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7 giorni senza TV e videogiochi

Il progetto "Oltre lo schermo" ha visto coinvolti 41 ragazzi tra gli 8 e gli 11 anni di una scuola umbra. Il 75% ce l'ha fatta anche se con qualche difficoltà.
"Oltre lo Schermo" è nato per iniziativa di Giovanna Grieco, una mamma consapevole del potere ipnotico della tv, che lascia al proprio figlio solo alcuni spazi della giornata per seguire sullo schermo avventure e storie dei cartoni animati preferiti.
Una scelta a favore di giochi, letture di fiabe, attività quasi del tutto trascurate a favore di ore e ore davanti alla scatola magica.
"In cambio del loro 'sacrificio' - racconta Giovanna Grieco - "abbiamo proposto ai bambini giochi ed attività da fare tutti insieme a scuola, letture in biblioteca, ma anche pomeriggi liberi per stare serenamente in famiglia con genitori e fratelli.
Ponendo l'attenzione sullo stare insieme senza il rumore in sottofondo, continuo, che proviene dalla tv".
Nella maggior parte delle case degli italiani, la televisione è accesa anche durante i pasti; e in più, è collocata quasi in tutte le stanze. Una presenza ingombrante, di cui si pensa però di non poter fare a meno. A svantaggio dei più piccoli, che non sanno difendersi dai tanti, troppi stimoli a cui si viene sottoposti con la riproduzione meccanica di immagini e suoni a una velocità vuota di contenuti.

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