4.6.15

LA SOCIETÀ LIQUIDA

LA SOCIETÀ LIQUIDA. "Ma la domanda è: che liquido è? Perché io un'idea ce l'avrei. A scuola abbiamo parlato dei problemi di oggi, la prof ha detto che viviamo in una società liquida,  e noi siamo rimasti tutti di me...raviglia. Dice che i valori e i rapporti con le persone non sono più fissi, certi, inamovibili, ma è tutto un movimento, una massa di me...rluzzi caotici, impazziti, precari (come mio padre, mio fratello e mia madre anzi no lei è disoccupata proprio), scivolosi, sfuggenti, senza senso. Tutto va e viene come la marea, pure noi ragazzi che ci sbomballiamo di canne per cercare di fermare almeno l'attimo di un sogno. Poi ci risvegliamo (per poco), in questo liquame sporco che ti affoga se non schiacci qualcun altro, e chi sta in alto sulla barca ha la peggior bandiera sporca dell'ipocrisia. E noi sotto ad un mondo sommerso in decomposizione. Io vorrei avere ancora speranza nel futuro, ma il futuro a noi ce l'hanno tolto. Ce lo potremmo riprendere. Ma come? Siamo controllati e rincoglioniti e il nemico è astuto e non si vede. Non è una persona in carne e ossa che puoi prendere a bastonate. È liquida, ai liquidi non fanno niente le bastonate. Magari. Il potere è la merda più liquida che c'è, e intanto ci perdiamo la vita a divagare in un centro commerciale. Scusatemi, oggi sono cupo, la vedova bianca m'ha preso male, ma un giorno, la faremo la nostra rivoluzione. Ps: prima d'invecchiare magari".(Memorie di un adolescente. A. Battantier, 2015).