11.5.16

ADDIO NARCISO. NARCISISMO, MURO DEL PIANTO E SALICI RIDENTI

    ADDIO NARCISO. NARCISISMO, MURO DEL PIANTO E SALICI RIDENTI. "Ho capito molte cose conoscendoti. Hai sofferto da piccolo, ti hanno ferito, bastonato, non considerato. Ti sei sentito una merda, e allora hai reagito a modo tuo, caricandoti da solo l'IO di energia. OK. Ma quello che ho capito, a spese mie, è che tu l'energia la prendi da noi che te la diamo. E non ti basta mai. Ci asciughi fino all'ultima goccia di energia e poi ci butti come una cosa vecchia, una pila esausta. Poiché, chi dona tutta la sua energia senza ricaricarsi, almeno un po', alla fine va per spegnersi. Hai preteso, giorno dopo giorno, di manipolare la mia centrale di energia. Ma io te l'ho concesso. È stata mia la colpa. Pensavo di essere una fonte inesauribile? Oh che folle illusione! Mi analizzavo da tempo, e continuavo a non capire. Sapevo essere severa e intransigente, mi assolvevo pensando di aver dato tutto il mio amore a lui. Ho cercato sul vocabolario 'NARCISISMO', e poi ho confrontato la definizione con quest'uomo. Sto imparando a cercare amore in chi mi merita. In alternativa avrei potuto continuare così, in attesa del brevetto NM: Narcisista Masochista. Ovvero, è possibile soffrire da santa, pretendendo l'amore che abbiamo in mente solo noi. Prima pensavo: 'Ma la mia non è via a senso unico, lui mi manda segnali per raggiungerlo'. Oh che folle illusione! Ho imparato che alle volte la segnaletica è fuorviante, ambigua, sbagliata, e a seguirla si finisce nel burrone del non senso e della follia. Perché il Narciso ha questo di bello: scompare e riappare d'improvviso quando lo ritiene opportuno, ma riesce a far credere che sia l'altro a sparire. Il Narciso ha sempre il suo quotidiano alibi perfetto. Noi possiamo anche avere ragione nella nostra realtà immaginata. Ma lui ha ragione nella sua realtà, giusta o sbagliata che sia. Anelavo alla mia realtà immaginata. E lui nel frattempo viveva sua la vita 'reale'. E poi basta lamentarsi. Si rischia di perdere tutta la leggerezza necessaria a volare su per il mondo. Andiamo oltre il muro del pianto. Scavalchiamolo e troveremo, ad attenderci, la valle dei salici ridenti". (M.Thompson Nati, A.Battantier, Vaccino N, 2007).