta)

Le suore fan plin plin
Del Piero fa cip cip

E intanto noi occupiamo la fonte piano piano

Dormendoci la notte.
Rocchetta, lunga Resistenza,

L'acqua non è usa e getta

L'acqua è un bene comune/non è immune all'occupazione, fa bene alla digestione un po' di autogestione...perché:

Rubare l'acqua non ha giustificazione.
Occupiamo la fonte questa notte

E se arriva la polizia
non riuscirà a mandarci via.

Lunga resistenza: l'acqua non è usa e getta

(A Nocera e Gualdo, ai frazionisti di Boschetto, all'acqua pubblica)

Andrea Battantier

QUANDO MI TROVO IN DIFFICOLTA'

QUANDO MI TROVO IN DIFFICOLTÀ. "Fateci caso, non si dice mai la frase: 'Mi trovo in facilità'. Quando mi trovo in difficoltà vorrei cercare una qualche verità, ma non la prima qualunque, altrimenti è peggio. Alcuni dicono che è difficile cercare la verità dentro di noi, ma è difficile qualsiasi cosa che riguarda noi: la forza dentro di noi, la volontà dentro di noi. Perché i pensieri brutti alle volte schiacciano quelli belli. Perché sono più facili da fare. Fanno tutto loro. Potremmo iniziare, mettendo in discussione le certezze che non ti fanno andare più da nessuna parte. E' difficile mettere da parte le certezze: anche se sono finte e sbagliate, le certezze ti danno una forza, ma è una forza finta, e sono certezze che ti feriscono sempre di più, ingannandoti. 'CERCARE LA VERITA'! Vorrei che fosse questo il mio speciale motto segreto. Ma serve coraggio, il coraggio di lasciarsi andare. Fa schifo lasciarsi andare alla verità, perché esce fuori che facciamo s…

SANGUE INFETTO

Video realizzato per: www.vittimesangueinfetto.com
Musica: From the Blood Plus original soundtrack 1
Testo e Voce: Andrea Battantier
2011


www.vittimesangueinfetto.com è nato dall'esigenza di tutte le vittime di avere un punto di riferimento, di discussione, di consulenza e di informazione reale su questa vicenda. Il sito è rivolto anche a tutte quelle vittime che una volta colpite, si sono chiuse in solitudine, per vergogna e per timore dell’isolamento sociale. Ma ti sembra possibile che dobbiamo anche vergognarci della nostra condizione? Non dovrebbero essere i responsabili di questi “delitti” a provare vergogna?

Aiutaci ad abbattere il muro di omertà oramai ventennale riguardo a questa strage nascosta e “dimenticata” perché troppo scomoda! Hanno deciso di seppellirci ancor prima di morire ma non glielo permetteremo, siamo cittadini di questa Italia che traballa sotto il peso delle ingiustizie! Il nostro motto è “ADESSO E’ ORA DI DIRE BASTA”, loro non si arrenderanno mai,…

GUERRA: URGE SANGUE

URGE SANGUE. Ha bisogno di sangue. Ne serve tanto. Non serve più. E' morta Michelle. Pregate sorelle e fratelli. Ai soldati urge una preghiera nuova. Una preghiera un po' più sincera. E che si preghi cantando nelle piazze. La preghiera che più mi piace. (A. Battantier)


La reincarnazione delle emozioni (A. Battantier)

Un diario aperto mi ha scosso. Un ricordo improvviso. Un'abitudine che avevo da bambino: aprire una pagina a caso di qualunque cosa, e poi mi ci perdevo. La rabbia per una sparizione improvvisa, si confonde nei ricordi sfumati eppure, una voce antica dal passato torna alla memoria, per qualche istante, in una foto, come una seduta spiritica. Tu sei qui, ho trasformato la tristezza, ma il dolore resta. Svanisce lo Stregatto. Resta il ricordo. Appari e scompari, ma rimane il tuo sorriso. Ogni tanto guardo le stelle con meraviglia. E lo salvo per sempre. Alle volte conto le stelle e in ogni stella ci metto un ricordo, e allora poi mi addormento, e la confusione si allontana. Forse anche tu mi capisci, lo so che lo sai che significa avere dentro i ricordi. E tu come stai? Dove ti portano i tuoi ricordi? Forse quando cambieremo riusciremo a far volare i ricordi nel tempo che ancora non c'è. (A. Battantier, la reincarnazione delle emozioni, 2010).

