9.4.16

Death sentence, almost a poetry. Pena di morte, quasi una poesia

Death sentence, almost a poetry)/Pena di morte, quasi una poesia. "The evidence of my existence: bones bathed in sweat, a flood of wine, my sweet dreams in defense of egoism, the existence of other beings, other bones, sweat glands of the world, my ancestral room, the bottom of a glass. I knew the rules, my rude awakening in defense of defense. Existence won me over in spite of me. Once upon a time, I loved life. Trees bent under the fierce winds. Now they start to put wires and sense of me goes out of the window". (A. Battantier, 2006). "L'esistenza  si amalgama con le ossa e il sudore, il vino, il sonno, le altre esistenze, le altre ossa, il sudore, i sonni di tutti, i sogni, le stanze primordiali, il fondo di un bicchiere, il risveglio, l'egoismo come difesa, la difesa come egoismo. L'esistenza mi ha vinto, l'ho amata, un tempo. Sono vinto, sono esistito, una sentenza di morte lo dimostra". (A. Battantier, death sentence: almost a poetry, ed. battar, 2006). https://m.youtube.com/watch?v=6ivml3r8UeM