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Visualizzazione dei post da Aprile, 2010

Tradimenti

Eri la mia colonna portante ed io non ho dato retta a nessuno, per seguire te. Non ho mai creduto alle indiscrezioni, che poi si sono rivelate vere. Non ho mai ceduto allo sconforto: 1 tradimento non vale l'amore grande per te. 1, ma cazzo 2, 3, 4, 5, aooo ehh no!! E qui scatta la troia. Ecco perché ti dico addio, amore mio ("La pace di Leonardo 2010", a cura di A. Battantier).



I ricordi sono carezze ai morti

RICORDI. "[...] Si possono tenere in vita le persone care coi ricordi? La vita oltre la vita è anche questo, ricordare tiene in vita noi, e chi abbiamo avuto la fortuna di conoscere ed ha lasciato un segno. Chi sono quelli che ci hanno lasciato i migliori ricordi? Sono quelli che oggi abbiamo il piacere di ricordare. I ricordi la morte non ce li può rubare. E' un'amara consolazione, ma intanto la luce fioca del ricordo illumina la notte eterna. ("La percezione della vecchiaia e della morte", A. Battantier, la foto è dedicata a mio nonno, il titolo è "Carezze").

La coca: quell'orgasmo illimitato

"L'euforia che provo con la coca, quell'orgasmo illimitato, ma illimitato non è perché poi arriva l'ombra della depressione. Vorrei una cocaina solo buona, e invece non esiste, puoi godere come un Dio ma alla fine ti presenta sempre il conto. E ci rimetti sempre. L'astinenza è devastante per chi ha provato il paradiso,ma è devastante pure la mia depressione e non ci posso credere che servono anni per disintossicarsi. Pensavo fosse un gioco, ma come dice De Andrè non è bello giocherellare a palla con il proprio cervello. Come potrò dire a mia madre che ho paura?" (Estratti da "Memorie dei ragazzi di
strada", A. Battantier, documentario).

http://www.youtube.com/watch?v=bbEkrVHKoQI

Innamorati

Chi di noi è perfetto? Pensate ad un innamorato nel pieno della perdizione, convinto com'è di aver visto la luce dell'universo negli occhi della persona amata. E chi lo guarda da lontano pensa " che pazzia!", ma lo lascia fare poiché sa che tutti sono stati, almeno una volta, innamorati, o vorrebbero esserlo ancora.

Ippoterapia e Riabilitazione Equestre

Uomo e cavallo, ciascuno dovrebbe comprendere la psicologia dell'altro. Ogni uomo ed ogni cavallo ha la sua personalità, ma comune a tutti -uomini e cavalli- è la ricerca delle carezze (anche se ci si vergogna, come certi cavalli timidi), e dell'amore. L'uomo ed il cavallo non andrebbero minacciati, o picchiati, mai. In fondo, sottolinea Mario Thompson Nati, "L'uomo è un animale eccezionalmente sensibile, quasi quanto il cavallo". (Dedicato a Brunella)

IL DERBY

Io sento troppo il derby, sia se stiamo in testa che se stiamo in coda pronti per la B [...] è il mio momento atteso tutto l'anno [...] mi scaldo da 5 giornate prima, e se posso sfottere il cugino lo faccio sempre e volentieri... perché o sto avanti a lui e lui rosica, oppure sto indietro ma gli posso sempre... rovinare la festa rubandogli i 3 punti. Insomma il derby come va va, è sempre uno scontro di filosofia, io contro te che sei uguale a me, ma sei diverso perché sei tifoso avverso. Il derby è il mio comunicato stampa: VAFFANCULO! [...] Che ci posso fare? Io sento troppo il derby, e il derby fa a botte col concetto stesso di sport. Perché il tifoso vero al derby quando perde vede sempre uomini di merda aiutati da un arbitro di merda che deve morire, e se vince vede sempre la sua come la squadra dei campioni da seguire, perché il derby è vincere o morire, ma spesso è solo amare e soffrire. (Estratti da "Memorie dei ragazzi di strada", A. Battantier, documentario).

Razzismo e Identità (dal documentario di A. Battantier)

Zingari, negri e gay, non ne posso più, li vedo dappertutto, questo è lo schifo, ecco perché io voto lega. Loro rubano il lavoro, a mio padre il lavoro gliel'ha fregato un marocchino, io non ce l'ho con gli extracomunitari, ma prima devono lavorare tutti gli italiani [...] Fra un po' arriveremo a 50 milioni di stranieri e l'Italia si chiamerà Africa, io più aumentano i neri e più voto nero...No che non mi vergogno, io sto a posto, io sono italiano, loro non se lo mettono lo stemma tricolore, loro si fanno le moschee a casa mia, prima le chiese italane[...] e che c'entra coi preti pedofili, quelli sono pochi, e neanche è vero...pensa ai romeni che stuprano che sono di più di qualche prete [...] Che penso del lavoro nero? Chi sfrutta il lavoro nero fa il lavoro suo perché costa meno, è lo Stato che deve reprimere e mandarli fuori a calci quelli che non sono in regola. Io c'ho rispetto per quelli in regola, ma meno sono e meglio è, perché poi si portano figli, mog…

