22.2.16

LA MAPPA DELLA MENTE: COME USCII DA QUELLE QUATTRO MURA

LA MAPPA DELLA MENTE: COME USCII DA QUELLE QUATTRO MURA. "Se non riesci a trovare la strada, trovatela da te. Non c'è? Fattela, ma con criterio. Mi dicevano non c'è, resta qui tra noi. Ma io dentro a quelle mura stavo impazzendo. Io una porta me l'ero pure creata, con tutto il mio candore l'avevo disegnata su di un muro. Non si apriva, e ci sbattevo. Continuavo a farmi del male, perché la fantasia da sola non basta per crearsi nuovi varchi. Allora individuai un pertugio, e piano piano lo aprii. Era il tombino della mente. C'era tanta robaccia, merda e pregiudizi, educazione, perbenismo e topi conformisti, e tante idee degli altri. Non erano le mie. Quel buco lo attraversai, mi sporcai e scivolai, e mi stancai, ed ebbi paura del buio e dei mostri intorno a me. Ma poi tornai alla luce. Grazie a quel pertugio trovai la libertà: terrore, disordine, rumore, ma pure tanto amore". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2007, come uscii da quelle quattro mura).