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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT: TUTTI ABBIAMO BISOGNO DI UN EROE

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT: TUTTI ABBIAMO BISOGNO DI UN EROE. "Ho sempre amato Jeeg Robot, da piccolo passavo le ore a cercar di disegnar la testa, ma usciva sempre una schifezza, sembrava una specie di mucca, e allora il mio amico Federico mi aiutava a disegnarlo da paura. Forse ci piacevano i robot perché i bambini sono fragili e non contano niente, e allora si rifugiano nei mostri d'acciaio. Come Enzo, un altro amico mio più cresciuto, che vive di espedienti e pensa di avere, da qualche parte, poteri magici. Da piccoli ci credevamo alle sue invenzioni, poi, crescendo, ha prevalso la tenerezza e lo lasciamo fare quando dice che può correre come una pantera o aver la forza di un bufalo incazzato, o la vista di un'aquila. Il fatto è che tutti abbiamo bisogno di un eroe. Soprattutto noi, vorremmo essere eroi di noi stessi. Enzo per fortuna ha trovato Alessia. E lei crede agli eroi, e pensa di averlo trovato in Enzo. Enzo me lo ricordavo un po' sfigato, e invece, da quand…

UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE AL MIO STAR MALE

UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE AL MIO STAR MALE. "C'era un tempo nel quale volevo stare solo bene. Guarire subito, uscendo in tutta fretta dal triste stato di cose. Non avevo capito l'importanza del mio stare male ed il messaggio che portava con sé. Stare male mi ha permesso di vedermi dentro, per una volta autentico e sincero. Come posso ringraziare il mio stare male? Ricordandolo per quello che mi ha dato: una carezza protettiva alla parte più profonda di me, che si sarebbe schiusa da lí a poco cambiando, ancora una volta, il mio essere nel mondo". (M. Thompson Nati, I Paradossi dell'Io, 1995).

QUANDO IL LIMITE È UN PUNTO DI FORZA

QUANDO IL LIMITE È UN PUNTO DI FORZA. "Pioveva, pioveva, io e Fred ce ne stavamo sotto a un fiore, tutti tristi e mosci e mogi. Guardavamo sta pioggia scendere, come del resto fa la pioggia, è la natura della pioggia scendere. Ma, a un certo punto, io c'ho avuto come una specie d'illuminazione e ho detto a Fred: 'A Fred, cazzo, ma noi siamo rane, le rane vivono nell'acqua, alle rane je fà na sega la pioggia, forza nnamo, salta'. Fred s'è dato na svejata, m'ha guardato, m'ha sorriso come un beota e ha detto: 'È vero!!'. E abbiamo saltato nello stagno". (A. Battantier, Racconti di animali, 1990).

VIAGGIO ALL'IKEA

VIAGGIO ALL'IKEA. QUANDO LA COMUNICAZIONE È MORTA E NON LO SAI.
"Volevo viaggiare, ma poi ho detto 'Perché?' Andai all'Ikea e mi comprai un manifesto gigante da mettere in camera: I grattacieli di New York. 23 euro, e viaggio tutte le sere.  La mia libreria era vuota, mi servivano libri a buon mercato, per riempire spazi. Allora sono venuto all'Ikea e ho acquistato 100 libri, tutti uguali, di un certo Mats Eklof. Con 40 euro ti danno 100 libri, di varie dimensioni, per riempire gli spazi, al centimetro. Sono molto precisi qui all'Ikea. Ora, finalmente, ho la libreria piena. Ho apparecchiato per quattro, ho apparecchiato per tutti, e non è venuto nessuno. E allora mi sono fatto la Simmental.  Io non ho foto a casa, allora sono andato all'Ikea e ho comprato le foto già fatte, di altri, donne, uomini, bambini. E mi sono fatto una famiglia con 18 euro e 50 centesimi. Il camino. La televisione quando fai i puntini sembra un camino. Comprai due televisioni all…

