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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

IL NOSTRO BENE, I SOGNI, LA REALTÀ

IL NOSTRO BENE, I SOGNI, LA REALTÀ. "Ma lento e inesorabile proceda il nostro bene, levando via quei sogni inutili, lasciando quelli che -con desiderio e sudore- diverranno realtà". (M. Thompson Nati, Augurio per un nuovo anno). 

I TRENI DELLA VITA

I TRENI DELLA VITA. "Voglio imparare a vivere di gusto e di gioia, mentre aspetto il mio treno. Questi che ho avuto non erano treni ma carriole sui binari della noia". (T. Bergen, Era lei, 2009. Bilancio di vita alla stazione).


LA VERITÀ

LA VERITÀ. "La verità non sembra mai vera, scriveva Simenon. Alle volte la vita ha un percorso che non capiamo subito, ma nel tempo svela il suo perché, traccia a traccia. La verità sembrava vera all'inizio, quando era fascinazione, e lo diventa alla fine come consolazione e spunto di rinascita. Verità era nel mentre, quando sentisti quella scossa, quella frusta fin dentro le viscere e il cuore". (A. Battantier, 15 storie d'amore e la fiaba di Hélène, 2003).

PAROLE

PAROLE. "Le tue parole, gesti dolcissimi e inconfessabili. Amo quel che scrivi, vedo i tuoi occhi piangere. E si confondono le sofferenze, perdendosi in un attimo ancora senza fine, dove sognare è lecito. Non torneranno le cose passate, me noi non le lasceremo andare via. Salveremo tutto coi ricordi, e le parole mai dette, protette dentro noi. E che siano perdonate le stronzate di due illusi". (15 storie d'amore e la fiaba di Hélène, A. Battantier, 2003).



TE STESSO

TE STESSO. "Sii te stesso!". Ma...io...sono me stesso!". "Sei te stesso con gli altri, ma non sei te stesso con te stesso". (Thomas Bergen, Era lei, 2009. Frank all'amico politicante che ha fatto carriera).

E COLMIAMOLI STI CAZZO DI VUOTI

E COLMIAMOLI STI CAZZO DI VUOTI. "Mi aggrappai a chi amore dispensava e dirompente mi riempì di cartilagine e nefandezze, scambiate per dolciumi. Illusione, dipendere da chicchessia eletto a regola di vita, ultima e sublime scimitarra del mio filo logico. Il buio lacerava il silenzio e quella notte mi svegliai trovandomi abbracciato ad un cuscino. Ero lì, a scaldarmi coi pensieri. Ponti sul vuoto, passaggi verso nuovi desideri di vita".  (A. Battantier, 1994).


KARMA: LASSA CHE TI PASSA

KARMA: LASSA CHE TI PASSA. "C'era un tempo ch'era come se io avessi una qualche forza d'obbligo d'assolvere per stare bene. Ma più facevo e più sembrava allontanarsi il bene. Mi cimentavo in compiti ostinati e fastidiosi che, nella mia testa, avrebbero aiutato a disbrigare qualche lontana faccenda di coscienziosità per l'anima. Continuavo ad agire, sperando, prima o poi, di stare in armonia con me stesso. E invece. Alle volte si dice: 'È il destino!'. Sì, va bè, ma possibile che 'sto destino fosse tutto compatto universalmente contro me? Più facevo e più morivo, schiacciato dalle condizioni avverse, dal disinteresse e l'egoismo altrui. Qualcosa non andava per il verso giusto". (Karma: Lassa che ti passa, A. Battantier, 2016).

IL PARCHEGGIO DELL'ANIME

IL PARCHEGGIO DELL'ANIME. "Veduta dal parcheggio dell'anime. Seguire la mappa, dai cipressi, al campanile, disperdersi, su alle nuvole, per il lieto dormire". (Formello, 2016, A. Battantier). 


IL CASO E IL SENSO DELLA VITA

SUL CASO ED IL SENSO DELLA VITA "La libertà di nuove strade nasce dal caso che incontra la necessità. [...] Anche ciò che non era previsto, da qualche parte stava andando ed io l'ho incontrato e lo incontrerò ogni nuovo giorno". (Lao Bu-Shem).



