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GLI ENIGMI DELLA RAGIONE

ANCHE DI FRONTE ALL'EVIDENZA. "Alle volte sembra che uno ragiona, in realtà gira solo con il cervello per trovare il modo di avere ragione, magari pure sragionando. È che alle volte non si vuole capire per capire, ma solo aver ragione. E alle volte siamo di coccio, molto di coccio, e molto più che quello che pensiamo. Anche di fronte all'evidenza non ammettiamo di aver sbagliato. Niente, sembra più forte di noi. Resta un mistero. Come riusciamo ad adattare una cazzata alla nostra convinzione di verità?
Forse che non ammettiamo di poter sbagliare? Forse che non vogliamo accettare la fragilità e caducità dell'essere umano? Forse ci crediamo semplicemente Stocazzo??
Io con la mia ragazza ho sbagliato, e pure di tanto. Aò: c'ho messo 5 anni per capirlo. 
La mia peggiore punizione è stata proprio la mia sciocca convinzione che mi ha sciolto dentro paranoie e ipocrisie, e cinico senso del mondo. Per rinascere ho dovuto rigettare, una ad una, le mie rigide, antiche e saccenti convinzioni, nate a tutelare il mio povero e smisurato ego. Oggi, a distanza di 5 anni, chiedo perdono a Chiara. Chiara, ovunque tu sia: perdono". (Memorie di un amore, A. Battantier, Nick Salvo, 2009). 

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Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio

(Dedicato a mio padre e al papà di Antonio Leotti)

Me ne sono andato pensando all'errore di lasciare solo mio padre, Antonio Gennaro Battantier, nato a San Casciano dei Bagni, agricoltore, uomo retto e gran lavoratore. Ho cercato per anni la perfezione, seminando errori, che poi ho coltivato, cucinato e mangiato. Mio padre da me si aspettava ben altri raccolti.
Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio, e sono ossessionato da mio padre, che un bel giorno lascia tutto in campagna e si mette a cercarmi, finendo barbone. E' stata mia la colpa? Io me ne partii per rinascere uomo. Lui per morire da bambino che non fu. Mio padre che non mi parlava, e mi scriveva belle lettere con la sua penna antica. Io leggevo quei pesanti fogli e sì, mi commuovevo, ma mai una volta poi trovai il coraggio di rispondere. Io parlavo bla bla bla, e lui scriveva ccccccccccc.
Io un bel giorno lo trovai sulla panca del mio Consultorio, con la barba e quel suo essere ormai sperso e l…

Quanto spreco di parole

"Uno psicopatico, un'illusionista, la mediocrità incarnata, un evaporato, un sottone ubbidiente...e tra l'altro pure un cornuto". "Ehhh quanto spreco di parole, quanti neuroni in moto!!! Ne basta una: UN COGLIONE!!". (T. Bergen, Era lei, 2009).

UN ANGELO CADUTO IN VOLO

UN ANGELO CADUTO IN VOLO. "Ahimè quando mi cimenterò con i mortali? Quando varcherò l'arena della vita? Ho paura di non essere accettato e, paradossalmente, questo mio disagio mi protegge dalle perigliose critiche esterne. Quel mio studiar da solo con la mente, solo contro il mondo, scardinare i binari, ricollocarli in una landa mia, sempre più desolata. L'isolamento nacque come autodifesa, ma divenne il mio peggior nemico, stringendo le idee fino a soffocarle, una ad una. Volavo alto nei cieli, continuando a scorgere errori oggettivi, quando invece meglio sarebbe stato assaporare le piccole gioie del cammin facendo, tuffandosi nella sublime imperfezione dell'essere finito". (A. Battantier, Piccoli Dei caduti in volo sulla terraferma, 2007).

OGNUNO DI NOI È UN'OPERA D'ARTE MA...

"Ognuno di noi è un'opera d'arte. Non sarà mai amata da tutti, ma per chi ne coglierà il senso avrà un valore inestimabile. Certo però figlio mio, se te la tiri troppo, st'opera d'arte te la guardi da solo allo specchio".  (A. Battantier).