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SI SUICIDA DOPO LA DENUNCIA AI BULLI

SI SUICIDA DOPO LA DENUNCIA AI BULLI. "In classe abbiamo parlato di un ragazzo suicida, dopo aver denunciato i suoi bulli aguzzini. Non ce l'ha fatta, ma COLPEVOLI non sono solo questi 4 stronzi. COLPEVOLE è la cosiddetta 'brava gente' che li lascia fare, perché i bulli hanno una specie di lasciapassare o condono sociale. Questo ragazzo da un anno non usciva praticamente da casa. Si vergognava per i video e le beffe continue, ripeto, nella complicità generale. Noi pure nel quartiere abbiamo problemi con i bulli. A me non fanno paura perché pratico BJJ da quando ho 7 anni e 2 o 3 di loro  li ho già ripassati una volta. La tristezza dei bulli è che attaccano sempre i deboli e gli indifesi, come tante jene codarde che se la prendono con un piccolo gnu o una zebra ferita. Io non ho paura dei bulli, io ho paura della 'gente' che ghettizza e cerca il nemico facile, o che si nasconde pensando non sia mai un suo problema. Invece certi episodi vanno bloccati sul nascere. Io vorrei che in futuro ci fosse più unione tra le persone, l'unione fa la forza, e non è solo un modo di dire. Esempio? Quel ragazzo sarebbe ancora vivo se nella sua scuola di 300 persone tutti avessero difeso quel ragazzo ed isolato quei miserabili bulletti assassini". (Memorie di un adolescente, A. Battantier, 2015, frammento di Virgilio, 16 anni).


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