LA NANA BIANCA

NANA BIANCA. "La stella muore disperdendosi poco a poco. Infine si raffredderà, diventando il cristallo più grande dell'universo". (I diari di Major Tom. A. Battantier, 2016).

PERLE AI PORCI

"Doni sempre troppo di te. Perle ai porci. Impara a farti conquistare. Basta mollichei. Prenditi la torta per intero". (T. Bergen, Era lei, 2009. Il bigliettino anonimo che LEI trova sotto la porta).

Oblivion Station

"Ragazzi miei la libertà va conquistata. Ho capito da vecchio che vivere da codardi è una scelta. I problemi vanno affrontati e nel reale c'è la soluzione. Da giovane mi lamentavo alimentando i dubbi. Mi sento ancora dentro la forza di un leone e raccomando sempre ai miei nipoti: siate forti già da adesso, non c'è niente da aspettare". (La percezione della vecchiaia e della morte, A. Battantier, Raffaello, 2007).

CANTO L'UOMO MORTO

"Canto l’uomo morto, non dio risorto. L'uomo infangato, impazzito, ficcato dentro il chiodo ed il legno, intirizzito, nudo e straziato, seppellito. Canto la rabbia e l’amore di chi è stato vinto, respinto, l’uomo perduto che chiede aiuto". (R. Roversi, libera riduzione e adattamento, A. Battantier, Notte di Natale, 2012).
https://m.youtube.com/watch?v=a4c0k4lD8lU

IL MESSAGGIO ERA CHIARO

IL MESSAGGIO ERA CHIARO. "Non parlare! Il messaggio è chiaro: quello che non vorrei mai sentire. Lasciami sognare nel varco dell'incertezza. Ricordi sbiaditi, sempre meno presenti a loro stessi. Ricordi confusi nell'amara verità. Erano gli abbracci, amori aggrappati al filo dell'illusione. Meccanismi perfetti non lo saremo mai, eppur realizziamo leggerezza animando i sogni. Non è difficile. Difficile è svegliarsi, la realtà lenisce le ferite troppo lentamente. Aspetterò, sapendo che...Ma sapendo che!!? Sapendo un cazzo ecco che so! Me ne torno verso casa, non hai parlato, non ho capito perché è finita. Ma ho capito. Il messaggio era chiaro". (M. Thompson Nati, Amori al bar, 2005). 



NEL CENTRO DI QUESTO NATALE

NEL CENTRO DI QUESTO NATALE. "Camminiamo come insetti, nel centro di questo natale. Robot apparentemente anarchici creati da un piccolo dio fascista che ha il cervello più rude di noi. Siamo stati costruiti, una notte di qualche tempo fa. Siamo esseri altamente manovrabili, in questa via del corso che non finisce più. Agiamo autonomamente, facendo però la fila per vendere e comprare ali sempre nuove. Non abbiamo sei zampe, ma è innegabile che nel tempo siamo notevolmente migliorati". (Andrea Battantier, 1998). 


AMORE PESANTE, LEGGERO, PROFONDO, SUPERFICIALE

"Lo sai cosa io rifuggo da te? La forma che diviene sostanza nella pesantezza testicolare. D'altronde, chi ritiene d'esser tanto profondo, spesso è solo pesante, nella sua convinzione che il  leggerero sia un superficiale. Vero sarà anche il contrario, ecco perché io ho scoperto che, difficilmente, un PESANTEMENTE PROFONDO legherà con un SUPERFICIALMENTE LEGGERO. E, se legherà, sarà in compagnia di 2-300 chili di pietre fino in fondo al mare. Alle volte è meglio tenersi strette le proprie profondità o le proprie leggerezze, pur auspicando che sarebbe bello, come insegnava Lao Bu-Shem: arrivare alla leggerezza senza essere superficiali, alla profondità senza essere pesanti". (M. Thompson Nati, Amori al bar, 2005). 