LA MAPPA DELLA MENTE: COME USCII DA QUELLE QUATTRO MURA

LA MAPPA DELLA MENTE: COME USCII DA QUELLE QUATTRO MURA. "Se non riesci a trovare la strada, trovatela da te. Non c'è? Fattela, ma con criterio. Mi dicevano non c'è, resta qui tra noi. Ma io dentro a quelle mura stavo impazzendo. Io una porta me l'ero pure creata, con tutto il mio candore l'avevo disegnata su di un muro. Non si apriva, e ci sbattevo. Continuavo a farmi del male, perché la fantasia da sola non basta per crearsi nuovi varchi. Allora individuai un pertugio, e piano piano lo aprii. Era il tombino della mente. C'era tanta robaccia, merda e pregiudizi, educazione, perbenismo e topi conformisti, e tante idee degli altri. Non erano le mie. Quel buco lo attraversai, mi sporcai e scivolai, e mi stancai, ed ebbi paura del buio e dei mostri intorno a me. Ma poi tornai alla luce. Grazie a quel pertugio trovai la libertà: terrore, disordine, rumore, ma pure tanto amore". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007, come uscii da quelle quattro mura…

LA PRIMA VOLTA IN BIBLIOTECA

LA PRIMA VOLTA IN BIBLIOTECA. "19 anni, ci eravamo conosciuti in biblioteca, ore ed ore a studiare insieme. Insieme programmammo la pazzia: questa è casa nostra in fondo, vogliamo passar qui la notte del nostro primo anniversario? Chiara disse sì, qualcosa si sarebbe inventata con la zia. E così preparammo tutto. Il cibo, il vino buono, ricambi, qualcosa per coprirci e le candele. Alle h 19:58 ci occultammo in fondo, nella zona archivio storico d'oltralpe. In basso c'era un vuoto di due metri, protetti da faldoni. Un loculo per chi può permettersi l'albergo o una casa. Per noi dolce chalet, circondato dai libri amati. Venne il pigro custode a fare il giro. Noi muti respirammo inquieti, stretti stretti in un letto piccino di mappe geografiche e atlanti del mondo. Poi, respirammo beati a quel rumore dei clic clic, dei clang, chiavi e catene alla porta. Aspettammo ancora qualche minuto, il silenzio tutto nostro, l'odore avvolgente dei libri antichi, la polvere elet…

ACCENDI LA MAGIA

"Mia madre mi diceva: 'Accendi la magia. Tutto quel che vuoi è vicino quanto un sogno. Siamo leggende, ogni giorno'. Questo lei mi disse. Il cuore batte sotto la mia pelle, e mi fai sentire vivo! Non posso andare avanti, non in questo modo. Sono un sogno morto alla luce del giorno. Devo sostenere la metà del cielo e dire: Sono io il padrone di me stesso. Se abbiamo solo questa vita, e un'avventura, allora tu mi troverai, vivo. Voglio vivere con te". (Coldplay, Adventure in a lifetime, libera traduzione A. Battantier). https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=QtXby3twMmI

PREGHIERA DEL BUONUMORE

PREGHIERA DEL BUON UMORE. "...Dammi un'anima che non conosca noia, brontolamenti, sospiri e lamenti. E il senso dell'umorismo, comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po' di gioia e possa farne parte anche ad altri". (Preghiera del buonumore, san Tommaso Moro, liberamente).

GIORDANO BRUNO

"Siamo noi la causa di noi stessi. Quando ci assale la paura, dimentichiamo che possiamo modificare il corso degli eventi. Non è la materia che genera il pensiero. È il pensiero che genera la materia. Serve lottare, e molto. Credere nella vittoria, proprio quando il nostro nemico si illuderà di avere vinto. E verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà che non ha limiti. Quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero". (G. Bruno).

LA FORZA DI UN PERCHÉ FORTE

"Un perché forte può superare qualsiasi come! E la forza arriva quando non c'è soluzione". (lib. Friedrich Nietzsche).

