18.9.15

NOI, e non qualcun altro. LUNGA VITA AI RIBELLI POICHÉ VOGLIO RESPIRARE L'ARIA DEL MARE.

NOI, e non qualcun altro. LUNGA VITA AI RIBELLI POICHÉ VOGLIO RESPIRARE L'ARIA DEL MARE. "In classe Millo Peg ci ha spiegato che significa bruciare i NOSTRI rifiuti. Nessuno di noi lo sapeva. Primo: Con gli inceneritori NOI mettiamo -e non qualcun altro- un sacco di sostanze inquinanti nella natura. Secondo: le ceneri ammazzano di ritorno anche NOI -e non qualcun altro- poi siamo tutti bravi a piangere su tumori e malformazioni alla nascita che arrivano a parenti e amici. L'inceneritore fa male alla salute, ricerche hanno DIMOSTRATO che aumentano i tumori nelle zone vicine. Terzo: Bruciare i rifiuti fa guadagnare a pochissime persone un mucchio di soldi (a belli a me non mi ci fregate, i termovalizzatori sono fatti con gli incentivi statali, cioè coi NOSTRI soldi). Nessuno di NOI cittadini ci guadagna, e allora che senso ha? Costano centinaia di milioni di euro e nei paesi moderni non si costruiscono più. Mmm, non ce la vogliamo fare qualche domanda maliziosa, cari politici zozzoni? Il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto. Occorre ridurre gli imballaggi, che tutti NOI compriamo (il 38% dei rifiuti). I rifiuti obbligatori potrebbero essere riciclati, riusati, piuttosto che bruciati e ridotti in cenere che poi ci entra nei polmoni e nel cervello. E che cavolo: già ci tocca morire normalmente. Ma almeno non possiamo vivere decentemente e dignitosamente e poi, dopo, morire? Lunga vita ai ribelli poiché voglio respirare l'aria del mare. Più Amore, meno tumore". (MILLO PEG E LE MEMORIE DELLA TERRA, A. Battantier, 2015, frammento di Alessietto, 18 anni. Dedicato a Michele Melchiorre, Quirino Pavarin, Abner Rossi).