14.5.15

Io vedo molti grandi, ancora soffrono per quando erano bambini

"Quando soffrono i bambini, i grandi pensano: tanto poi passa. Invece io vedo che molti grandi ancora soffrono per quando erano bambini. Ma se i grandi hanno sofferto da bambini, perché poi non capiscono la sofferenza di un bambino? Gliela vogliono far pagare tipo: eh eh adesso tocca a te?! Io mi difendo dalla sofferenza, e, come dice la canzone di mamma, a modo mio avrei bisogno di carezze anch'io. Io ad esempio ho paura di perdermi, di scomparire e il mondo mi fa paura perché sta peggio di me. E allora io m'invento come un mondo di fantasia, ma i fantasmi della notte arrivano sempre pure qui. Vorrei guarire dalle paure, vorrei che i grandi intorno a me fossero grandi. E forti. Fortissimi. Invece porca puttana hanno paura più di me. Ma io a chi mi sono affidato? Vorrei guarire dalle paure, ho avuto una storia che non è sempre stata bella, ma ho scoperto che posso ripartire da poche, alcune, cose belle: mio zio, una prof, la voglia di sport con le arti marziali, due amici, l'amore per Butch, la natura e i salvataggi che faccio alle piantine che trovo, quindi prendersi cura di qualcosa, perché proteggere qualcosa ho scoperto che mi dà la forza di proteggere anche me. La volete sapere la fregatura di questo mondo? Ti fa crescere subito grande ma se cresci per finta, dentro resti bambino, e pure fregnone. Dovremmo tornare ad essere bambini innocenti, invece ci siamo sporcati con le inutili finzioni della vita. Ma ora vi dico un segreto: il bambino, tanto, resterà per sempre dentro di noi, mica lo mandi via con le stronzate. Lui resta dentro di te, allora tanto vale dargli carezze, tante carezze vere di amore vero. Di questo ha bisogno il nostro bambino. Di essere rassicurato, che tutto andrà bene, e che la notte passa presto". (Memorie di un adolescente,  Andrea Battantier, 2007).