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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2008

Rooms (Stanze)

When you're with me,
One is the colour of our room.
We are going to paint it in red.

Don't look me now,
I'm naked on a cloud.

Let time goes by,
Let the matress clouds come over us.

Please kiss me and caress me,
so tenderly and sweet.

Don't let my soul take flight.
Take me away.

When we saw the light, we freaked out.

And the puppy soul sleeps all night and half the day.
Is it bad to let my puppy sleep with us?
And so we lost the bus

Is this room bugged?
Please kiss me and caress me,
so tenderly and sweet.

Is it bad to put my hand a bit above your breast?

Darkness, take my hand,
Darkness, take my soul.

And we can be free until dawn,
in our room.

(Andrea Battantier, 08, "Room/Stanza, Sottotitoli per un discorso interrotto", ed. battar)


Quando sei con me,
uno è il colore della nostra stanza,
dipinta dalle ore passate assieme,

Non guardarmi nuda,
baciami piuttosto,
e accarezzami come un bambino,

Abbiamo perso l'autobus,
e non so se la stanza è sorvegliata,
ma tu, baciami piuttosto,
e accarezz…

Le ricorrenze che danno tristezza

Cara ragazza triste,
la non voglia di alzarti, vestirti, lavarti, ed altri "trasandati atteggiamenti dell'anima" (M.Thompson Nati, "Lasciarsi andare per rinascere"), ha un'origine specifica:
la depressione necessaria per elaborare il tuo vero e proprio lutto amoroso.
E se tutto ti sembra provvisorio, e se ti senti perduta e sul punto di crollare, ti serve (oh come è difficile agli inizi) vivere godendo di ogni giorno che viene senza pensare a ciò che viene domani.
E quando arriva "quel maledetto giorno", è normale che tu pianga, tu sei un animo nobile e sincero e sensibile alle cose belle e brutte della vita.
Tu riesci ancora ad esprimere emozioni, e chi esprime emozioni necessita di tempo per rinascere di nuovo amore, per tornare a vivere serbando in sé la vita.
Molte persone provano tremende difficoltà nel descrivere un’emozione, e preferiscono andare avanti con uno speciale pilota automatico che lenisce la coscienza.
Tu con il tuo dolore sei fortuna…

L'attaccamento è deleterio/Maternal attachment and necessary child death (A. Battantier)

"L'attaccamento è deleterio perché rende gradualmente: teneri, innocenti, innocui, idioti" (Mario Thompson Nati & Andrea Battantier, L'attaccamento e il conflitto d'ansia, 1999, ed. battar)
Lo scrivevamo anni fa, e ancora oggi, in terapia, occupano gran spazio tematiche connesse all'elaborazione del lutto da distacco amoroso.
Uomini e donne paralizzati/e impreparati/e -a 40 anni- a strappare il cordone ombelicale.
Escono dalla famiglia e non sentono l'aria di libertà, bensì l'aria di prigionia, rimanendo sospesi tra il passato ed il futuro.
Lasciato in balìa/bàlia delle/alle ansie di se stesso, ogni uomo è un nulla perché non definito ed individuato.
Ma se ci si mette insieme con rinnovata umiltà e consapevolezza, a poco a poco si ritorna a vivere e si ritrova la felicità, voltandosi a procurarla agli altri.
Il distacco è necessario per la realizzazione del proprio corso.
L'uomo si costruisce abbattendo il passato e ricostruendolo ogni giorno s…

L’autonomia: ricerca sull’adolescenza inquieta (ad uso di genitori e nonni)

Le crisi di crescita portano alla ricerca di autonomia. La parte migliore deve ancora uscire allo scoperto ma, tempo qualche anno, li vedremo sotto una nuova luce questi ragazzi. La raccolta delle informazioni procede spedita (dalla nascita non si è mai interrotta) ma si attende da un momento all’altro il singolo episodio in grado di fare esplodere una volta per tutte le informazioni accumulate.
Il “processo formativo”, parliamoci chiaro, è una rottura di cazzi, un’espressione che l’adolescente non vuole sentire, né tanto meno intende sentire la vostra voce di adulti cresciuti anzitempo.
Fatelo correre, più con le sue gambe che con la vostra fantasia; la fantasia viene correndo. Non misurate il passo della corsa, fingete di leggere il giornale, parlate tra di voi, fategli trovare il passo suo. Ogni adolescente che si rispetti controlla lo spazio con indolenza, trasandume, scioltezza disarticolata. L’adolescente non conosce ancora il proprio potere ma non si riconosce nel vostro.
Come ric…

Io non partirò/Radio Nowhere (System & Battantier)

Agosto. Roma deserta. Ma in una casa c'è ancora qualcuno. Una casa vuota. Ma dentro c'è ancora qualcosa.

Cosa è esattamente la solitudine?
E' difficile definirla. Sono sempre stato solo.
Ma l'armonia con il mio stare solo si è spezzata quando iniziarono a svuotarmi la casa.
Quelli del pignoramento ripulirono, poco a poco, tutto.
La mia casa, unico rifugio per la mia anima stanca.
Circa 10 anni fa l'ultima resistenza all'assedio, le ultime forze a difendere un televisore, l'unico oggetto rimasto in un luogo deserto.
Voi non so se potete comprendere, non stavo bene, questo no, tanto che mi hanno poi ospitato in una casa-famiglia (dopo 6 mesi da barbone).
Ed ora ho un piccolo lavoro e me lo sono ricomprato una piccola TV, e mi faccio anche la spesa e mi compro le scarpe.
Anzi, se vi serve un giardiniere e piccoli lavori, un tuttofare part time, chiamatemi, prezzi modici per la mia nuova libertà.
Enzo

L'addio non sarà tanto lieve

Yes little Otty,
You will always be swimming in my heart little one!

Ne me quitte pas, non mi lasciare. Jacques Brèl

"Si può dimenticare ogni cosa che già fugge via, dimenticare il tempo dei malintesi e il tempo perso a chiedersi come. Dimenticare queste ore che a volte uccidevano a colpi di perché il cuore della felicità. Non mi lasciare. Creerò un regno, dove l'amore sarà re, dove l'amore legge, tu regina. Inventerò per te parole senza senso, che tu capirai, ti parlerò di quegli amanti che hanno visto due volte i loro cuori prendere fuoco, ti racconterò la storia di quel re morto per non averti potuto incontrare. Si è visto spesso riaccendersi il fuoco del vulcano antico che si credeva stanco. Mi nasconderò a guardarti danzare, e sorridere, ascoltarti cantare, e poi ridere. Lasciami diventare l'ombra della tua ombra, l'ombra della tua mano, l'ombra del tuo cane. Non mi lasciare". (JB).