5.11.16

PERDUTO NEL MONDO DEI SOGNI SPIETATI

CIASCUNO  NEL SUO ESSERE PUCCIO PERDUTO NEL MONDO DI SOGNI SPIETATI PERCHÉ MAI RESI VERI. "E così, senza saperlo, mi ritrovai a parlare chiusa, dentro casa, con i pucci dei miei figli. La solitudine porta a cercare facile compagnia, ed io la trovai in Pinocchio, Braccobau e Orsotto. Mi disse Massimo, del corso ZUMBAYOGA: Libera il flusso dei pensieri. Mi disse parla con i sassi, con i chiodi, coi criceti al limite -ma proprio al limite- con qualche essere umano. Esseri umani mi sembrava troppo e allora, quando mio marito usciva per portare i nostri figli a scuola, presi a servire il caffè ai pucci. Tra una faccenda e l'altra, che vi credete? Io mando avanti una casa, me la sudo la mia squallida TV alla sera, stesa sul morbido divano mondo convenienza. Tanto non parliamo in famiglia, e allora, meglio perdersi dinanzi alle cazzate della tele, una droga leggera, piano piano via, te ne vai nel mondo del nulla, che è solo un piano più sotto del piano reale. Un tempo desideravo esser libera, ma costava fatica, ecco perché ho preso a servir caffè ai pucci dei miei figli. Ci guardiamo e ci rispettiamo, ciascuno nel suo essere puccio perduto nel mondo di sogni spietati perché mai resi veri". (A. Battantier, 15 storie d'amore e la fiaba d'Hélène, 2003). "Esiste un proverbio indubbiamente interessante: 'Non è mai troppo tardi!'. Eppure ve n'é un altro, che può seguire cronologicamente il primo, con una certa amarezza: 'Ma troppo tardi è mai!'". (Manlio De Pretis, aforismi a cura di M.Thompson Nati, 1963).