8.3.14

La percezione della vecchiaia e della morte.

"La crisi di mezza età è tosta perché negli ultimi decenni l'elastico dell'adolescenza si è prolungato sempre più. E quando arriva il punto di rottura, eccoci giù vecchi. Ed è un brutto risveglio e triste è la consolazione di aver raggiunto almeno un barlume di saggezza. E sti cazzi la saggezza! Eppure dovremmo trovare un nuovo senso alla vecchiaia incipiente, uscendo dal vittimismo del destino di morte guardato alla finestra. Anche gli antichi rosicavano eppure avevano un senso naturale di dignità legato alla morte. Oggi la morte sembra un dramma, con il vecchio relegato al margine della società. La vecchiaia è sofferenza in attesa della morte, questa è la verità. Sì certo, ma non solo. Questo è maggiormente vero quando si perde lo stupore, la curiosità, la voglia di conoscersi ancora a fondo". ("La percezione della vecchiaia e della morte", A. Battantier, 2007).