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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

LA SOLITUDINE DELL'AMORE

SULLA SOLITUDINE DELL'AMORE. "Stare con qualcuno per paura di restare soli. Stare soli con qualcuno. Non è forse già questa la peggiore condizione della solitudine? Quanto è preferibile -piuttosto- stare in compagnia di noi stessi". (M. De Pretis, 1975).

LA LIBERTÀ

LA LIBERTÀ. "Si distrugge la libertà ingabbiandola in forme, regole e strutture imposte. Eppure, costruendo insieme forme, regole e strutture, ecco della libertà cambiar la sorte, poiché la si valorizza rendendola più forte. Insieme libertà non muore ma si esalta, fondendo i liberi arbitri in un progetto comune che dagli egoismi ci salva".  (M. De Pretis, Tutte le lettere, 1932). 

ARTE E DIPENDENZA: RED HOT CHILI PEPPERS

ARTE, DIPENDENZE E DINTORNI. "Hillel ed io suonavamo la chitarra e il basso niente male. Lui diventò famoso, io mastro carpentiere, ma rimanemmo sempre amici.  Quando è morto di overdose ho pensato che forse sarebbe dovuto toccare a me, che forse era più importante scrivere canzoni che costruire case. Non lo so. Comunque da ragazzi andavamo dietro il sole a dipingere, e suonavamo fino a notte fonda, solo per le nostre orecchie. C'era un tempo in cui smettemmo di farci d'eroina. Fu quando scoprimmo che bere Jägermeister ci dava sensazioni vicine a quelle di uno sballo di eroina. Una volta ne bevemmo 4 o 5 bottiglie ciascuno, e il portiere del Tucson Coyote ci portò di filato all'ospedale. Il medico -che già ci conosceva- ci visitò e ci disse: 'RAGAZZI, A STO PUNTO VE LO DICO, MEGLIO L'EROINA!'. E riprendemmo". (M. Thompson Nati, A. Battantier, I need around you/Ho bisogno che tu ci sia,  2015, Around Red Hot Chili Peppers).

R.E.M. EVERYBODY HURTS

"Quando lunga è la giornata e la notte è solo tua, quando pensi di averne abbastanza e vorresti arrenderti: TIENI DURO, NON LASCIARTI ANDARE. Tutti qualche volta soffrono e piangono".  (R.E.M., Everybody hurts).

DESTINO

DESTINO 1. "[...] allora ho capito che il destino uno lo deve accettare. E che se la vita è stata una merda fino a stamattina, io posso fare qualcosa, anzi devo fare qualcosa se voglio provare a cambiare musica. Schiacciato dal vittimismo me ne stavo a contemplare il destino e il tempo che passava. Il destino mi guardava e, parlandomi, mi disse: UE UAGLIU' BELL STU OROLOG, MA MO CHE VULIMM' FA? CE PARLAMM' A DISTANZA?. Allora mi alzai e presi a vivere la mia vita". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 1996, Michele S.).

DESTINO 2. "Alle volte il destino non entra alla cieca nella nostra vita. Entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo aperto" [...] L'essenza di un carattere, sta nelle scelte. Giorno dopo giorno, quel che facciamo diventiamo. Diventa quel che sei. Il destino è un compito. Cerca la luce che guida la strada". (G. Gaber/ M.Thompson Nati, around Heraclitus of Ephesus, 1987).

PROTEGGERE IL SOGNO

PROTEGGERE IL SOGNO. "Avevo sempre voluto vivere in una bolla di sapone. Le mani, i piedi che sfioravano appena la sfera. La serenità. Vedere tutti e non essere osservata. Invisibile. Nella bolla ho vissuto, ruotando intorno alla fine. Ora sono fuori. Fuori dalla fantasia, nella realtà. E non mi piace. Non sento più le mani, i piedi in terra, tutti mi vedono, e mi deridono. La bolla è troppo fragile. Serve una fortezza, un castello, una semplice e robusta saracinesca per nascondere i sogni. I nostri sogni non possono rappresentare merce di svago per occasionali predatori, ignari del valore che offrivamo. I sogni devono allignare nel nostro giardino sacro. Abbiano in pochi accesso al giardino del sognatore. E se muore il sogno, resti il sognatore. Ciò che importa è continuare a sognare. E sorridere alla realtà, forti del sogno dentro noi". (Raccontami l'estate, A. Battantier, S. Negro, 2016).

