10.3.13

MIO PADRE ED IO

"Siamo vissuti insieme e non ci siamo capiti. Non ci siamo parlati. Cerco le attenuanti: ero tanto giovane, se ne è andato così presto. Ho cominciato a conoscerlo troppo tardi, dopo i funerali. Oggi le sue sconfitte, le sue debolezze, me lo rendono più caro. Quanti rimorsi, e come mi è mancato. Avrei dovuto volergli più bene. Una sera arrivò allegro, ma era ubriaco: aveva partecipato a troppi scambi d'auguri. Mia madre disse: -Che vergogna! Proprio questa notte che nasce Gesù!! Mio padre ebbe un lampo di genialità: -E' così piccolo che non se ne accorge! E si buttò nel letto". (E. Biagi)