13.12.08

Lo Tsunami della mente: storia di un Attacco di Panico (Massimo)

Prima dello tsunami stavo bene? Certo che no, ero stressato come pochi.
Mia moglie sempre più lamentosa che mi sembrava l'asinello Ih-Oh di Winnie the pooh, avete presente l'asinello di pezza sfigato? Per non parlare del lavoro, 3 ore di traffico tutti i santi giorni e quell'ufficio con le stanze sempre più piccole e le pareti che lentamente mi cercavano per schiacciarmi. E no cazzo, mica sono un pezzo di formaggio dentro a un toast!!
All'inizio non lo vedevo lo stress, a dire il vero non lo vedevo neanche dopo gli attacchi, perché ci vuole tempo per vedere il tuo stress: noi siamo sempre bravi a vedere la sofferenza degli altri, ma la nostra no.
Quando arriva lo stress e ti sovraccarica il cervello, dovresti staccare, e invece uno con l'incoscienza del coglione non molla e va avanti, avanti, come una macchinetta, un robottino.
Il corpo mio i segnali me li mandava, eccome. Respiravo male, mi sembravo un sub in apnea, e poi il cuore che iniziava a traballare. Quando ho avuto il primo ho avuto la mazzata. Perché da allora mi sono messo in all'erta come una sentinella, la piccola vedetta lombarda del mio stato d'ansia.
E' talmente chiaro che se stai attento a tutti i segnali, prima o poi qualcosa lo senti, e allora, la catastrofe è dietro l'angolo.
Più sto male e più penso di star male. Ma è vero anche il contrario. Fate voi, perché tanto come la giri la giri, il panico è un'isola che non esiste eppure ci vai a vivere fintanto che non vieni spazzato dallo tsunami.
Il consiglio: Ragazzi, staccate la spina finché siete in tempo. Chi cazzo ve lo fa fare di schiattare per un lavoro infame? Meglio 300 euro di meno, credetemi. Basta non comprarsi il macchinone e avete recuperato in salute.
Va male con la moglie? Cercate di capire cosa si può fare. Ma mica a tutti i costi.
Avete un desiderio? E' realistico? Cercate di realizzarlo.
E se non è realistico (capirai io volevo fare di tutto e di più e adesso fotografo gli insetti e basta!), scendete da cavallo e cambiate sogno. C'è sempre un sogno che ci aspetta.
Un abbraccio