28.8.09

Tramonto in tangenziale est (ansia mia vai via)


E dopo tanti mesi iniziati male, tanti lunedì iniziati male, tante mattine iniziate male, mi sono chiesta quanto tutto questo dipendesse da me.
Dormire male? Sempre.
Caricarsi di tutti i problemi del mondo? Sempre.
Perché? Perché?
Cento cose da fare in ufficio, e sempre io ci sono.
Perché?
Quando ti senti impazzire dentro, stringere in una morsa di acciaio i pensieri diventano loro stessi una morsa che annulla la mia libertà di essere nuova e diversa.
Il telefono continuava a squillare, e la voce del mondo a chiamarmi per fare sempre qualcosa che io non volevo o non potevo fare.
Dormire e basta.
Questo avrei voluto.
Stessi giorni di fiato sprecato, di aria rubata a me stessa, e la ladra ero io.
Ladra di aria.
A volte avevo paura di morire nel traffico della tangenziale,
finanche sotto il tapis roulant della mia palestra di fiducia.
Una fiducia tutta da verificare.
Noia ed ansia.
Ansia e noia.
Eppure cose nuove ne vorrei, per me una nuova vita.
Quando?
Quando mi sono regalata quel vestitino, da quando gli straordinari mi trovano sempre meno disposta, da quando ho iniziato a studiare il tedesco (non era così difficile, mi sto divertendo), da quando sono uscita di casa (una storia lunga, non ci sarebbe lo spazio).
Da quando la rabbia ha preso il posto della paralisi e delll'immobilismo.
Da quando ho ritrovato un po' di tempo per me.
Da continuare.