A volte penso che la paura più grande non sia quella di morire. È quella di non aver capito niente, mentre sei qua. Di aver guardato tutto, ma senza vedere. Cent’anni fa Erwin Schrödinger, in una baita, con una donna misteriosa (chissà com’era), scrive un’equazione. Schrödinger ci ha fatto capire che le cose più piccole dell’universo, gli elettroni, non stanno mai davvero in un posto preciso. Sono come una canzone. Una vibrazione. Una possibilità spalmata dappertutto, come un’emozione che senti arrivare ma non sai da dove. È solo quando tu decidi di guardare, di “misurare”, che questa canzone, -puf- diventa una nota precisa. Un puntino. Prima di lui, pensavano che l’elettrone fosse una pallina che girava, tipo pianetino. Zum zum zum, precisa. Bohr aveva messo dei “gradini” fissi all’energia, come una scala. Ma erano regole messe lì un po’ a caso, per far tornare i conti. Schrödinger, invece, ha trovato la musica che fa suonare quella scala. Ha scoperto che i numeri interi, i “gra...
L’insonnia. Milioni di persone ne soffre. Ognuno ha la sua tecnica. C’è chi legge finché non gli cade il libro in faccia. Chi si infila gli auricolari e se ne sta ad ascoltare voci che sussurrano, tipo Chiara ASMR, che sembra ti faccia la ninna nanna con voce suadente e flautata. Poi c’è il sonnifero. Melatonina? Bisognerebbe studiare meglio come funziona. C'è chi la prendeva all’estero, da 10 mg. In Italia? Massimo 1 mg. C’è chi dopo un po’ si arrabbia pure con la meditazione guidata, si alza, va in cucina, fissa il frigo, ci litiga e la notte se ne va così. Poi c’è il rituale degli integratori: ashwagandha, magnesio. Pensi: ora dormo come un ghiro. Invece niente. Poi c’è chi la mattina alle 4 dice: Basta, mi alzo. E il pomeriggio cerca di recuperare. Chi resta sveglio due notti e alla terza crolla. Che chi si beve, nell'attesa di Morfeo, una boccia di vino. La verità è che tutte queste cose sono come mettere la polvere sotto il tappeto. Tu non dormi perché c’è qualco...