LE FASI DI TRANSIZIONE E LA NUOVA DIMENSIONE

LE FASI DI TRANSIZIONE E LA NUOVA DIMENSIONE. "Sono queste, le fasi di transizione, le più dolorose, inquiete ed intense. Ma senza queste fasi non si traghetta l'anima in alcun dove. Si era messa in movimento, anni e anni prima, ma solo adesso si iniziavano a intravedere i primi risultati di un cambiamento faticoso, lento e immenso. Non se ne sarebbero accorte le persone a lei vicine, poiché i pregiudizi e la pigrizia portano sovente a collocar l'oggetto in una teca (o ancor peggio in discarica), distrattamente, e una volta per tutte. Piuttosto, l'avrebbero assaporata gli sconosciuti astanti del suo nuovo mondo. Lei era colei che io avevo sempre visto, e la farfalla ormai era pronta per volare nel suo mondo. Aveva trovato la sua nuova dimensione". (M. Thompson Nati, I Paradossi dell'Io, 1995).

STARE INSIEME

Non possiamo stare insieme, siamo troppo diversi". "E INVECE POSSIAMO!!! Non si completa un puzzle con pezzi uguali". "I pezzi devono essere diversi ma è la figura che deve essere la stessa. Tu vuoi Monet, io gli aristogatti". (Lei si alza dal tavolino e si allontana, lasciando Bob a non capire un cazzo che è un cazzo). (Era lei, T. Bergen, 2009).

Educare è accendere un fuoco

"Educare non è riempire un secchio ma accendere un fuoco. Salvo riempire il secchio di paglia, arbusti e tronchetti, per meglio accendere e corroborare il fuoco". ((M. Thompson Nati, I need around you/Ho bisogno che tu ci sia,  2015, Around Yeats).

TUTTO CIÒ DI CUI HO BISOGNO

TUTTO CIÒ DI CUI HO BISOGNO. "Io, disteso tra le foglie, al centro di te.  Una farfalla che tenta di fuggire la notte,  cercando solo la tua luce.  Tu sei tutto ciò di cui ho bisogno".  (Radiohead, All I need.  Traduzione A. Battantier,  Memorie di una canzone, 2015).

Autostima altalenante e genitori

"Io sono sempre stata altalenante. Ma ho iniziato a preoccuparmi quando i miei alti e bassi sono diventati bassi e sottoterra". (T. Bergen, ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS, 2009). "Mia madre non ha mai creduto in me, mi ha sempre remato contro. Anzi, a dirla tutta, mi ha sempre tirato i remi in faccia". (T. Bergen, ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS, 2009).

VENDETTA E PERDONO

SULLA VENDETTA E IL NOBILE ATTO DEL PERDONO. "Unico sia il nobile atto del perdono. Unico. Poiché, ricorda, ogni volta che perdonerai -la stessa persona, per lo stesso identico motivo- avrai perduto un pezzo della tua dignità". [...] La miglior vendetta è il perdono. Ma esso sia dispensato tanto lentamente da fare implorare la più atroce delle vendette". (M. De Pretis, Viltà e tradimenti, 1977/1992).

CERCA DI CAPIRMI

CERCA DI CAPIRMI. "Cerca di capirmi quando sto fuori di me. Non posso rimanere sempre un angelo. Quando le cose vanno male, si vede solo il brutto. Ma io ce la metto tutta. Alle volte ho una gioia che esplode e non posso nascondere. Ma quando sono triste, o preoccupata, è chiaro, tu vedi anche questo. Ce la metto tutta. Anche quando ti sembro strana, io non me la prendo con te. La vita ha i suoi problemi e molti li ha passati a me. Io ti amo, ma sono umana, e come tutti posso sbagliare. Ti amo, tu cerca di capirmi". (Nina Simone, Don't Let Me Be Misunderstood, Cerca di capirmi. Libera traduzione, A. Battantier, Memorie di una canzone, 1987). https://youtu.be/9ckv6-yhnIY