UN GIORNO QUALUNQUE

Forse è arrivato il momento di cominciare a vivere. Così, in un giorno qualunque arriva il senso di una nuova vita. Quello che mi stupisce è che dopo sembra tutto diverso, dopo non si torna indietro, e là dove viveva un orco ora vive un gabbiano; e là dove in agguato c'era la morte, si è ritrovata la forza. Ma il giorno qualunque va preparato e non va aspettato. Non dimenticare l'importanza di tutti quei giorni passati a costruire quell'apparentemente casuale, giorno qualunque. (Extract from “A story about life and other impossible pursuits”; Mario Thompson Nati/Andrea Battantier, 2007)
"E se alle volte andassimo bene così come siamo? E se alle volte ci permettissimo di sbagliare? E se fosse normale ogni tanto avere dei momenti di down? Ce li hanno tutti. Ma chissà perché i nostri sembrano sempre down-down e più ancora down. La semplicità è l'estrema perfezione, scriveva Leonardo". (M. Thompson Nati/A. Battantier: "Happiness is a warm cup o tea", 2011).
PS: Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore ;)

IL MIO PELUCHE

"Il mio orsetto è un tenero animale, anche se però gli è uscito il ferro da dentro e quando dormo mi fa un po' male. Ma non lo voglio buttare. Che vuol dire che sono grande ormai!? E' lui che è ancora piccolo, mica io che sono grande!!!". (Memorie di un bambino, Andrea Battantier, 2011. Raffo, 8 anni).

Ho sceso milioni di scale (E. Montale)

Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale, ed ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio, non già perché con quattr’occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue.
(Ho sceso milioni di scale Eugenio Montale)

L'odore del fieno

Lo senti nell'aria di pioggia l'odore del fieno? Con la pioggia è ancora più bello. Basta piangere, basta avere paura, serve tornare a vivere. Il cambiamento fa paura, più dell'avere paura ogni giorno, poiché la paura di vivere di solito è pagata a rate. Il cambiamento arriva all'improvviso, magari in un giorno di primavera. E fa davvero paura, se non si è pronti. Tu mi scrivi: "Perché devo stare così male?". Forse perché stai capendo solo ora che stare bene costa sudore, impegno e fatica. Stare male era facile: bastava piangere e lamentarsi. Stare bene costa fatica. Sei pronta per il cambiamento? ("Lettere a una figlia", M. Thompson Nati/A. Battantier, 2007)

Help!

Aiuto, ho bisogno di qualcuno. Quando ero più giovane, non volevo l'aiuto di nessuno. Ma ora non sono più così sicuro di me. Aiutami se puoi, mi sento giù, e tu sei qui. Fammi tornare con i piedi per terra. Mi aiuterai? La mia forza svanisce nella nebbia. So che ho bisogno di te. E non era mai successo prima. Aiutami se puoi. (B, H65)

L'uomo del nulla

L'uomo del nulla siede nella sua terra del nulla, a fare tutti i suoi progetti del nulla, per nessuno.
L'uomo del nulla è cieco, vede solo ciò che vuole vedere.
Non ha un suo punto di vista, non sa dove sta andando.
Uomo del nulla ascolta: Tu non sai cosa ti stai perdendo: il mondo potrebbe essere ai tuoi piedi.

He's a real nowhere man, Sitting in his nowhere land, Making all his nowhere plans for nobody.
He's as blind as he can be. Just sees what he wants to see.
Doesn't have a point of view, Knows not where he's going to.
Nowhere man please listen: You don't know what you're missing. Nowhere man, the world is at your command.


Dove sono le parole?

