7.12.14

QUANDO SONO NATA SENTIVO GIÀ DI ESISTERE

"Quando sono nata sentivo già di esistere. E prima stavo bene, troppo bene. Al buio, al caldo, in quell'acqua accogliente che mi donava amore e affetto, quiete e serenità, la mia unica realtà. Poi, ricordo quella luce fredda, l'aria, i rumori diretti. Mi porto dentro le immagini primordiali, i ricordi, che ho sempre ricercato nel mondo. Solo ciucciando un seno tornai, per un attimo, a riprovar la gioia, ma durò poco. Oggi ho 16 anni, mi chiamo Laura, e voglio fare la modella. I miei genitori hanno sempre avuto tempo libero da me, cioè con me non ci sono mai stati veramente. Io mi sono creata una doppia vita, sembro fredda ma non lo sono. Il punto è che sono in lotta col mondo. In un mondo falso, se sei vera sei una scema, o una povera illusa. Cerco di trovare la mia strada e, se serve, schiaccio i bastardi che mi impediscono di arrivare dove voglio io. Questo me l'ha insegnato mio padre. Mia madre, invece, mi ha insegnato a tradire le amicizie, quante amiche bone mignotte rifatte ha buttato via. Io ho preso da loro, ma sono la razza evoluta della famiglia. Chi semina raccoglie. Non si stupiscano troppo i grandi di come noi ragazzi siamo diventati. Se non ci avete dato amore, se non ci avete dato regole, allora adesso che cosa pretendete? Ho tanta rabbia dentro, ma non ho più lacrime. Una rabbia secca, come il vento del deserto che spazza via la vita. Resto sola, nella mia voglia di vendetta, nel mio voler ostinatamente tornare indietro, a quando amore e affetto quiete e serenità erano la mia unica realtà, poi, per sempre, negata". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007).