Logopedia, impegno scolastico e sindrome di Joubert

Martina e Maria Grazia sono 2 gemelle di 10 anni, affette da sindrome di Joubert. Hanno un ritardo psicomotorio e problemi con l'equilibrio e alla vista, ma lottano quotidianamente per recuperare il terreno che la malattia le ha sottratto alla nascita. Attraverso l'impegno scolastico e la logopedia stanno tassello dopotassello componendo quel mosaico necessario per dare un quadro "normale" alla loro vita.

INTERVISTE SULLA COCAINA

La neve la trovi dappertutto, mica solo al Terminillo. Pure da Ciccio a Prima Porta o a vicolo del cinque, fori dar cornettaro. M'ha reso la vita impossibile, ma solo adesso guarda, perché prima era come 100 orgasmi. Siamo senza un cazzo da fare e non siamo motivati perché dovremmo essere motivati? Tu ce l'hai un motiv...o? Su me stesso volevo fare quel cazzo che volevo, e ora che non voglio più, guardami come sto, che me mancano 20 euri per la sniffatella quotidiana. Anzi, se tante vorte t'avanza qualcosa. Apparte scherzi, pensa che io mi sento pure di avercela la Volontà; perché ci stà E.T. -l'amico mio che pare un extraterrestre- che sniffa pure 10 strisce tra sera e notte. Io no, mi fermo prima caro mio, che il giorno dopo lavoro e prima devo spurgare l'effetto, a parte i soldi che non c'ho. Prima c'erano solo gli effetti piacevoli, ora pure ma soprattutto ci sono quelli spiacevoli se non la uso. Prima pippavo per stare bene, ora pippo per non stare mal…

SCOPIAZZARE

Eventuali prof. sono pregati di non guardare il video. NB: Faccio solo notare che alle volte si fa molto prima a studiare (conosco studenti che ci mettono 3 ore solo per tagliare la penna), ma il metodo è ingegnoso.

OBLIQUITY

Secondo John Kay 1) Scopriamo ciò che vogliamo mentre cerchiamo di raggiungerlo; 2) Abbiamo sempre più di una possibilità tra cui scegliere; 3) Talvolta l'ordine emerge in modo spontaneo; 4) L'esperienza è necessaria; 5) La conoscenza è essenziale. Dietro ogni decisione presa rapidamente si nascondono studi, esperienza, conoscenza (J.Kay, "Obliquity: why our goals are best achieved indirectly")

ZIG-ZAG

Il modo più diretto per arrivare al successo non sempre è diritto: è un percorso fatto di errori e casualità, di esperienza accumulata, di tentativi a zig-zag. La via che porta alla realizzazione di noi stessi non prende scorciatoie. E' una via obliqua, come il lento formarsi della conoscenza.

SFIDARE I LIMITI

R. Messner ha spostato il limite dell'alpinismo passo dopo passo, è stato il primo, 30 anni fa, a scalare in solitaria la vetta più alta del mondo. "Bisogna tentare, chi non tenta non può fallire, ma non può neppure vincere".

Il gioco della coppia

Il gioco della coppia. Vivere una bellissima storia, sapendo che può finire. Non lo sapevi amore mio? Ne va della nostra dignità, ormai. Possiamo lasciarci anche da innamorati, amore è anche libertà di lasciarsi per non farsi troppo male. Ci siamo attaccati al tronco di questo amore, per non affogare. Ora all'orizzonte vedo una spiaggia, e lo so, con un piccolo sforzo potremmo arrivarci insieme. E poi ricominciare a fare l'amore. (15 storie d'amore e la fiaba di Hélène, A. Battantier)

Il Silenzio

Se è impossibile non comunicare (anche stando zitti si comunica qualcosa), il silenzio non è sempre facile da interpretare. E' bello ascoltare l'altro fino in fondo, per capire cosa vuole dire, ma alle volte la voglia di dire tutto diventa un bisogno che rischia di schiacciare l'altro. E' difficile saper ascoltare. Alcuni non ascoltano il proprio silenzio, non sono abituati, ne hanno addirittura timore. Alle volte si parla per non saper aspettare, perché si pensa di aver capito. Alle volte si comunica con le parole, ma è la pausa che permette di capire il significato.

