20.1.16

IO SO DI NON SAPERE

IO SO DI NON SAPERE (EPPERÒ QUALCOSETTA POTREI PURE IMPARARE). "A scuola un bel giorno è arrivata una prof, Valeria Gentili, doveva fare qualche supplenza d'italiano ma poi è rimasta tutto l'anno. Io sono sempre stato una chiavica a scuola e figuriamoci in italiano. Mi salvo quando scrivo perché ci sta il correttore che scrive quasi al posto mio. Però Valeria la prof mi aveva saputo prendere e mi aveva trasmesso il piacere di leggere. Quando leggeva lei i promessi sposi e pure la divina commedia tradotta tipo in italiano, io restavo ad ascoltarla per tutta la lezione, senza uscire dalle bidelle. Lei mi ha aiutato ma io alla fine, verso aprile ho iniziato a fare sega e sono andato poco a scuola e alla fine mi hanno bocciato. Valeria ci è rimasta male, e poi non l'ho più vista, è stata trasferita. Io ho scritto sui muri vicini a dove forse m'ha detto Cico abitava Valeria e ho fatto una promessa: leggere tanto e riprendere il libro di grammatica delle medie, perché io alla professoressa Valeria ho voluto tanto bene. È bello quando i professori ci mettono la passione e allora anche il piú somaro può volare". (Memorie di un adolescente, 2007, A. Battantier, Giovannin senza paura).