20.4.10

IL DERBY

Io sento troppo il derby, sia se stiamo in testa che se stiamo in coda pronti per la B [...] è il mio momento atteso tutto l'anno [...] mi scaldo da 5 giornate prima, e se posso sfottere il cugino lo faccio sempre e volentieri... perché o sto avanti a lui e lui rosica, oppure sto indietro ma gli posso sempre... rovinare la festa rubandogli i 3 punti. Insomma il derby come va va, è sempre uno scontro di filosofia, io contro te che sei uguale a me, ma sei diverso perché sei tifoso avverso. Il derby è il mio comunicato stampa: VAFFANCULO! [...] Che ci posso fare? Io sento troppo il derby, e il derby fa a botte col concetto stesso di sport. Perché il tifoso vero al derby quando perde vede sempre uomini di merda aiutati da un arbitro di merda che deve morire, e se vince vede sempre la sua come la squadra dei campioni da seguire, perché il derby è vincere o morire, ma spesso è solo amare e soffrire. (Estratti da "Memorie dei ragazzi di strada", A. Battantier, documentario).