1.5.10

Il Guardiano del Bosco (I mondi paralleli delll'infanzia)


Al mattino dai nonni mi svegliavo sempre felice. Da bambino, avrò avuto 9 anni, me ne partivo al mattino presto, dopo la colazione. I nonni avevano da fare in campagna ed io avevo tutto il tempo per me, per esplorare il mondo, fino al limitare del bosco. Il bosco dietro casa era il mio obiettivo e dentro me mi ero convinto di una cosa: sarei stato davvero grande solo quando fossi riuscito ad attraversare il bosco. C'era un ragno al limitare del bosco: era il Guardiano e la ragnatela era la porta segreta. Mi portavo sempre un piccolo cuscino, che era il mio amico di avventura, e alle volte il cuscino per magia lo trasformavo in cavallo, per andare più veloce quando i nonni chiamavano per il pranzo. Solo quando cominciava a scurire mi prendeva paura, ma non era paura, era che sapevo che non ero ancora grande per affrontare il bosco. Da bambino non mi sono mai annoiato, ed ancora adesso che ho 60 anni e vado nei boschi con i miei nipoti, ascolto nel vento il rumore della ragnatela del mio Guardiano: è il fruscio della mia infanzia, e non ci sarà mai noia con la magia. (Estratto dal documentario itinerante: "I mondi paralleli dell'infanzia", di Andrea Battantier, foto di Stellan Karllson)