RESTA COME SEI

"Cerca di accettarti così come sei. Non cambiare per piacere agli altri. Chi ti ama accarezzerà le tue insicurezze. Chi vorrà starti accanto si accoccolerà alle pieghe della tua anima. Sii te stessa sempre. Fatti un dono vero, resta come sei". (Alda Merini).

L'UOMO NON HA LIMITI

L'UOMO NON HA LIMITI. "Verrà un giorno, si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza. L'uomo non ha limiti e, quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo". (Giordano Bruno).

LA RICERCA DELLA FELICITÀ

"La ricerca della felicità consiste nel credere in quel che facciamo per credere in quel che facciamo". (M. Thompson Nati, I paradossi dell'Io, 1995).

IL PASSATO

IL PASSATO. "Passavano gli anni, il mondo cambiava ma lei restava ancorata al suo passato. Se lo abbracciava il suo passato, lo avviluppava di tenero amore, ma un giorno si accorse che stava abbracciando e custodendo lo scheletro di una mummia. In mancanza del corpo, ci si aggrappa allo scheletro, convincendosi che dentro respira ancora un'anima. Ma l'anima volò via un lontano giorno di maggio, sospinta via da un sorriso ineffabile, come un gatto dello Cheshire. Lei se ne restò ai margini di un bosco incantato, come una povera Alice qualunque". (Memorie di un amore, 2007, A. Battantier).





UN SAN VALENTINO DI MERDA

UN SAN VALENTINO DI MERDA. "Finalmente San Valentino era arrivato. Ci tenevo troppo, non stavo nella pelle ormai da un mese buono. La mattina del 14 sono andato in pasticceria. Ho guardato la vetrina, c'erano le confezioni a cuore, quelle coi peluche, e ci stavano i gusti fondente, bianco e al latte. E poi piccoli, medi e grandi. E pure la confezione con la rosa. Io ho fatto le cose in grande, la scatola più grossa che c'era. Ed il peluche gigante ripieno di 48 baci l'ho preso a parte. Lo faccio confezionare, senza badare a spese, torno a casa tutto contento, mi siedo sul divano e inizio a guardare l'orologio: erano le 10 del mattino, l'appuntamento con lei era alle h 18:30, per l'aperitivo al Graziani. Reggo fino alle 14, ma dopo pranzo l'ansia s'impossessa della mente. Troppo agitato, accendo la tele, ed uno sguardo malvagio mi cade sul peluche. Penso, in fondo ho uno scatolone pieno e il peluche. Se manca un cioccolatino, non se ne accorgerà mai…

RICORDANDO CHE OGNI GIORNO È FATTO PER AMARE

"...Ma io credo negli arnesi della comunicazione e della buona volontà. Negli arnesi della passione e della ricerca della verità, attraverso la consapevolezza, percorrendo, giorno a giorno, la nostra unica via per la felicità. Ognuno ha la sua, mettiamoci in marcia. Ricordando che ogni giorno è fatto per amare, e l'amore trattenuto muore. Sii ogni giorno amatore di vita e donatore d'amore". (Padre Tosca Panunzio, Tutte le lettere, 1932).

EQUILIBRIO, FLESSIBILITÀ ED AUTOSTIMA (EQUILIBRIUM IN CONTINUUM,FLEXIBILITY AND SELF-ESTEEM)

EQUILIBRIO, FLESSIBILITÀ ED AUTO STIMA. "La ricerca di un equilibrio tra le tante possibilità della vita porta a considerare la relazione tra l'adattamento alla vita stessa, la flessibilità, i sogni e le passioni armoniose, nell'ambito di un modello ideale di personalità. Ognuno di noi ha in fondo una personalità relativamente stabile e relativamente mutevole. Eventi interni ed esterni contribuiscono a definire gli sfumati margini di un equilibrio sempre nuovo, e i meccanismi di adattamento (quando funzionano) ri-organizzano costantemente le dinamiche mentali ideali, offrendo risposte alla vita che tengano in considerazione la realtà ed il sogno. Trovare, mantenere, regolare questo equilibrio è la sfida della difficile arte della flessibilita". / EQUILIBRIUM IN CONTINUUM, FLEXIBILITY AND SELF-ESTEEM. "The equilibrium equations for a continuum are obtained by considering the relationship between adaptation to life, flexibility, harmonious passions and ideal model…