SU, GIÙ, LE FASI DELLA VITA QUI E OLTRE IL KARMA: FINCHÉ NON CAPISCIL'ERRORE LA VITA TE LO RIPROPONE IN VARIE SALSE DI MERDA

SU E GIÙ, LE FASI DELLA VITA, QUI E OLTRE IL KARMA: FINCHÉ NON CAPISCI L'ERRORE LA VITA TE LO RIPROPONE IN VARIE SALSE DI MERDA. "Alle volte va bene, altre una melma che poi scopri era merda. Le stagioni della vita possono alternarsi in un giorno solo. Che bello quando ti va tutto bene. Io ho avuto quei periodi di serenità, amici, la ragazza, la scuola, alla grande in famiglia. Poi si fece scuro: i miei separati, la malattia e la morte di nonna, Alfredo con Gaia Lucilla (troietta), la bocciatura. Sembrò andare tutto storto per 3 anni. Poi cambiai scuola, città, ed infine a 20 anni paese. Lentamente tornò il sereno. Ma le cose non cambiano  senza fare niente, serve l'avvio di una coscienza. Io capii che avevo dato troppo ad Alfredo. Capii che la malattia e la morte fanno parte della vita, che le scorciatoie di droghe e compagnie sbagliate non portavano alla strada desiderata. Però rimasi dell'idea che Gaia Lucilla fosse una troietta. Ho capito che le situazioni assurde…

PROFONDO MILLE BACI (L. Cohen)

PROFONDO MILLE BACI. "Dopo le tue piccole vittorie, sei chiamato ad affrontare l'invincibile sconfitta. Vivi la tua vita come fosse reale. Perdi il controllo, scivoli, promesse da mantenere. Abbandoni tutto per restare in vita, in un abisso di mille baci". (L. Cohen, A Thousand Kisses Deep). "You win a while, and then it’s done, your little winning streak. And summoned now to deal with your invincible defeat. You live your life as if it’s real. You lose your grip, and then you slip, and promises to keep. You ditch it all to stay alive, a thousand kisses deep". https://m.youtube.com/watch?v=M1mkFKVns6U

GIOCO D'AZZARDO

"C’era fra noi un gioco d’azzardo. Certe parole sembrano pianto, sono salate, sanno di mare, chissà, tra noi, si trattava d’amore, un gioco di vita, duro e bugiardo, volersi e desiderarsi facendo finta d’essersi persi. Adesso è tardi e dico soltanto che si trattava d’amore, e non sai quanto". (Paolo Conte, Memorie di una canzone).

VUOI LIBERARE LA CREATIVITÀ?

VUOI LIBERARE LA CREATIVITÀ? NON FAR NIENTE. "Basterebbe chiudere gli occhi e non pensare a niente. Il cervello è organo pigro, che si attiva in alcuni, rari momenti. Sta a noi coglierli, cavalcando le onde del genio. L'area dei ragionamenti più complessi -la corteccia temporale e frontale- sovente vien distratta da elementi superflui, che inibiscono la creatività. Ma è pur vero che sono proprio questi elementi superflui ad attivare il desiderio per una soluzione alternativa, in grado di risolvere creativamente un problema. Ma quando ci rendiamo conto che sono eccessivi gli sforzi per trovare una soluzione -che sembra non arrivare mai- bene, allora il consiglio è quello di chiudere gli occhi e non pensare assolutamente a niente. Ma proprio a niente. A niente. A niente. Voglio ripeterlo ancora una volta. A niente. La concentrazione va e viene e voi non dovete fare NIENTE per farla vostra. Abbiamo cominciato a capire come funziona il cervello: per creare non occorre fare niente…

L'ONDA DELL'AMORE

L'ONDA DELL'AMORE. "Parlavano e le corde si tendevano in concerto con i cuori, colpiti dalle vibrazioni d'essere compresi finalmente in uno. L'intensità di questo amore si misura con il fatto che scompare il resto. L'energia dell'onda tutto spazza via. Nasceva l'onda dell'amore propagandosi, portando l'essenziale fino al limitar del vuoto". (A. Battantier, 1990).




L'ANSIA E LE PASSIONI

LE PASSIONI. "L'ansia non vuole solamente dirti di restare a casa, quanto piuttosto di andare avanti nell’esplorare e accendere il tuo modello ideale di persona. L'ansia non è la malattia, ci racconta di un disagio dell'Essere, e del desiderio di intraprendere strade nuove alimentate da passioni vive inscritte in equilibri armoniosi". (M. Thompson Nati, L'attaccamento e il conflitto d'ansia, 1999).

