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QUANDO SONO NATA SENTIVO GIÀ DI ESISTERE

"Quando sono nata sentivo già di esistere. E prima stavo bene, troppo bene. Al buio, al caldo, in quell'acqua accogliente che mi donava amore e affetto, quiete e serenità, la mia unica realtà. Poi, ricordo quella luce fredda, l'aria, i rumori diretti. Mi porto dentro le immagini primordiali, i ricordi, che ho sempre ricercato nel mondo. Solo ciucciando un seno tornai, per un attimo, a riprovar la gioia, ma durò poco. Oggi ho 16 anni, mi chiamo Laura, e voglio fare la modella. I miei genitori hanno sempre avuto tempo libero da me, cioè con me non ci sono mai stati veramente. Io mi sono creata una doppia vita, sembro fredda ma non lo sono. Il punto è che sono in lotta col mondo. In un mondo falso, se sei vera sei una scema, o una povera illusa. Cerco di trovare la mia strada e, se serve, schiaccio i bastardi che mi impediscono di arrivare dove voglio io. Questo me l'ha insegnato mio padre. Mia madre, invece, mi ha insegnato a tradire le amicizie, quante amiche bone mignotte rifatte ha buttato via. Io ho preso da loro, ma sono la razza evoluta della famiglia. Chi semina raccoglie. Non si stupiscano troppo i grandi di come noi ragazzi siamo diventati. Se non ci avete dato amore, se non ci avete dato regole, allora adesso che cosa pretendete? Ho tanta rabbia dentro, ma non ho più lacrime. Una rabbia secca, come il vento del deserto che spazza via la vita. Resto sola, nella mia voglia di vendetta, nel mio voler ostinatamente tornare indietro, a quando amore e affetto quiete e serenità erano la mia unica realtà, poi, per sempre, negata". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007).


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Me ne sono andato pensando all'errore di lasciare solo mio padre, Antonio Gennaro Battantier, nato a San Casciano dei Bagni, agricoltore, uomo retto e gran lavoratore. Ho cercato per anni la perfezione, seminando errori, che poi ho coltivato, cucinato e mangiato. Mio padre da me si aspettava ben altri raccolti.
Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio, e sono ossessionato da mio padre, che un bel giorno lascia tutto in campagna e si mette a cercarmi, finendo barbone. E' stata mia la colpa? Io me ne partii per rinascere uomo. Lui per morire da bambino che non fu. Mio padre che non mi parlava, e mi scriveva belle lettere con la sua penna antica. Io leggevo quei pesanti fogli e sì, mi commuovevo, ma mai una volta poi trovai il coraggio di rispondere. Io parlavo bla bla bla, e lui scriveva ccccccccccc.
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Un giorno mi perdonerò

"Un giorno mi perdonerò. Del male che mi sono fatta. Del male che mi sono fatta fare. E mi stringerò così forte, da non lasciarmi più". (Emily Dickinson).

Lucio Dalla, Telefonami tra 20 anni.

"Importante è avere in mano la situazione. Non ti preoccupare, di tempo per cambiare ce n'è. Alle porte dell'universo l'importante è non arrivarci in fila, ma tutti quanti in modo diverso, magari arrivando a pezzi, ma ognuno coi suoi mezzi". (L. Dalla, Telefonami tra 20 anni).

Viele kleine Dinge

Lots of little things you can do to make a big difference in your life. Live on both sides of your life. You can change your settings inside your soul. A piccoli passi puoi cambiare molto sai di questa vita? Vivi pienamente, in sintonia con l'anima tua. ("Lettere a una figlia", M. Thompson Nati/A. Battantier, 2007)

Viele kleine Dinge, die Sie tun, um einen großen Unterschied in Ihrem Leben machen können. Leben auf beiden Seiten Ihres Lebens. Sie können Ihre Einstellungen in deiner Seele zu verändern.