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HANDE KANDER

CADERE PER MANO DI ODIATORI DI ESSERI UMANI. STORIA DI HANDE KANDER. "Ero una ragazza trans. Volevo fare la maestra, ma sono finita ammazzata da odiatori di esseri umani. La mia famiglia mi cacciò di casa. Finii per fare la prostituta. Mica era quello il mio sogno, mica ho scelto di battere in strada. Non avevo alternative. Ero una ragazza trans, ed in Turchia non te lo danno il lavoro se sei trans (chissà invece negli altri paesi!). Amavo la vita, ed il mio sogno era uno: il diritto di esistere come sono. E fare la maestra. Il diritto all'esistenza passa attraverso la resistenza, ed io ho lottato, diventando un punto di riferimento LGBT nel mio paese e nel mondo. Ma le dittature temono le teste pensanti, le minoranze che portano avanti i cambiamenti. Ogni dittatura sa come muovere le teste calde, ha i suoi bravi burattini. Non vi racconto come è andata l'ultima notte della mia vita in terra. Non importa perché io sono ancora viva, fintanto che qualcuno porterà avanti il mio nome, le nostre idee di cambiamento. Ho imparato a perdonare, a sorridere nel sogno, a perdermi nel vento. Il cambiamento cerca noi, bussandoci alle porte, anche quando pensiamo di non essere pronti. Il cambiamento, incurante di pur immense, inutili resistenze, spazza via tutto, perché quel tutto ormai era niente. Risucchiati nel flusso di energia, sconosciuti viaggiamo e, poco a poco, ci lasciamo andare. Sotto c'era il vuoto, ma sopra e intorno solo aria, e volo fu. E' come se vedessi un filo impercettibile tra desiderio e volontà. È importante capirlo. Ciò che fa male è la resistenza, non il cambiamento". (A. Battantier, 2016, CADERE PER MANO DI ODIATORI DI ESSERI UMANI. STORIA DI HANDE KANDER. Dedicato a Cristina Leo).



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"Importante è avere in mano la situazione. Non ti preoccupare, di tempo per cambiare ce n'è. Alle porte dell'universo l'importante è non arrivarci in fila, ma tutti quanti in modo diverso, magari arrivando a pezzi, ma ognuno coi suoi mezzi". (L. Dalla, Telefonami tra 20 anni).