17.9.15

L'OTTIMO È NEMICO DEL BENE

"Alle volte mi ostinavo a voler fare qualcosa nel migliore dei modi, nei minimi dettagli, alla perfezione. E non partivo mai, facendo naufragare progetti su progetti. Poi, ho provato a fare, con un'idea di massima, un programma vago, ma ho iniziato a fare, mica sciattamente, ma senza rompermi la testa se la perfezione era lontana. Ad un certo punto la Perfezione era diventata una mania, una fissazione, diciamocelo pure, una rottura di coglioni. La perfezione ti allontana dall'umanità, ci rende aridi. È bello tendere alla perfezione, ricordandosi però della finitezza dell'uomo, e di mia nonna che diceva 'chi non fa non falla, e chi ben comincia è a  metà dell'opera'". (Memorie di un adolescente. A. Battantier, 2007, Lisa, 17 anni).