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NOI NON ABBIAMO LA MACCHINA, MA ABBIAMO TANTA FANTASIA

"Io ho una macchina nuova bellissima. Quella di Thomas è vecchia.  E tu ce l'hai una macchina nuova?". "No, non ce l'ho una macchina nuova. A dire il vero non ho neanche una macchina". "Che!!? Non hai la macchina?". "No. Cammino con me stesso. Dovresti ricordarti di camminare un po' più lentamente. Quanto a me, cerco di starmene in equilibrio sulla fune". "Ma che dici?". "È la mia sfida. Quella di camminare in equilibrio tra una leggerezza sostenibile e le più ardite profondità dell'essere. Da qualche parte possoamo trovare un equilibrio. Camminerai anche tu sul filo, quando sarà il tempo di farlo". (T. Bergen, ERA LEI/ JUST THE WAY SHE WAS, 2009. Dialogo tra ragazzini. Dopo che il papà ha consigliato al piccolo Cagnolone di buttarla filosoficamente in caciara, qualora fosse stato preso in giro dall'amichetto ricco, per non avere una macchina).  "I have a nice new car. Thomas has an old car. Do you hav...

CONTRO LA SOPRAFFAZIONE

CONTRO LA SOPRAFFAZIONE. "Occorre interrompere il circolo vizioso tra fragilità e violenza. Il silenzio è nocivo poiché diviene complice di sopraffazione. Non è mai scelta azzardata prendere di petto una questione tanto delicata come la sopraffazione. Affrontare l'ira del fragile soccombente, saperlo abbracciare con vigore, nonostante la rabbia espressa della perdizione, lo aiuta a liberarsi dai fardelli di un'esistenza grama, verso una rinascita desiderata". (Didier Doutest, Andrea Battantier, Leadership for a feminist revolution that still has a long way to go, 2006, Mip Lab 5.2 ).

SPERAVO DI VEDERTI AL TAVOLO NOSTRO

"Speravo di vederti al tavolo nostro. Ho letto e riletto i tuoi messaggi, cercando di materializzarti tra un panino ed il caffè. Non posso più tradurre l'anima in essemmeesse. Nel tratto di strada tra la mensa e la fabbrica ho perduto il segnale per sempre". (15 storie d'amore e la fiaba di Hélène, 2005/2007, A. Battantier).

Fino a quando dunque, Catilina, abuserai della nostra pazienza?

"Accumulava pazienza. Se la coltivava, se la raccoglieva, l'accumulava. Ne aveva accumulata veramente tanta. Fino a quando dunque, Caterina, poteva accumulare la sua pazienza? Quando, finalmente, si sarebbe stancata di questa pazienza mista a soccombenza? Quando a lei stessa avrebbe donato la precedenza?". (Era lei/Just the way she was, 2009, Caterina cerca di tradurre una versione di latino, rimuginando sul perché e sul come le cose le vanno sempre male).  #eralei #justthewayshewas #thomasbergen #tbergen #modelloidealedipersona #modelloidealedipartner #modelloidealedifamiglia #miplab #andreagiovannibattantier #battantier

LA FONTANA

LETTERE D'AMORE, 22/1/1932. "[...] in fondo noi stiamo bene così, anche bevendo dell'acqua alla fontana, dopo una passeggiata pei prati ormai quasi in fiore. Il rumore di scrosci e zampilli, noi ai bordi dell'antichissima pietra. L'importante è guardarsi intensamente negli occhi, di modo che possano giungere più facilmente i messaggi dei cuori". (Manlio De Pretis, 1932, Lettere d'amore). #manliodepretis #mdepretis #modelloidealedipartner #miplab #modelloidealedipersona #battantier #andreagiovannibattantier #memoriediunamore 

HO POCO TEMPO DA PERDERE

"Ho poco tempo da perdere. E adesso devo proprio andare. Lasceremo le cose noiose ai ragazzi". It's just that I have very little time to waste. Look, I really need to go. We'll let the boys do all the boring stuff". (Thomas Bergen, Era lei, Just the way she was, 2009. L'anziano Edmondo, prima di congedarsi dalla nipote per andar a giocare a bocce con gli amici. And the old man went to play boules).  #eralei #justthewayshewas  #thomasbergen #tbergen #modelloidealedipersona #modelloidealedifamiglia #miplab #battantier #andreagiovannibattantier

AQUA MATER

Sorseggiavamo grappa alla ruta  fatta da tua madre che, in silenzio, se ne stava al focolare. E noi sviavamo su in mansarda per amare. Ma tu poi camera te ne restavi muta, come la mamma. Io ti carezzavo, per ore ed ore. Sotto tua madre piangeva la morte di tuo padre. Nulla si crea senza l'amore. E serve tempo, a macerare come ruta,  per i mesi lunghi a venire. Poi venne il caldo e ci recammo al fiume con la luna piena. Acre odore di sterpaglie bruciate. E noi persi in acqua tra le rane. L'arma è l'amore, che crea, curando, nuove mete ai cuori offesi. Caute le mie mani sulle tue ferite. Camera nostra fu la sabbia, il fiume, la luna. Io e te, la ruta a macerare (ancora), rauca la voce persa ad imitar le raganelle. Io e te. (A. Battantier, poesie, 1990. Quadro, Rossella Rispoli Segato)