14.3.15

L'Ansia e la teoria delle cerchie amicali

"L'ansia, gli attacchi di panico mal si combattono in solitudine. Non chiudiamoci in noi stessi, saremmo preda del nemico invisibile. In linea con la teoria delle cerchie amicali, è importante comunicare il proprio disagio a persone significative di primo livello. Esternare, aprirsi, senza remore e timori del tipo: "Oddio e poi che penserà!?!!". E che penserà? Se è amico 100% penserà solo ad accoglierci, contribuendo a sciogliere i timori e le angosce in nuove forme di serenità". "Occorre precisare che l'infelicità della sofferenza non è inevitabile. E che l'auto commiserazione, il piangersi addosso non è un sistema molto valido per prenderci cura di noi stessi. L'infelicità non è un nemico, ma solo una scelta". (Mario Thompson Nati, Ricerche sulla Felicità: Kaufman a cena, 2014).