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LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT: TUTTI ABBIAMO BISOGNO DI UN EROE

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT: TUTTI ABBIAMO BISOGNO DI UN EROE. "Ho sempre amato Jeeg Robot, da piccolo passavo le ore a cercar di disegnar la testa, ma usciva sempre una schifezza, sembrava una specie di mucca, e allora il mio amico Federico mi aiutava a disegnarlo da paura. Forse ci piacevano i robot perché i bambini sono fragili e non contano niente, e allora si rifugiano nei mostri d'acciaio. Come Enzo, un altro amico mio più cresciuto, che vive di espedienti e pensa di avere, da qualche parte, poteri magici. Da piccoli ci credevamo alle sue invenzioni, poi, crescendo, ha prevalso la tenerezza e lo lasciamo fare quando dice che può correre come una pantera o aver la forza di un bufalo incazzato, o la vista di un'aquila. Il fatto è che tutti abbiamo bisogno di un eroe. Soprattutto noi, vorremmo essere eroi di noi stessi. Enzo per fortuna ha trovato Alessia. E lei crede agli eroi, e pensa di averlo trovato in Enzo. Enzo me lo ricordavo un po' sfigato, e invece, da quando Alessia ha iniziato a credere in lui, lui ha iniziato a credere in lui. Per davvero. Perché il fatto è che l'amore ha bisogno di eroi, e bisogna credere agli eroi. Questo è il trucco dell'amore. E che vi credete? Mica è facile inventarsi eroi nella vita di tutti i giorni!!". (Memorie di un bambino, A. Battantier, 2016).

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