Passa ai contenuti principali

Qualità della vita: 7000 euro al mese non valgono i miei polmoni



(Quando Oscar ha capito che i soldi non valevano il suo stress)

Sono un ingegnere meccanico. Ho lavorato 5 anni in Cina. Stavo morendo di smog. Tornato a Roma mi sono accorto che non era lo smog. Era il tipo di lavoro che mi stava ammazzando. Ora ho aperto con un socio un mini bed&breakfast in Umbria. Sto meglio. 750.000 persone l'anno. Questi i morti per smog in Cina (ed io che m'ero pure comprato una bicicletta!). Ero stato chiamato a Pechino per contribuire al futuro dello sviluppo economico, ma anche, al suo dissesto ambientale. Ho respirato per 5 anni particelle tossiche. Anidride carbonica a colazione, pranzo, cena. Lavoro tanto, ben pagato. Mi occupavo del potenziamento della capacità di produzione di energia elettrica. Non so se lo sapete, ma nei prossimi anni la Cina inaugurerà 490 nuove centrali termoelettriche. I due terzi sono a carbone. Anche i miei polmoni stavano iniziando ad andare a carbone. E così, ora sto in Umbria, il mio altro modo di essere uomo. Scopritelo anche voi. Ognuno ha il suo modo di essere uomo. 7000 euro al mese in Cina? Va bene, ma due polmoni nuovi costano di più. E vale infinitamente meno del mio nuovo cuore umbro. Ah...dimenticavo: ho smesso di fumare.

Post popolari in questo blog

Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio

(Dedicato a mio padre e al papà di Antonio Leotti)

Me ne sono andato pensando all'errore di lasciare solo mio padre, Antonio Gennaro Battantier, nato a San Casciano dei Bagni, agricoltore, uomo retto e gran lavoratore. Ho cercato per anni la perfezione, seminando errori, che poi ho coltivato, cucinato e mangiato. Mio padre da me si aspettava ben altri raccolti.
Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio, e sono ossessionato da mio padre, che un bel giorno lascia tutto in campagna e si mette a cercarmi, finendo barbone. E' stata mia la colpa? Io me ne partii per rinascere uomo. Lui per morire da bambino che non fu. Mio padre che non mi parlava, e mi scriveva belle lettere con la sua penna antica. Io leggevo quei pesanti fogli e sì, mi commuovevo, ma mai una volta poi trovai il coraggio di rispondere. Io parlavo bla bla bla, e lui scriveva ccccccccccc.
Io un bel giorno lo trovai sulla panca del mio Consultorio, con la barba e quel suo essere ormai sperso e l…

Quanto spreco di parole

"Uno psicopatico, un'illusionista, la mediocrità incarnata, un evaporato, un sottone ubbidiente...e tra l'altro pure un cornuto". "Ehhh quanto spreco di parole, quanti neuroni in moto!!! Ne basta una: UN COGLIONE!!". (T. Bergen, Era lei, 2009).

OGNUNO DI NOI È UN'OPERA D'ARTE MA...

"Ognuno di noi è un'opera d'arte. Non sarà mai amata da tutti, ma per chi ne coglierà il senso avrà un valore inestimabile. Certo però figlio mio, se te la tiri troppo, st'opera d'arte te la guardi da solo allo specchio".  (A. Battantier).

UN ANGELO CADUTO IN VOLO

UN ANGELO CADUTO IN VOLO. "Ahimè quando mi cimenterò con i mortali? Quando varcherò l'arena della vita? Ho paura di non essere accettato e, paradossalmente, questo mio disagio mi protegge dalle perigliose critiche esterne. Quel mio studiar da solo con la mente, solo contro il mondo, scardinare i binari, ricollocarli in una landa mia, sempre più desolata. L'isolamento nacque come autodifesa, ma divenne il mio peggior nemico, stringendo le idee fino a soffocarle, una ad una. Volavo alto nei cieli, continuando a scorgere errori oggettivi, quando invece meglio sarebbe stato assaporare le piccole gioie del cammin facendo, tuffandosi nella sublime imperfezione dell'essere finito". (A. Battantier, Piccoli Dei caduti in volo sulla terraferma, 2007).