LA VITA E LA MORTE SE NE ANDAVANO A BRACCETTO

"La vita e la morte se ne andavano a braccetto. La senti la pressione della morte accanto a te? Eppure balla vita, balla con la vita, finché balli con la morte tu ci giochi. Perché non ci si vede per quello che siamo? Perché prevale la paura della morte e restiamo fuori da questo cerchio cosmico. Il Nulla è la risposta alla paura di lasciarsi andare". (Lao Bu-Shem). / "Pursuing my project to disperse my soul fragments, I began to live my life under a new light. The interest sparked by an acquired sense about non sense, along with my desire to link and disperse my origins to space oddity of the universe. The way of mind is the first step to disperse soul fragments. The Way appears after mind and body had been sacked by the troops of conformism and idiocy. When you will find the only way able to reborn your essence and soul. It is a symbolical opening connecting the world of the body with that of the soul dispersed in the Nothing". / "Perseguendo il mio progetto…

LA LEGGEREZZA NEL MONDO DEL NULLA

LA LEGGEREZZA NEL MONDO DEL NULLA. "Mi ritrovai in mezzo al nulla, ma forse era proprio questa la mia meta. Chi entra  qui non può più andarsene. Eppure il panico non è più utile, quando si capisce che tanto saremo morti entro la fine del lungo giorno. Ed una improvvisa quiete pervase l'orizzonte dei miei pensieri. E allora lasciarsi andare al Nulla rappresenta un nuovo modo di intendere la vita, la leggerezza al servizio della serenità. Il mondo del Nulla appare confuso, quando lo guardi con gli occhi dell'ansia, ma nulla è confuso nel Nulla poiché il nulla abbraccia la confusione amalgamandola nell'essenziale. Tutto questo è un sogno, e la realtà è sempre in viaggio verso un'altra vita. La realtà è un avvincente rito funebre, perché noi siamo già morti e non ce ne accorgiamo. Ma siamo vivi nel momento in cui ce ne accorgiamo. Il giorno sta finendo, e il tempo che è passato prepara la porta ad un'altra dimensione. È arrivata l'ora della leggerezza, giocar…

La felicità

"La vera felicità è la pace con se stessi. E, per averla, non bisogna tradire la propria natura"... "Non rinunciare ad un sogno solo perché pensi che ti ci vorrà troppo tempo per realizzarlo. Il tempo passerà comunque". (M. Monicelli e N. Hikmet).


Mia madre ed i capelli

"Mia madre mi ha sempre fatto ridere a metà, e l'altra metà vergognare. Quando ero piccolo c'aveva la fissa del parrucchiere, ogni mese capelli diversi. La mattina la salutavo che aveva i capelli neri lisci e il pomeriggio me la ritrovavo bionda riccia. La maestra mia, per carità anzianotta di suo e mezza cecata, non la riconosceva mai ed io la imploravo: 'maestra è la mamma!!'. Ma la maestra imperterrita: 'Edo è impossibile, una mamma non può avere capelli elettrici color carota!'. Quel giorno si guardarono 2 minuti buoni, ed io conteso in mezzo a loro, un braccio per parte. Ma il massimo è stato quando siamo tornati a casa, parcheggiamo, io stavo prendendo lo zaino, mia madre suona, mio padre apre, la guarda, e le richiude la porta in faccia. Non l'aveva riconosciuta". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007, frammento di Edo).

I sogni impiantati nella vita

"I sogni sorreggono le nostre più profonde emozioni. Per questo van corroborati giorno dopo giorno, portandoli avanti nella realtà". (Palio dei maiali, M. Thompson Nati, 1970).

