1.11.16

Fragile? No, sono innamorata

LEI: "Io non mi preoccupo di essere fragile. Mi preoccupo di quello che tu ne farai, delle mie fragilità". 

LUI: "E vabbè, allora sei fragile". 

LEI: "No, sono innamorata! Ma non farmi male perché i buoni possono diventare bastardi dopo esser stati troppo buoni con i bastardi. E allora, quando un bastardo incontra un buono diventato bastardo, il bastardo nato bastardo ha da morì". Lui deglutisce mestamente e, facendo il vago, si avvicina alla finestra grattandosi meccanicamente la testa. (Era lei, T. Bergen, 2009, quando lei gli fa capire che bisogna temere l'ira dei buoni).