12.9.10

come potevo vedere in mezzo alla nebbia? (Cronaca di un'ansia annunciata)


Il respiro spezzato e soffocato, il petto schiacciato da un sasso invisibile, il cervello stretto in una gabbia, in un modo o nell'altro dovevo accorgermene prima che questa mia era una vita di merda. Mi illudevo di resistere, domani domani, resisto ancora un po', e la vita che non volevo mi si stringeva al collo, fino a non farmi uscire più di casa. Perché ora dico è facile vedere, ma come potevo vedere in mezzo alla nebbia?
Ho capito che dovevo fermarmi, e respirare lo stesso respiro del mondo, andando a tempo con il mio cuore però. Mica è facile scrivere tutto. C'ho messo 2 anni a scrivere queste 10 righe. (E.P., a cura di A. Battantier, "La pace di Leonardo", 2008/2010).