"Dove sono le parole? Non si possono sempre comprare, dove sono quando servirebbero? Le parole destinate dalle azioni sono state cestinate. Dove sono? Non le vedo, non le sento, le voglio ascoltare, le voglio parlare le parole andate. A furia di guardare le passioni, mi sono venute a noia. Il dolore, mai provato sulla mia pelle, mi ha allontanato dal piacere, mai provato per non soffrire. Quanti dolori risparmiati mi hanno allontanato dal mondo e a quanti piaceri ho rinunciato, per cosa poi? Per il premio finale? Per 2 metri di terreno. Ah potessi tornare alla mia vita di un tempo, presente ogni giorno al mio corpo e alla mia mente. Mente e corpo, insieme. Adesso è come se dovessi riempire un vuoto...ma non so come, non so dove, non so, ho trovato le parole, ma non bastano". (La percezione della vecchiaia e della morte", 2010, estratto dal documentario di A. Battantier, intervista a L.R.).
Il sole alle spalle pian piano va giù, e quel sole vorresti non essere tu. Ma l'amore conta, conosci un altro modo per fregar la morte?
"Ti senti triste ed infelice, ma puoi sempre migliorare questa tua lamentela al mondo. Sorridigli a questo mondo, piuttosto, che è già triste di suo. Quel che sarà sarà! E noi ci saremo e l'affronteremo". ("Lettere a una figlia", M. Thompson Nati/A. Battantier, 2007)
"Per una mente volenterosa non c'è nulla d'impossibile. Neanche ammettere che era impossibile, e ricominciare a credere". (Lao-Bu-Shem, La Volontà nell'Umiltà, 400 a.C.)
Conoscere gli altri è saggezza.
Conoscere se stessi è impossibile -prima-.
Conoscere gli altri senza se stessi è faticoso, vano, ridicolo.
Conoscere se stessi è possibile -ma dopo, dopo, dopo-.
Nel mentre vivi e non annullarti negli altri, ma neanche in te stesso.
(Lao-Bu-Shem, La Conoscenza, 400 a.C.)
"Non sei in un vicolo cieco. E' solo che non si vede la strada. Ma la strada c'è. Non vorresti chiudere, ma DEVI chiudere. E' l'unica condizione x la tua rinascita. E non sei una bambina cretina solo perché ormai credi che un uomo non ti possa amare. E' tuo padre il primo che non ti ha amato abbastanza. E' colpa mia, potevo amarti di più. Sono ancora in tempo? Ti voglio bene, papà" ("Lettere a una figlia", M. Thompson Nati/A. Battantier, 2007).

I NO! che aiutano a crescere

I bambini imparano ascoltando, guardando e, soprattutto, imitando gli altri. Per educare i figli è importante dare l'esempio, l'imitazione è uno dei metodi di apprendimento più efficaci. Ma il problema educativo più frequente è l'incapacità di dire "NO" ai figli, e poi, di mantenere ferma la propria posizione. I bambini non sanno quali sono i limiti da rispettare. È compito dei genitori insegnarglielo. In questo bisogna evitare di essere ambigui e avere il coraggio di imporre dei divieti fermamente. (Stefano Vicarì)

Per tirar su Giulietta triste

"Io sono ignorante, ma ho letto qualche libro. Tu non ci crederai, ma tutto quello che c'è a questo mondo serve a qualcosa, anche un sassetto: perché se questo è inutile, allora è inutile tutto: anche le stelle. E anche tu, anche tu servi a qualcosa, con la tu' testa di carciofo".

(R. Basehart a Giulietta Masina, "La strada", F.Fellini)

http://www.youtube.com/watch?v=aBzf1ztpwA8

LIBERTA'

"Maestro come si raggiunge la libertà?". "La libertà è una strada di 1000 gradini. Se ne percorre uno alla volta, passo dopo passo, fatica dopo fatica. E all'ultimo gradino ecco la montagna dell'infinito. E' alta e ci si lancia nel vuoto. E solo allora spuntano le ali. Ed ecco la libertà". (Lao-Bu-Shem, 400 a.C.).
"[...] Seminare del bene anche laddove è il male o l'incertezza del vivere. Ed anche se ancora non abbiamo imparato a perdonare chi fa del male, ricordiamoci che il male è anche dentro di noi. Continuiamo a seminare del bene, nasceranno qua e là i fiori, la parte migliore di noi". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le Lettere, 1932).
"La coscienza che è dentro di noi lotta con il bene e con il male. E' utile capire dove sta il male dentro di noi, perché ci permette di valorizzare il bene dentro di noi. Conosci te stesso, la consapevolezza si opponga all'ignoranza ed alla paura di affrontare le proprie ombre". (Lao-Bu-Shem, 400 a.C.).
"Ti senti dipendente da tutto? La domanda è: Perché? Perché ti senti incompleta? Le tue energie d'amore meritano forse un giusto contenitore, tu hai bisogno di donare, ma lo conosci il proverbio? Non si donano perle ai porci. Siamo ancora VIVI, se abbiamo dei sogni da realizzare...ma senza inutili FRUSTRAZIONI e sensi di fallimento coccolati indefinitamente. Ti abbraccio, papà". ("Lettere a una figlia", M. Thompson Nati/A. Battantier, 2007)
"Perché sei così triste Lisa? Apri la porta, non nasconderti nel buio.
Puoi fidarti di me, adesso è così.
Non mi senti?
Ma io lo so che ami starmi vicino.
Forse un giorno sarai libera.
Piccola, è un mondo selvaggio, ed è difficile farcela solamente con un sorriso".
(Sad Lisa e Wild World, liberamente, Cat Stevens)

