15.4.14

PERCHÉ CAPPUCCETTO ROSSO MI FA SCHIFO COME STORIA


Oggi a scuola abbiamo letto Cappuccetto Rosso. Cappuccetto amava mettersi sempre un cappello di velluto rosso, che non si toglieva mai. Però io mi chiedo: possibile che la mamma non le faceva togliere mai sto cappuccio? Non aveva un altro cappello? Non le venivano i pulci, i pidocchi e non sudava come i cappelli miei di Decathlon? Poi la mamma le disse di andare dalla nonna, che stava tanto male. Le aveva preparato un cestino, vai nel bosco, sta tanto debole la nonna, le serve la focaccia e la bottiglia di vino. Ma io ho pensato: Perché le porta la bottiglia di vino? Ma la nonna te credo che sta male se beve sempre il vino, forse dovrebbe bere l'acqua o il latte, no una bottiglia di vino al giorno che fa la fine di compare Zietto che era sempre imbriaco. Insomma, comunque, poi, la mamma dice a Cappuccetto: stai molto attenta, non andare nel bosco, ci sono anche i lupi. Ma io mi chiedo, se la mamma veramente si preoccupa della figlia, allora perché la manda in mezzo ai lupi? Quando sarò grande, se so che ci sono i lupi al bosco del Sorbo, mica ci mando mia figlia da sola, no? Forse la mamma voleva stare in pace e guardare facebook però non è stata brava. E poi, Cappuccetto incontra il lupo che le dice: e tu bella bambina dove vai di bello di bello di bello? E lei rispose: dalla nonna. E dove abita la nonna? Chiese ancora il lupo. Ora io mi voglio mettere pure nella testa del lupo: se questo ha veramente fame perché non si mangia subito Cappuccetto? A sto punto poteva mangiarsi subito Cappuccetto, poi andava dalla nonna, faceva la vocina, la vecchia apriva e gnam si mangiava pure lei! E comunque un'altra cosa strana è questa: metti che Cappuccetto Rosso la sfanga e arriva sana e salva dalla nonna, quando entra e sente e vede la falsa nonna, che non lo capisce che non è quella vera? Io, se al posto di nonna Letizia ci trovo un'altra persona, mica sono scema me ne accorgo boh! Altro che orecchie lunghe che bocca grande che artigli grossi e che cavolo a me non mi fregava. Però questa favola è importante perché fa capire che i bambini devono stare attenti perché ci possono essere delle persone cattive che fanno finta di essere buone per farti del male tipo alcuni preti zozzi pedofili, o quelli che rubano i bambini, o quelli che ti fanno entrare nel mondo della droga dicendo che fa bene e invece poi stai male. Bisogna imparare a capire quali sono le persone brave, mica ti puoi fidare di tutti. (Memorie di un adolescente, di Andrea Battantier, 2014).