La fantascienza è un documentario senza la scenografia kitsch

"Da giovane snobbavo la fantascienza, ritenendolo un genere minore d'evasione. Non avrei mai pensato di potermi innamorare della fantascienza, intesa come fedele documentario della vita di tutti i giorni. Togliete alla fantascienza le navicelle spaziali, ridicoli abiti luccicanti, ed ecco che resta l'amaro e vuoto realismo che ci siamo meritati: la dittatura del futuro pagata con comode rate fatte di coscienza e pezzetti di libertà". (M.Thompson Nati, Leadership for a sheep and others animals, 1996).

Donare la fiducia

"La vita inizia dove finisce la paura, e per un bimbo inizia e si sviluppa al meglio, grazie all'incoraggiamento per affrontare la paura. Come l'acqua per una piantina, donare fiducia, crea le condizioni per una crescita armonica". (M. Thompson Nati, taccuini verdi, 1956).

E la notte sogno l'America

"Una canzone che ti riporta indietro. E ti mangiano i ricordi, peggio che le zanzare. Oggi pensavo alle cose che cambiano. E si ribalta la vita. E' pazzesco. Non ci si crede eppure, bisogna trovare un modo per andare avanti. Non lo so dove troverò lo stimolo. Ma così deve essere se voglio vivere, tornare a vivere. Però, lo posso dire? Oggi sto veramente di merda. Mi salvo se penso che la vita non è ancora da buttare. Se dentro c'hai una fiammella di vita, puoi superare pure una giornata di merda. E la notte sogno l'America e me la rido da solo". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007/2012, frammenti DJ Wub, MIN, e Daniele DP detto DDT).




LE SCOPERTE DI CARNEVALE

LE SCOPERTE DI CARNEVALE. "Ho scoperto chi è mio padre, grazie alla prof di italiano. Stavamo studiando le maschere antiche di carnevale, ad un certo punto mi sono preso un colpo: azz, mio padre è uguale spiccicato a Balanzone. Sia di faccia (rosso, coi baffetti), sia di corpo (cicciottone anche se fa finta di di fare due flessioni in bagno due volte al mese), ma sopratutto di carattere. Come Balanzone, anche mio padre è grande di età, fa sempre il serio capiscione sapientone (poi dice a me che sono Sapientino). Anzi, la sapete una cosa? Mio padre è proprio che un presuntuoso, parla difficile per impressionarci a me e a mio fratello. Parla, parla, ma alla fine che dice? Scompare giorni interi, e poi, ogni tanto, magari a tavola, ci dice quanto era bravo e fico lui alla nostra età, e vuole che facciamo esattamente spiccicato quello che ha in mente lui. Cioè rompe le palle pure su come si incolla un pupazzo rotto o su che tipo di jeans comprare. Quello che ci fa arrabbiare è che lu…

Il tempo è ora

IL PRESENTE. "Il presente. Un  singolo momento, di gran lunga più importante del passato e del futuro. Riguarda il tuo passato, progetta il tuo futuro, nel mentre cerca di respirare il presente. L’attimo si apprezza meglio quando è compreso nel tempo. Ma il tuo tempo è ora". (Lao Bu-Shem).

SI NASCE DUE VOLTE

"Si nasce due volte no? La prima quando si viene al mondo. La seconda quando si capisce perché. Che ognuno trovi e persegua con ostinata passione la propria unica, autentica, preziosa, speciale strada". (M. Thompson Nati, Around M. Twain, 2015).

SUICIDIO, MAL DI VIVERE E SOLUZIONI ALTERNATIVE

SUICIDIO, MAL DI VIVERE E SOLUZIONI ALTERNATIVE. "Alle volte ci si ammazza per sentirsi vivi. Perché quando da vivo ti senti morto, provi a morire per scoprire la vita. Eppure, manca un passaggio logico. Provare a viver prima da vivi. Molti non ci provano nemmeno un po', ed allora il suicidio diventa l'alibi perfetto, la scorciatoia per i senza fatica da mal vivere. Per ammazzarsi ci vuole coraggio. Ma per vivere seguendo la propria strada non basta solo il coraggio, serve anche il sudore, la fatica, la pazienza, l'umiltà, l'ostinazione di portare avanti la propria via nella passione". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007, Jean V.).