AMORI

"Senza inutili rancori pei perduti amori la mente possa alzarsi verso il cielo, che è più grande di noi. Lì, vedrai il vero amore. Poi in terra tornerai e sì, dai, un altro ne troverai". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le Lettere, 1932)

Solide illusioni

"Non volevo vivere di illusioni ma solo di dolci realtà. Il fattoèche hoscoperto che ledolci realtà sono illusioni. E allora tanto vale vivere di solide illusioni. Con gli anni sono diventato un'illusionista delle illusioni; i miei trucchi sono molto reali, uso la realtà x colorare i miei sogni". (M. Thompson Nati, Il teatro del sogno, 1995).

Risposte e domande

"Quando credi di avere tutte le risposte...la vita ti cambia le domande. Ma più che altro il prof. che m'aveva sgamato a copiare al compito in classe. Aò era un compito perfetto, avevo risposto a tutto ma quando m'ha strappato via le cuffie e ha sentito che m'ero registrato tutte le risposte di storia...dio che GREZZA INFINITA!". (Frammenti dal documentario "Memorie di un adolescente", di Andrea Battantier, 2010

Decisioni da prendere

Non ho mai capito il prof Ciglio. Lui dice che quando si riflette troppo sulle decisioni da prendere, spesso si finisce per sbagliare. Però poi se je consegno il tema d'italiano in brutta e senza riguardarlo mi mette 4. E allora il prof. facesse pace con il cervello. Scusa ma sto a rosicà. (Frammenti dal documentario "Memorie di un adolescente", di Andrea Battantier, 2011)
"Basta nascondersi, questo è il mio mondo, e ci voglio un pizzico di orgoglio. La vita vale quando riesci a dire: MONDO, IO SONO QUELLO CHE SONO! C'è una vita sola, forse è il caso di uscire dalla tana"

(I Am What I Am, G. Gaynor)

OGNUNO DEI 2 SERVIVA ALL'ALTRO

"Lei e io, ordine e disordine. Lei, conforme oltre ogni limite di ingabbiamento mentale. Io, il caos nel cervello. A me manca l'ordine, da sempre, ma so che ne ho bisogno. Mi spingo oltre il limite ma il limite non so + dov'è, c'è sempre confusione in me e mi devasto per chiarire, e mi faccio male per star bene. A me manca l'ordine, da sempre, ma so che ne ho bisogno".
(Prozac +)

Libertà

"Mi sento libera, eppure, vorrei volare dentro. Gabbie non ce ne sono, è il mondo la nostra gabbia e siamo noi che ci ficchiamo dentro, anche quando la porticina è aperta e potremmo esplorare lontano. In gabbia soffro, ma fuori ho paura. La libertà dà i brividi a chi non è abituato". (Frammenti dal documentario "Memorie di un adolescente, di Andrea Battantier, 2007).
"Quando qualcuno ti dice TI AMO, aspetta di vedere l'amore nelle piccole cose di ogni giorno. Poiché facile è dire TI AMO, difficile AMARSI giorno dopo giorno. Ma tu non stare lì ad aspettare. Il 50% della fatica tocca a te". (M. Thompson Nati, Amore, questo sconosciuto).
"La luna si affaccia in ogni specchio d'acqua, ma la luna vera è solamente una. L'uomo ne può fare 1000 di battaglie, ma la più importante è quella con se stesso!" (E. Olmi, rileggendo La-Bu-Shem, frammenti)

PELUCHE

Ricordo solo che piangevo, strillavo, correvo ma mi fecero salire in macchina. E il mio peluche se ne restò buttato sulla strada a fissare l'asfalto. Chi sa dirmi perché? Ero troppo piccolo, ma perché non me lo fecero prendere? I miei avevano litigato, ma non so nulla di nulla, troppo piccolo, è il mio primo ricordo, neanche con l'ipnosi ci sono riuscito. Buttato via per niente, per la fretta e l'indifferenza degli adulti. Alle volta giro ancora per le strade ed immagino di ritrovarlo il mio peluche. Farei un sorriso e lo abbraccerei, almeno lui mi donava calore. (Estratto dal documentario: "I mondi paralleli dell'infanzia", 2011, di Andrea Battantier)
Ho pensato a quanto spiacevole sia essere chiusi fuori; e ho pensato a quanto sia peggio essere chiusi dentro.
(Virginia Woolf)
"L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana. L'azione è la seconda".
("La Felicità ed altri modi di fare", Mario Thompson Nati, 1987)

In fonno, la felicità è una piccola cosa!

