Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

MAMMA

Mamma, son tanto felice perché ritorno da te. Mamma, solo per te la mia canzone vola. Quanto ti voglio bene! Queste parole d'amore che ti sospira il mio cuore, forse non s'usano più, mamma, ma la canzone mia più bella sei tu! Sento la mano tua stanca: cerca i miei riccioli d'or. Sento, e la voce ti manca, la ninna nanna d'allor. Oggi la testa tua bianca io voglio stringere al cuor. (Cesare Andrea Bixio e Bixio Cherubini, 1939) #memoriediunamore

L'ISTANTE IN CUI (Certe emozioni restituiscono il valore in un punto della vita. Giusto il tempo di dire: «Ecco, qui sono io». E subito dopo, di non esserlo più. Ma è bastato)

È come quelle cose che senti dentro, che ci sono e non ci sono. Le senti fortissimo, ma se provi a toccarle, a definirle, svaniscono. Però ci sono, eccome. Fanno parte della vita.  Come certi ricordi che quando provi a fissarli si spalmano, però se li lasci lì, nel loro posto, ti restituiscono tutto il sapore di un momento.   Certe emozioni restituiscono il valore in un punto della vita. Giusto il tempo di dire: «Ecco, qui sono io». E subito dopo, di non esserlo più. Ma è bastato Come quando pensi a una persona, e in mezzo a tutti i discorsi, a tutti i giorni confusi, all’improvviso ti appare un attimo chiaro, netto. Quell’attimo era lì, sepolto sotto il tempo, e qualcosa l’ha tirato fuori.   Se prendi il nucleo essenziale di qualcosa, e lo fai scorrere attraverso una storia, quella storia rimane sé stessa, ma forse più vera, più riconoscibile. È come se ci fosse un modo per toccare l’identità senza rovinarla.   Una persona può essere definita da come ...

25 DICEMBRE

Io non credo in quel compleanno lassù nel cielo, nelle date scritte che dividono il tempo, che separano gli eletti dai reietti, i purosangue dai bastardi.  Credo nel sole che ogni mattina prova ad alzarsi.  Fuori, il giorno ricomincia. È lì il miracolo.  Secondo me, non era mica un generale, quel bambino.  Non aveva nemmeno una stanza per sé.  Dormiva dove capitava, sotto le stelle.  Non conquistava niente. Non alzava muri.  Scappava, come scappano loro, sotto le stelle filanti dei droni cecchini. Oggi, proprio lì dove lo dicono nato, di bambini ne sono morti e muoiono a decine e decine di migliaia, e i sopravvissuti scavano con le mani tra le macerie per ritrovare un altro respiro. Avercela una grotta, una capanna, una tenda che non sia un obiettivo sul monitor di un falco d’acciaio. Chiedono l’acqua. Chiedono "non sparate". Quanto a quel Dio che ci guarda da lontano -col registro in mano per segnare i conti, i giusti e i buoni che solo lui decide- se...

IL PIÙ BELL’ANNO DELLA MIA VITA (Vivi, Anita. Vivi per due!)

Sui binari che percorrevano Roma faceva il ferroviere da quarant'anni. Michele non possedeva quasi nulla, viveva in un bilocale a San Lorenzo, con i libri ammucchiati sui pavimenti come muri prima dei muri. I cani randagi che accoglieva per un po', finché non trovavano sistemazione, erano la sua famiglia. C'era in lui una gioia di vivere che non dipendeva da ciò che aveva, ma da ciò che respingeva: la corsa, l'accumulo, l'ansia del domani. La malattia l'aveva colto quasi di sorpresa, un anno prima. Un male ai polmoni. L'aveva accettata come accettava la pioggia o un turno di notte: un fatto. Senza cure particolari, senza lamenti. Continuava a lavorare, finché le forze glielo permisero. Una giornata autunnale, la vide mentre camminava lentamente verso il deposito. Seduta su una panchina del piccolo giardino di Piazza Vittorio, con un foulard rosso nei capelli grigi. Il volto gli parve subito familiare. Si avvicinò, esitante. “Scusi, ma lei… è di Genova? D...

L'AMORE DI COPPIA (Che vuoi che ti dica? Mica è tutto razionalità. E se piove usciamo con l'ombrello)

Volevo parlare dell’amore di coppia, ma mi sono accorto che è come pulire la casa al buio: fai fatica, e dopo non sai nemmeno se hai fatto. Le separazioni dilagano? L'altro giorno mi hai detto: E vabbè, se piove usciamo con l'ombrello. Epperò l’ombrello a volte si rovescia, il vento ti scompiglia i capelli, e tu dici: Ma perché non sono rimasto a casa da solo?. Forse l’amore è tenere l’ombrello per due mentre piove addosso anche dall’alto e pure di traverso a vento e dal basso. Che vuoi che ti dica? Mica è tutto razionalità. A volte restiamo insieme perché ricominciare con un’altra persona è come dover imparare a memoria un nuovo vocabolario. Forse è solo pigrizia, forse è saggezza. Chi lo sa? Intanto, balli di coppia e burraco: tutti in cerchio, come i naufraghi che remano per non affondare, ma remano stando seduti. Se l’amore è una lotta, io sono pronto sul ring! Ma servono le finte per non incassare. In amore prima fai finta di andare d’accordo, poi fai finta di litig...

