22.6.10

Memor(i)e di un amore

C’era una schiera di folletti dentro di me, lavoravano e borbottavano incessantemente, ma non avevano voce. Lui è stato una specie di detonatore, all’improvviso li ho sentiti, tutti. Ora non c'è più, ma come posso dimenticarlo? Anche senza di lui continuo ad ascoltare i folletti operosi, che parlano, cantano, urlano, ridono e piangono. Certo, non sono più disperata. Ma ancora penso: quale musica, colore, ritmo, sfumatura potrei scoprire ... se fosse ancora con me? La mia vita va avanti, ma come posso dimenticare chi ha dato voce e respiro alle pieghe della mia anima?