La foglia e l'albero

"La foglia e l'albero affidato al mio giardino. E’ una sola cosa viva che in se stessa si è divisa. O son due, che hanno scelto di conoscersi come uno? Ma in fondo, non avverti nei miei canti ch’io son uno e doppio insieme?". (Liberamente J. W. von Goethe, riduzione e adattamento A. Battantier, Epperò il jazz vive qui, 2016, ABSDPH). 


In foto, "Ginkgo biloba", l'albero dei dinosauri. Sei esemplari sopravvissuti alle radiazioni della bomba atomica su Hiroshima, simbolo della città di Tokio, nella sua veste autunnale.


Smettere di lamentarsi? Si può!

"[...] Poiché ai lamentosi accade tutto di storto. E già smettere di lamentarsi rende un poco più diritta la via smarrita". (M. De Pretis).

Tutto guardate come fosse una stella

"Tutto guardate come fosse una stella, una bolla sull'acqua, una goccia di rugiada. Adesso è così e nulla stringe chi vuole l'illusione. Vada come vada". (Lao Bu-Shem, Vajracchedika, Il Sutra del Diamante).


Conscio e inconscio

"Conscio e inconscio si muovono nella stessa direzione, verso uno specifico stile di vita". (A. Adler).

Innamorarsi di se stessi

"Il dolore più grande è non essere desiderati, rendersi conto che i tuoi genitori non hanno bisogno di te quando tu hai bisogno di loro. Quando ero bambino ho vissuto momenti in cui non volevo vedere di non essere voluto. Questa mancanza di amore è entrata nei miei occhi e nella mia mente. E così, solo quando sarai innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice e potrai amare qualcuno". (J. Lennnon).


LA RICERCA DELLA PERFEZIONE: LA SPOSA DI GHIACCIO

LA RICERCA DELLA PERFEZIONE. "Era una mattina d'inverno, un uomo osservava un ghiacciolo pendere dalla grondaia: 'Come sarei felice se avessi una donna così bella, sottile, perfetta'. Arrivò sera e sentì bussare alla sua porta: 'Sono la ragazza-ghiacciolo di questa mattina'. Lui la guardò incredulo, estasiato e la fece entrare. L'indomani l'uomo si svegliò, non vedendola e non udendo alcun rumore, iniziò a cercar la ragazza per la casa. Ma quando aprì la porta del bagno, vide in terra, sopra ad una pozza d'acqua, un pettine da acconciatura e una forcina". (Fiabe giapponesi, la sposa di ghiaccio, riduzione e adattamento A. Battantier, 2016).

L'ADDIO IN UN CIAO

"Evidentemente ADDIO era una parola troppo dura per me, e allora lei mi disse solo CIAO. Mai più io la rividi. Quel CIAO fu il mantra di una dolce morte nei mesi a venire". (Era lei, 2009, Thomas Bergen).



LA VITA PERDUTA CI SI RIVOLTERÀ CONTRO

LA VITA PERDUTA CI SI RIVOLTERÀ CONTRO. "Sono convalescente. Sono avvenute trasformazioni, ora per ora. Sto arrivando all'essenza. Voglio fare i conti con l'invisibile. Per arrivare alla purezza dei sentimenti. È questa la moneta dell'onestà. Vediamo se sono capace di volermi ancora bene. Mia nonna diceva: 'Non ho più tempo per bere del vino cattivo!'. Mio nonno preferiva: 'Chi non sta con me in tempo di guerra non sta con me in tempo di pace!'. Figurarsi chi non sta con me in tempo d'amore. Non sto scappando, sto vivendo il mio viaggio, che mi porta incidentalmente lontano da te. Noi siamo quello che scegliamo di essere. Anche incidentalmente, siamo noi che scegliamo". (RACCONTAMI L'ESTATE, A. Battantier, S. Negro, 2016). "Ogni vita non vissuta accumula rancore verso noi, dentro noi, moltiplicando le presenze ostili. La vita che è stata perduta, all’ultimo, ci si rivolterà contro“. (C.G Jung).