23.9.15

Quegli occhi tristi sono anche i nostri

"Ho sempre trovato paradossale il disinteresse di molti nei confronti dei soprusi, sopraffazioni ed ingiustizie presenti nel mondo. Si dimentica facilmente quando anche gli italiani erano oppressi e trattati con disprezzo ed arrancavano per trovare, all'estero, un loro posto nel mondo. Il dolore e la tristezza nei cuori di tanti nostri migranti che hanno abbandonato terre amate e che non hanno mai dimenticato. Dovremmo ricordarci più spesso che profughi lo siamo stati anche noi, o che potremmo tornare ad essere tali. Il destino di un popolo può mutare nel tempo, ed è importante serbare la memoria degli avi fuggiaschi, disperati, vesseggiati e sfruttati. Che cos'è la fratellanza? Forse è amare, forse perdonare, ma soprattutto comprendere che il destino degli uomini è comune in questo piccolo, microscopico granello di universo. Guardiamoci allo specchio, quegli occhi tristi sono anche i nostri". (M. Thompson Nati, I Paradossi dell'Io, 1995).