«C'è un'ape che se posa
sopr'un botton de rosa: l'annusa, e se ne va...

In fonno, la felicità
è una piccola cosa.»

(Trilussa, "Felicità", da Acqua e Vino, 1927)

Tra Sogno e Vigliaccheria.

Se hai una SPERANZA e non fai nulla per realizzarla, non è una speranza, è un sogno ad occhi aperti. Realizzare una speranza costa fatica: richiede un duro lavoro sul CARATTERE e sulle ILLUSIONI costruite intorno al nostro IO, a protezione del nostro ORGOGLIO e della nostra VIGLIACCHERIA.

LA FELICITA'

Desiderare quello che si ha. Avere quello che si desidera, Essere quello che si desidera, trovando se stessi da qualche parte, prima o poi. E' con questo augurio che ti dò la buona notte. Papà.
("Lettere a una figlia", Mario Thompson Nati 2007)

CANNE E ANSIA

"Ma io quello che mi chiedo è che comunque mi capita, sia con le canne che senza, cuore a 1000, panico da paura, però tanto è uguale se fumo o no, oppure no. La mia storia è che prima fumavo tranquillo ma prima stavo pure più tranquillo. Ora che ora non fumo tranquillo perché non sto più tranquillo come prima. Uno cambia col tempo, mica è sempre festa. Famo che è solo che è solo un momento difficile, però è normale che rosico che co 3 tiri di canna il cuore mi schizza a 150. Quanto rosico. Mica so finito però...me riprendo un attimo la serenità, mi sa". (Estratti da "Memorie dei ragazzi di strada", intervista a OMAREKIARO, 2007. di A. Battantier).

L'Identikit del morto da Incidente stradale

La conoscenza delle statistiche può allungare la vita. Ecco l'identikit del morto tipico da incidente stradale. E' un uomo (72%), ha tra i 20 e i 24 anni ed è il guidatore (69,2%). L'incidente mortale avviene in una strada urbana (76%), preferibilmente nel mese di luglio e tra l'una e le cinque del mattino. I giorni con più incidenti, anche non mortali, sono il giovedì e il venerdì nell'orario di ritorno a casa, tra le 18 e le 19. Nel 2009 sono morte 4.237 persone sulle strade italiane. Questa strage è un'emergenza nazionale da affrontare subito e con misure straordinarie. Oggi, per le statistiche, entro mezzanotte, moriranno 11 o 12 persone. (http://www.aci.it/)

Specchio delle mie brame

"La verità era uno specchio che cadendo si ruppe. Chi ne raccoglie un pezzo, in esso vede quel pezzo di verità, ed alle volte si accontenta, credendo di possedere l'intera verità. La verità è persa nel mondo". (M. Thompson Nati, "Specchio delle mie brame ed altre favole antiche", a cura di, 1999)

L'amore ha un suo addio

‎"L'amore ha un suo addio in ogni bacio che si vorrebbe eterno, eppure si staccano le labbra, per respirare da soli o per meglio guardare l'altro...prima di ricominciare a mangiarsi. L'amore è anche un giorno di dolore, e il nero quel giorno è il solo colore. L'amore non ha mai un lieto fine: o non finisce, o se è finito non ha un lieto fine". (15 storie d'amore e la fiaba di Hélène, A. Battantier, 2007)

IL DEPRESSO

"Il depresso è un’anima instabile dalla luna prima storta e poi nera. Il depresso puo’ avere anche un amico, un poveraccio incolpevole che si danna per farlo sorridere. Ma il depresso no, non ride, e l’amico volenteroso finisce per morire sconfitto. Si comincia da bimbi ad essere depressi. Da grandi si diventa perfidi. E intorno a lui muoiono persone che tentano di salvarlo e finalmente, dopo aver distrutto un intero mondo di eroi, il depresso rimane felice: è finalmente libero. Il depresso ti annienta, ti uccide, poi, finalmente, ride. (A. Battantier, 1994, dietro ad un amico).