15.2.15

NON VOLATE A NORD EST (Ad uso di scrittori sconosciuti, con dignità, nel mondo cinico e bastardo dell'editoria italiana)

Ho mandato a metà gennaio 2015 3 miei manoscritti alle Edizioni a nordest.
Ho ricevuto, qualche giorno fa la chiamata del direttore editoriale, tale Mario Tricarico. In 1 ora di telefonata riesce ad elogiare, con paroloni roboanti, uno dei miei manoscritti, addirittura mi propone un prestigioso incarico per una futura collana. Mi propone un incontro a Roma per definire la mia collaborazione con loro ma, nel mentre, mi accenna, così, en passant, ad un mio piccolo modesto contributo...sa, la crisi, il rischio d'impresa condiviso.
Replico con un gentile NO, in quanto contribuire economicamente, non fa parte della mia filosofia d'artista (a non guadagnare ci sto pure, ma comprarmi i miei libri a caro prezzo proprio no).
Al mio NO, dopo, insisto, 1 ora di melodiosa e seduttiva conversazione telefonica, attacca il telefono seccamente: "Mi ha fatto perdere del tempo!!!".
E ti credo che t'ho fatto perdere del tempo, volevi intascarti quasi 1000 euro!

Ecco la mia risposta.

NON VOLATE A NORD EST (Ad uso di scrittori sconosciuti, con dignità, nel mondo cinico e bastardo dell'editoria italiana).
Gli scrittori sconosciuti sono soli, alla ricerca di fama e, nel loro beato narcisismo, rischiano di lasciarsi sopraffare da chi promette una scaletta per arrivare su, in cambio del solito modico contributo.
Improbabili direttori editoriali si attorcigliano in encomi, vi raggirano con allettanti proposte future, con stelle di gloria ma, intanto, dovete acquistar voi i vostri stessi libri, in attesa di un successo che, a lor dire, immancabile arriverà. Arriverà, poi, con il vostro prossimo, secondo libro. 
Trattare con questi editori può essere però facile e divertente. Fateli parlare, resistete alla naturale vanità, tappi di cera alle orecchie, contro le belle sirene che cantano di premi altisonanti, di programmi televisivi, distribuzioni a vostra disposizione.
Poi, quando dopo un'ora vi accenneranno -buttandovela là, con non curanza- a quel piccolo, modesto, irrisorio vostro contributo economico alla pubblicazione del libro. Ecco, qui potete pure interrompere con un flautato: "LEI MI PERMETTERÀ VERO UN VAFFANCULO?!".


Eliminate i mentecatti e, già che ci siete, allenatevi a ridurre i tempi. A pensarci bene, perché perdere 1 ora al telefono? Liquidateli subito e continuate a scrivere per voi. L'arte è nostra, è terapia, è vita. Non scrivete piegandovi. Mai!