20.4.10

Razzismo e Identità (dal documentario di A. Battantier)



Zingari, negri e gay, non ne posso più, li vedo dappertutto, questo è lo schifo, ecco perché io voto lega. Loro rubano il lavoro, a mio padre il lavoro gliel'ha fregato un marocchino, io non ce l'ho con gli extracomunitari, ma prima devono lavorare tutti gli italiani [...] Fra un po' arriveremo a 50 milioni di stranieri e l'Italia si chiamerà Africa, io più aumentano i neri e più voto nero...No che non mi vergogno, io sto a posto, io sono italiano, loro non se lo mettono lo stemma tricolore, loro si fanno le moschee a casa mia, prima le chiese italane[...] e che c'entra coi preti pedofili, quelli sono pochi, e neanche è vero...pensa ai romeni che stuprano che sono di più di qualche prete [...] Che penso del lavoro nero? Chi sfrutta il lavoro nero fa il lavoro suo perché costa meno, è lo Stato che deve reprimere e mandarli fuori a calci quelli che non sono in regola. Io c'ho rispetto per quelli in regola, ma meno sono e meglio è, perché poi si portano figli, mogli, nipoti e nonni. E allora per uno in regola ne arrivano altri 30 clandestini. Allora meglio fuori tutti! [...] Se sono pagati 20 euro al giorno cazzo ci posso fare io? Se non gli va bene perché non se ne vanno a casa loro!? Si vede che gli va bene. Andassero fuori dai coglioni tutti e qualche italiano si troverà che lo vuole fare...io no che c'entra, ma io lavoro a 60 euro al giorno quindi non lo faccio, ma qualche sfigato te lo trovo, mettiamoci i drogati e i trans così non danno via il culo e lavorano a raccogliere pomodori [...] Io sono razzista, ma stai sicuro che il giorno in cui l'Italia sarà tutta italiana io non sarò più razzista. (Memoria della politica di strada: Estratti dal documentario "Razzismo e Identità", di A.Battantier)