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Si muore, boccata dopo boccata

"Io abito in campagna e sono davvero fortunato, ma sono tanti i morti di città e mi chiedo se un giorno qualcuno per questo pagherà. Millo Peg, un ricercatore che gira per le scuole, ci ha detto che secondo l'AEA (Agenzia Europea Ambiente) l'Italia è al primo posto per i morti da inquinamento. Nel 2012 ci sono stati 84mila e 400 morti per le polveri sottili, che arrivano ai polmoni e poi nel sangue. Questa folle urbanizzazione, manda nell'atmosfera inquinanti tipo il piombo. E la salute se ne va, boccata dopo boccata. Mia madre lavora in un negozio a Roma, ed ogni giorno devono pulire le vetrine piene di smog. Mio padre quando torna con lo scooter e si soffia il naso, gli esce tutto un schifo nero. Io da grande voglio vivere in campagna, meglio ancora in un paese dove le macchine sono abolite perché non ce n'è bisogno, tipo in Svizzera, in Svezia, in Olanda. Lì vanno in bici o al massimo in trenino. Ma in Italia i ciclisti li arrotano e, pure se non li arrotano è tutto un cazzo andare in bici in mezzo al traffico no?". (MILLO PEG E LE MEMORIE DELLA TERRA, A. Battantier, 2015, frammento di Stefano S, 13 anni).

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Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio

(Dedicato a mio padre e al papà di Antonio Leotti)

Me ne sono andato pensando all'errore di lasciare solo mio padre, Antonio Gennaro Battantier, nato a San Casciano dei Bagni, agricoltore, uomo retto e gran lavoratore. Ho cercato per anni la perfezione, seminando errori, che poi ho coltivato, cucinato e mangiato. Mio padre da me si aspettava ben altri raccolti.
Mi chiamo Andrea Giovanni Battantier, psicologo in un Consultorio, e sono ossessionato da mio padre, che un bel giorno lascia tutto in campagna e si mette a cercarmi, finendo barbone. E' stata mia la colpa? Io me ne partii per rinascere uomo. Lui per morire da bambino che non fu. Mio padre che non mi parlava, e mi scriveva belle lettere con la sua penna antica. Io leggevo quei pesanti fogli e sì, mi commuovevo, ma mai una volta poi trovai il coraggio di rispondere. Io parlavo bla bla bla, e lui scriveva ccccccccccc.
Io un bel giorno lo trovai sulla panca del mio Consultorio, con la barba e quel suo essere ormai sperso e l…

Quanto spreco di parole

"Uno psicopatico, un'illusionista, la mediocrità incarnata, un evaporato, un sottone ubbidiente...e tra l'altro pure un cornuto". "Ehhh quanto spreco di parole, quanti neuroni in moto!!! Ne basta una: UN COGLIONE!!". (T. Bergen, Era lei, 2009).

OGNUNO DI NOI È UN'OPERA D'ARTE MA...

"Ognuno di noi è un'opera d'arte. Non sarà mai amata da tutti, ma per chi ne coglierà il senso avrà un valore inestimabile. Certo però figlio mio, se te la tiri troppo, st'opera d'arte te la guardi da solo allo specchio".  (A. Battantier).

UN ANGELO CADUTO IN VOLO

UN ANGELO CADUTO IN VOLO. "Ahimè quando mi cimenterò con i mortali? Quando varcherò l'arena della vita? Ho paura di non essere accettato e, paradossalmente, questo mio disagio mi protegge dalle perigliose critiche esterne. Quel mio studiar da solo con la mente, solo contro il mondo, scardinare i binari, ricollocarli in una landa mia, sempre più desolata. L'isolamento nacque come autodifesa, ma divenne il mio peggior nemico, stringendo le idee fino a soffocarle, una ad una. Volavo alto nei cieli, continuando a scorgere errori oggettivi, quando invece meglio sarebbe stato assaporare le piccole gioie del cammin facendo, tuffandosi nella sublime imperfezione dell'essere finito". (A. Battantier, Piccoli Dei caduti in volo sulla terraferma, 2007).