17.9.15

MASOCHISTA, PER PIACERE

"Amavo farmi male. Fotografavo nel cervello gli istanti del dolore, per poi riguardare incessantemente le foto, nei momenti di noia. Io penso che i masochisti cerchino il piacere nel dolore. Ci si dona al dolore, sacerdoti della sofferenza. Perché? Per tenere insieme il senso del primo dolore subito, il dolore ancestrale, il primo dolore di un'infanzia tradita e impossibile da dimenticare. Tornare sul luogo del delitto, replicando il dolore, questa volta controllato, voluto. E si continua ad andare avanti, passando dal dolore, dal tradimento, dal senso di vuoto e del nulla che ci assale. Senza sollievo, se non apparente, lasciando fare a questo albergo ormai così vicino, così accogliente, dove va a morir d'amore la gente". (Mario Thompson Nati, la Verità, 1970, 2015).