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SULL'AMICIZIA

SULL'AMICIZIA. "Gli esseri umani possono imparare ad espandere gli orizzonti, alla ricerca di una cura contro la desolante solitudine. La medicina che può salvare la vita si chiama A M I C I Z I A". "Human beings can learn to expand the horizons of life to create treatments which can fight the loneliness of desolation, which can save their lives. F R I E N D S H I P! That's the name of the medicine you're taking". (A. Battantier, T. Bergen, Era lei, Just the way she was, 2009).

SONDAGGIO CORONAVIRUS

"Questa la sintesi dell'ultimo sondaggio MTN, 28/2/20, da interpretare con cautela: L' italiano inizia a non avere più paura del cinese o di alcune etnie in particolare, ma la paura sembra ormai generalizzata. È interessante constatare come sia aumentata la paura generale nei confronti del coronavirus ("Molta paura di contrarre" cresce da 38 a 74% rispetto a 3 settimane fa) ma diminuisce la paura di trasmissione da parte di singole etnie. Nello specifico, "La paura che il contagio possa giungere da un italiano" è del 58% (era solo il 3% 3 settimane fa) mentre la trasmissione da parte di altre etnie scende da 89% a 66%. In pratica ora l'italiano avrebbe paura di tutto e di tutti e non attiva più folkloristiche distinzioni di razze, etnie, colori. Sembra quasi un paradosso: un po' meno razzista, proprio perché è aumentata la paura, e quindi non si salva più nessuno, come evidenziato dalla risposta all'item "Il contagio potrebbe sopraggiun...

LUDOPATIA, ECCONE UN'ALTRO

"Ed eccone un altro. Al mio centro commerciale è stato installato un distributore gratta e vinci.  Non bastava la massiccia pressione nei bar, nelle ricevitorie o per giunta alle Poste ("signora, lo vuole un Turista per Sempre? Lo scalo dalla pensione", "Cosa le devo dire, me lo dia, magari si vince qualcosina"). Adesso anche al supermercato. Quello che si innesca nella mente di chi gioca è un vortice pericoloso che spesso porta ad ammalarsi di ludopatia. Si arriva ad acquistare gratta e vinci perché ci fanno credere di poter diventare milionari o turisti per sempre  Poi sì finisce a spendere i (pochi) soldi che si hanno, solo per l'adrenalina di scoprire se si vince oppure no. Non a caso i ludopatici dopo la vincita usano il credito per continuare fino a finirlo. Chi ha creato e tiene in piedi tutto ciò, rovinando e rendendo schiave le persone, a mio avviso compie atti immorali ai danni della società". (Carmen Luciano, Ludopatia, 2020)

CHE NE FAREMO DI TUTTO QUESTO BUIO?

"Di fronte al disagio e all’incredulità mostrati per i luoghi vuoti, le palestre e le piscine svuotate, i centri commerciali deserti, i bar chiusi dopo le 18 e le serrande abbassate, è evidente che la cosa più sorprendente di questo virus è mostrare l’insostenibile incapacità dei più di starsene per un po’ da soli. Niente cinema, niente teatro, niente birra. “Dove andremo? Che ce ne faremo di tutto questo buio e di tutto questo tempo a disposizione per noi stessi?”. (Sebastiano Alicata)

BRONTOLO

BRONTOLO  "Si aggira miagolando sempre in quella via. È di qualcuno? Mi chiedevo io passando. Forse non ha una casa. Dorme sotto alle macchine parcheggiate. Ma è quella la sua casa, in quella via di Brolotondo. Penso fosse di due persone anziane, che non ci sono più. Si lascia accarezzare,, ma poi lentamente se ne torna ai suoi gradini, grattando l'antica porta. Qalcuno gli offre da bere e da mangiare, perché è nutrito, è da anni che vive così. Se ne rimane in zona ma non vuol essere preso. E non si può dire che non abbia una casa sua. Le bambine l'han chiamato Brontolo, forse per le fusa. E forse  quando è solo pensa alla sua casa ed ai suoi umani cari". (Memorie di un amore, Memorie di un animale, A. Battantier, Sei di Levico Terme se, 2019).