Quando Ash Ketchum si girava il cappello

Mi piaceva Ash Ketchum perché cambiava sempre i cappelli come me, ogni giorno uno diverso. E poi non si lavava mai come me, aveva sempre gli stessi vestiti, voi l'avete visto mai una volta che si lava? E nemmanco io (ora sì che c'ho la ragazza, me sò evoluto come i Pokémon). Sono andato in fissa con i Pokémon, perché non muoiono mai, magari si stancano e se fanno na pennica pé ripigliarsi. Ash Ketchum è il mio preferito, è come me: è nervosetto, insommma, si incazza facile, è uno furbo che trova sempre le situazioni giuste, anche se alle volte se la tira troppo e se crede sto cazzo. Però è leale e per gli amici si fa in 4 e me fa pure ride (ao non se fa mai male nun ce se crede!!). E poi c'ha uno che gli sta sulle palle, Paul, come a me non piace tanto Adir, ma poi ci faccio sempre pace (...famo qualche volta che è mejo). Ash Ketchum c'ha le idee chiare: vuole diventare il migliore allenatore di Pokémon del mondo. Come me che voglio fare cinema e diventare il migliore…

Il cecchino

Caro Fred purtroppo la vita alle volte è dura. Bisogna rinunciare. Non si può sparare a tutti. Qualcuno lo devi lasciare vivo. Un abbraccio

La pioggia che cade

La pioggia che cade non fa male.
E' la serenità del tramonto che mi uccide, e il mare calmo più della tempesta.
E questo bacio consumato dalla noia mi porta a staccare le tue labbra con un morso, suggello ed ancora di vita (A. Battantier, Poesie, 2010).

Verso la follia

Solo un oggetto vuoto. Un modo di essere senza contenuto. Un semplice schema di gioco che rasenta il muro dell'ipocrisia arrampicandosi verso la follia come una scimmia all'albero della vita (Mario Thompson Nati, "Discorsi dall'albero").

La Memoria e l'Identità

E' la memoria il principio d'identità. Ma in quale punto del cervello si trova non lo so, ma lì ho toccato la mia fragilità. Si potrebbe asportare, ed essere momento nel momento senza i filtri del passato.

La Passione

Io ti incontrerò viaggiando qui, lì o là,
Un'altra volta uomo, sono ancora solo.
E la mia vita si allontana da te.
Spazi vuoti, manca l'aria e il riso,
Un'altra vita ma, che noia il paradiso.
E dov'è quell'imprevisto di te?

TI CERCO E TI SEGUO, SOFFRENDO TI PRENDO MA PRESTO TI PERDO NEL CIELO
IO MI SENTO DIVERSO MA TU...

Lasci nel vento un canto senza tempo,
Mi nascondi il senso di ogni cambiamento.
Scioccamente cerco un segno di te dentro me.

Ti aspetto, qui nel petto, e sento l'eco che in fondo mi porta nel mondo, un altro mondo, e tu...

All'improvviso guardi verso di me, non mi hai abbandonato, non mi hai mai lasciato.
Ciecamente trovo il senso di me, dentro te.

SONO QUI DAVANTI A TE, GUARDA PIU' GIU',
LADDOVE C'ERA DEL BLU

Dove sei mio Dio, ci sei tu.
Ora che so farò qualcosa di più, per amarti di più.
Ti amo, pianeta del mio universo infinito ci sei qui, lì o là.

Testo e Musica (Battantier/Scatolini)

L'autre bout du monde: Un banc pour se reposer

L'autre bout du monde. Mais en sommes-nous bien sûr? Nous sommes ici, rencontrant toujours les mêmes personnes, dans l'illusion que nous sommes allés plus loin que l'existence. Nous sommes ici, pour quelques jours encore. Il n'est pas un rêve, mais qu'importe. Nous sommes arrivés fatigués à notre banc pour nous reposer le soir, à l'autre bout du monde. Nous serons toujours ensemble, à l'autre bout du monde. L'illusion qu'un paradis terrestre doit exister loin d'ici. (Andrea Battantier, "Un banc pour se reposer", 2010)

3 metri sopra il cielo? Che schifo di libro

Ho letto 3 metri sopra il cielo. Che schifo di libro. Tutti a parlare di sto libro, pure la ragazza mia che mi voleva portare a fare la stronzata dei lucchetti, e allora alla fine c'ho provato a leggerlo. Io lo ammazzerei a Moccia, altro che il cielo succede solo una volta nella vita. La ragazza mia dice che è un genio, e che grazie a lui ha imparato ad amare e a sognare. Io veramente pensavo che aveva imparato con me ed io con lei. Allora mi sa che scusa ma ti voglio sposare non glielo dico. E vorrei che Moccia si buttasse di testa da 3 metri sopra il cielo dritto dritto sul marciapiedi di casa mia. E gli direi: "Ah Moccia sono contento che a soli 14 anni ho capito che i tuoi libri fanno proprio schifo" (Memorie di un'adolescente, documentario di A. Battantier, 2009, intervista a G.P.)