RIFLESSIONE PER UN AMICO SPECISTA (e per chi ancora crede che la bontà sia un privilegio. Un mondo più etico è possibile)

Allora, Mirko, parliamo di evoluzione. No, non quella che ti hanno insegnato alla scuola elementare con i disegnini degli ominidi che si raddrizzano piano piano. Quella vera. Quella che fa male alle papille gustative ma fiorisce nella coscienza. Tu mi dici che vogliamo plagiare il mondo con un wurstel di soia? Caro mio, si chiama rivoluzione in una forma familiare. Perché l’unico modo per far capire a un cieco cos’è la luce è accendergliela davanti, non descrivergli il buio. Tu, Mirko, con il tuo Muci che ti sente arrivare e ti fa la festa -perché, diciamocelo, i gatti la fanno, solo che è una festa silenziosa e piena di dignità- tu quell’empatia la conosci. La vivi. E allora permettimi di dirtelo, con tutto l’affetto possibile ma con l'ostinazione di chi ha smesso di scendere a patti: quell’empatia è selettiva. Perché se fosse davvero universale, se davvero sentissi quel cuore che batte nel petto di Muci come identico a quello che batte nel petto atterrito di un vitello in un...

LA COLLANINA DIMENTICATA

La collanina era sul tavolo dello studio, accanto a un cacciavite e a un vecchio barattolo di viti. Un groviglio di filo e un'ala d'angelo, un nodo impenetrabile. Suo padre la guardò. Gliel’aveva promesso un anno fa, forse due. Il tempo vola e le promesse restano, finché un giorno non ti cadono addosso tutte insieme. Si sedette vicino alla finestra, luce grigia di dicembre. Prese due cacciaviti piccini, due aghi, tanta pazienza. Iniziò dal primo nodo, piccolo, testardo. Le dita, abituate a scrivere sui tasti, sembravano goffe con quel filo sottile. Ma insistevano. Pensò alla sua testa da bambina, quando le pettinava i nodi al mattino. Lei si lamentava, “Papà, fai male, ahia!”, ma restava ferma. Quei nodi erano facili, si scioglievano sempre. L’ago trovava una via, scivolava, tornava indietro. Un lavoro certosino, utile e necessario a rassicurare più il padre che la figlia. Dall’altra stanza arrivò il rumore della porta. “Ciao papà! Esco, c’è nonno sotto!” La sua voce, già...

LA CURA (e il mistero della fede nell’amore)

La considero una delle più belle canzoni d'amore. Battiato e Sgalambro trasformano l’amore in un atto di manutenzione straordinaria. “La cura”. Non “la passione”, non “il destino”, non “l’incanto”. La cura. Come si cura una pianta rara, un affresco che sta cedendo, una legge fisica delicatissima.  “Ti proteggerò dalle tentazioni che ti troveranno sulla tua via”.  Ma non dice “ti chiuderò in una stanza”.  Dice: ti darò gli occhi per vedere il ghiaccio, ti darò la misura per non farti bruciare. È un amore che non imprigiona, ma attrezza.  Un amore che somiglia più a un kit di sopravvivenza per l’anima che a un bacio. “La cura" è pezzo che mi ha fatto sentire amato e protetto e mi ricorda di amare e proteggere.  L’amore, quello stratosferico, non è quello che ti dice “cambia, diventa come voglio io”. È quello che, standoti vicino, ti fa sentire che esisti già, nei tuoi difetti e nelle tue storture.  Che la tua vita, anche se ti sembra andata tutta al contrario...

IL RUPTURE REPAIR (ROTTURA E RIPARAZIONE) NELL’AMORE DI COPPIA (Puoi lasciare che la crepa allarghi, oppure metterci le mani, con delicatezza, e provare a ricucire)

Esiste un ciclo naturale e salutare  in un legame d’amore. La Rottura (Rupture) è un momento di sfilacciamento, incomprensione, conflitto o delusione tra due persone. Non è necessariamente un litigio plateale; può essere un tono di voce, un'occhiata, una promessa dimenticata, una mancanza di sintonizzazione emotiva. La Riparazione (Repair) è il tentativo consapevole e attivo di riconnettere, di sanare la frattura. Non significa "vincere" o "avere ragione", ma ristabilire il legame emotivo e la sicurezza nel legame. Non sono sempre le rotture a danneggiare una relazione, ma l'assenza o il fallimento sistematico della riparazione. La riparazione costruisce una fiducia di livello superiore: Ogni riparazione riuscita non torna al punto di partenza, ma rinforza la relazione. Il messaggio implicito è: "Anche quando ci facciamo male, sappiamo ritrovarci. Il nostro legame può sopravvivere al conflitto". Le rotture non riparate diventano "macigni emoti...